Naebanggasa

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Naebanggasa (내방가사, 內房歌辭) ("Canzoni della stanza interna"), è un genere poetico scritto da donne coreane nel tardo periodo Chosŏn (조선, 朝鮮), (1392-1910), a partire dal XVI secolo e apprezzato principalmente dalle donne della regione Yeongnam.[1] Questo tipo di canzoni è chiamato anche Gyubanggasa (규방가사) o Gyujunggado (규중가도).[2]

Contesto storico e letterario[modifica | modifica wikitesto]

Nel XVI secolo, l'Asia orientale era influenzata dalla cultura cinese e la scrittura era riservata ai soli uomini nobili della classe yangban (양반) che usavano i caratteri cinesi classici e consideravano l'hangŭl (한글), l'alfabeto coreano, inferiore, tanto da chiamarlo ŏnmun (언문), ‘scrittura volgare’.[3][4] Era anche detto amgŭl (암글), ‘scrittura femminile’, in senso spregiativo perché veniva usato dalle donne per scrivere.[2]

Le naebanggasa sono state scritte in hangŭl dalle donne e venivano lette fra le donne. Si chiamano ‘Canzoni della stanza interna’ perché era il luogo in cui le donne coreane passavano la maggior parte del loro tempo. L'espressione ‘stanza interna’ esprime anche una realtà sociale e uno status economico, infatti, in quel periodo, non tutti potevano permettersi di avere una stanza riservata alle sole donne all'interno della propria dimora; perciò, avere questo spazio era sinonimo di nobiltà. Per questa ragione, questo genere letterario viene riferito alle donne delle classi medio-alte.[2][3]

La creazione delle naebanggasa è stata un'importante attività culturale che mostra la transizione dal periodo medievale all'era moderna.[1] Grazie all'hangŭl, il valore delle donne venne riconosciuto dalle famiglie e dalla società, difatti chi era abile nelle naebanggasa era ampiamente conosciuta dalle persone di diversi villaggi.[3]

Contenuto[modifica | modifica wikitesto]

Le naebanggasa divennero importanti durante gli eventi familiari e le cerimonie nei villaggi. Venivano scritte, recitate e trascritte su pergamene e rotoli continuamente all'interno della comunità. Attraverso queste canzoni, le donne coreane hanno documentato la realtà delle loro vite e hanno potuto far sentire le loro voci in una società dominata da uomini.[2][3] Inizialmente, le naebanggasa si concentravano sulla diffusione dei valori confucianiriguardanti le donne, ma in seguito si svilupparono in una varietà di contenuti diversi, inclusi testi sui valori nazionali e sulla resistenza alle potenze straniere durante l'apertura della Corea ai paesi esteri.[1]

Le donne attraverso queste canzoni raccontavano la loro vita quotidiana, le etichette da seguire in casa e da tramandare alle proprie figlie, le loro emozioni, la perdita di un familiare o un amico, le stagioni e così via. L'educazione delle donne durante la dinastia Chosŏn era incentrata sull'occuparsi della famiglia, degli antenati, dei propri mariti e di allevare bene i propri figli e non potevano partecipare ad attività accademiche. Nel tempo, perciò, iniziarono a esprimere anche il risentimento, il dolore e l'oppressione che provavano. Quando alle donne fu permesso di viaggiare su lunghe distanze, iniziarono a scrivere anche canti di viaggio che raccontavano del percorso e delle impressioni dei luoghi.[2][4]

Andong Lady's Gasa Transmission Preservation Society[modifica | modifica wikitesto]

Ad oggi, sono state tramandate più di 6000 naebanggasa scritte in alfabeto coreano su pergamene e rotoli. L'Andong Lady's Gasa Transmission Preservation Society (안동내방가사전승보존회, Andongnaebanggasajŏnsŭngbojonhoe), ad Andong nella provincia di Gyeongsang Settentrionale, è un'organizzazione che si occupa di preservare e trasmettere queste opere nella società moderna.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c UNESCO Women in History, Naebang-gasa: Song of the Inner Chambers
  2. ^ a b c d e 디지털안동문화대전, 내방가사
  3. ^ a b c d The Korean Studies Institute, Naebang-gasa
  4. ^ a b Encyclopedia of Korean Culture, 규방가사
  5. ^ 디지털안동문화대전, 안동내방가사전승보존회.