Nadir Tedeschi
| Nadir Tedeschi | |
|---|---|
| Deputato della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 5 luglio 1976 – 1º luglio 1987 |
| Legislatura | VII, IX Legislatura |
| Gruppo parlamentare | Democrazia Cristiana |
| Collegio | Milano |
| Incarichi parlamentari | |
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| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Democrazia Cristiana |
| Titolo di studio | Licenza media superiore |
| Professione | Dirigente d'azienda |
Nadir Tedeschi (Badia Polesine, 11 agosto 1930 – Trezzano sul Naviglio, 9 agosto 2021) è stato un politico italiano.
Vittima del terrorismo, il 1º aprile 1980 è stato gambizzato dalle Brigate Rosse della Colonna Walter Alasia durante una incursione presso la sede alla Democrazia Cristiana in Via Mottarone 5 a Milano. Insieme a lui vennero feriti Eros Robbiani, Antonio Iosa e Emilio De Buono.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Dirigente dell'Olivetti, democristiano di sinistra e stretto collaboratore di Vittorino Colombo, Nadir Tedeschi è stato deputato della Democrazia Cristiana dal 1976, ha svolto attività legislativa come relatore e correlatore delle leggi di formazione professionale, part-time e riforma sanitaria. È stato membro delle commissioni parlamentari Lavoro, Industria, Difesa e vice presidente della Bicamerale per le Partecipazioni Statali. Dirigente della DC provinciale e nazionale, è stato segretario della DC milanese. Rieletto deputato nel 1983, è rimasto alla Camera fino al 1987.

Medaglia d'oro come vittima del terrorismo, consegnata dal Presidente della Repubblica a Milano il 9 maggio 2010,[1] ha pubblicato il libro "Dialogo sull'Italia degli anni di piombo. Intervista sul terrorismo" pubblicato dalla figlia Francesca nel marzo 2011. Il libro è stato ricordato dal Presidente Giorgio Napolitano durante il suo intervento in occasione del Giorno della memoria, il 9 maggio 2011[2].
È morto il 9 agosto del 2021 a Trezzano sul Naviglio ed è sepolto nella cappella di famiglia nel nuovo cimitero di Badia Polesine, dove già riposava la moglie Elda. [3]
Vita privata
[modifica | modifica wikitesto]Era sposato con Elda Tardivello. La coppia ha avuto tre figli: Francesca, Stefano e Alessandra.[4]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Sei medaglie d'oro del Quirinale per le vittime del terrorismo, su milano.corriere.it, 5 maggio 2010. URL consultato il 24 aprile 2011.
- ↑ Intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria, su presidenti.quirinale.it, quirinale.it. URL consultato il 9 maggio 2011.
- ↑ Comune di Badia Polesine, Le dieci sale, su Comune di Badia Polesine. URL consultato il 22 agosto 2026.
- ↑ Nadir Tedeschi è morto, su ilsussidiario.net, 9 agosto 2021. URL consultato il 12 agosto 2021.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Nadir Tedeschi, su storia.camera.it, Camera dei deputati.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 16037009 · ISNI (EN) 0000 0003 8556 4341 · SBN CFIV054915 · LCCN (EN) n78095172 |
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