NGC 7063

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NGC 7063
Ammasso aperto
NGC 7063.png
NGC 7063
Scoperta
ScopritoreJohn Herschel
Data1828
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneCigno
Ascensione retta21h 24m 24s[1]
Declinazione+36° 29′ 00″[1]
Distanza2250[2] a.l.
(689[2] pc)
Magnitudine apparente (V)7,0[1]
Dimensione apparente (V)7'
Caratteristiche fisiche
TipoAmmasso aperto
ClasseII 2 m
Età stimata95 milioni di anni[2]
Altre designazioni
Cr 434; OCl 192[1]
Mappa di localizzazione
NGC 7063
Cygnus IAU.svg
Categoria di ammassi aperti

Coordinate: Carta celeste 21h 24m 24s, +36° 29′ 00″

NGC 7063 è un piccolo ammasso aperto visibile nella costellazione del Cigno.

Osservazione[modifica | modifica wikitesto]

Mappa per individuare NGC 7063.

È un piccolo oggetto, visibile 2 gradi a SE della stella τ Cygni, sul bordo della scia luminosa della Via Lattea; le sue componenti principali, di magnitudine 9, sono visibili anche con un binocolo 10x50, mentre quasi tutte le restanti si mostrano in telescopi da almeno 80mm di apertura. Con strumenti più grandi l'ammasso è pienamente risolto, ma ingrandimenti molto spinti non ne permettono una buona visibilità. Le stelle più luminose dell'ammasso sono in prevalenza azzurre e biancastre e presentano una bassa concentrazione, confondendosi parzialmente con le stelle di fondo.

La declinazione moderatamente settentrionale di quest'ammasso favorisce notevolmente gli osservatori dell'emisfero nord; dalle regioni boreali si presenta estremamente alto nel cielo nelle notti d'estate, mentre dall'emisfero australe resta in genere piuttosto basso, nonostante sia comunque osservabile da praticamente tutte le aree popolate della Terra.[3] Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale è quello compreso fra giugno e novembre.

Storia delle osservazioni[modifica | modifica wikitesto]

NGC 7063 venne individuato per la prima volta da John Herschel nel 1828, attraverso il telescopio riflettore da 18,7 pollici appartenuto a suo padre William; egli lo inserì nel General Catalogue of Nebulae and Clusters col numero 2117.[4]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

NGC 7063 è un piccolo ammasso situato alla distanza di circa 689 parsec (2250 anni luce),[2] nella medesima regione galattica del Braccio di Orione in cui si trovano i grandi complessi nebulosi della Fenditura del Cigno, anche se a una latitudine galattica più elevata. La sua età è stata stimata attorno ai 95-125 milioni di anni, non molto diversa da quella delle Pleiadi.[2][5]

Gran parte delle sue componenti sono molto deboli e di piccola massa; studi che hanno preso in esame il moto proprio delle stelle della regione circostante l'ammasso hanno permesso di individuare 209 componenti con una probabilità di appartenenza di almeno l'80%.[6] Altri studi, basati sulla fotometria, hanno invece permesso di individuare fra le sue componenti almeno 7 possibili nane bianche.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d SIMBAD Astronomical Database, su Results for NGC 7063. URL consultato il 29 giugno 2013.
  2. ^ a b c d e WEBDA page for open cluster NGC 7063, su univie.ac.at. URL consultato il 29 giugno 2013.
  3. ^ Una declinazione di 36°N equivale ad una distanza angolare dal polo nord celeste di 54°; il che equivale a dire che a nord del 54°N l'oggetto si presenta circumpolare, mentre a sud del 54°S l'oggetto non sorge mai.
  4. ^ Catalogo NGC/IC online - result for NGC 7063, su ngcicproject.org. URL consultato il 29 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2009).
  5. ^ a b Williams, Kurtis A.; Bolte, Michael, A Photometric and Spectroscopic Search for White Dwarfs in the Open Clusters NGC 6633 and NGC 7063, in The Astronomical Journal, vol. 133, nº 4, aprile 2007, pp. 1490-1504, DOI:10.1086/511675. URL consultato il 29 giugno 2013.
  6. ^ Glushkova, E. V.; Uglova, I. M., Proper motions of stars in the field of the open cluster NGC 7063, in Astronomy Letters, vol. 23, nº 5, settembre 1997, pp. 591-599. URL consultato il 29 giugno 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Catalogo NGC/IC online, su ngcicproject.org. URL consultato il 7 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2009).
  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0, William-Bell inc. ISBN 0-943396-14-X

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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