NGC 7062

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NGC 7062
Ammasso aperto
NGC 7062.png
NGC 7062
Scoperta
ScopritoreWilliam Herschel
Data1788
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneCigno
Ascensione retta21h 23m 18s[1]
Declinazione+46° 23′ 00″[1]
Distanza4825[2] a.l.
(1480[2] pc)
Magnitudine apparente (V)8,3[1]
Dimensione apparente (V)6'
Caratteristiche fisiche
TipoAmmasso aperto
ClasseII 2 m
Età stimata1 miliardo di anni[3]
Altre designazioni
Cr 434; OCl 205[1]
Mappa di localizzazione
NGC 7062
Cygnus IAU.svg
Categoria di ammassi aperti

Coordinate: Carta celeste 21h 23m 18s, +46° 23′ 00″

NGC 7062 è un piccolo ammasso aperto visibile nella costellazione del Cigno.

Osservazione[modifica | modifica wikitesto]

Mappa per individuare NGC 7062.

È individuabile 1,5 gradi a ENE della stella ρ Cygni, in un ricco campo stellare a nordest della Nebulosa Nord America in cui giacciono diversi altri ammassi aperti; si tratta di un piccolo oggetto, non individuabile con strumenti inferiori ai 80mm di apertura. Attraverso un telescopio da 120mm è possibile risolverlo in meno di una decina di stelle relativamente poco concentrate e non molto in risalto sui campi stellari di fondo; attraverso uno strumento da 200mm è risolto pienamente. La sua componente più luminosa è una stellina azzurra magnitudine 10,1, visibile sul lato sudovest, mentre quasi tutte le altre sono di magnitudine 12.

La declinazione piuttosto settentrionale di quest'ammasso favorisce notevolmente gli osservatori dell'emisfero nord; dalle regioni boreali si presenta estremamente alto nel cielo nelle notti d'estate, mentre dall'emisfero australe resta sempre molto basso e nelle regioni a latitudini medio-alte non è mai osservabile.[4] Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale è quello compreso fra giugno e novembre.

Storia delle osservazioni[modifica | modifica wikitesto]

NGC 7062 venne individuato per la prima volta da William Herschel nel 1788, attraverso un telescopio riflettore da 18,7 pollici; il figlio John Herschel lo inserì nel General Catalogue of Nebulae and Clusters col numero 2116.[5]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

NGC 7062 è un piccolo ammasso situato a circa 1480 parsec (4825 anni luce) di distanza,[2] sul Braccio di Orione in una regione adiacente alla grande regione di formazione stellare di Cygnus X, una delle più estese della Via Lattea. A questa distanza, le dimensioni reali dell'ammasso corrispondono a circa 1,1 parsec. Altre stime indicano un valore leggermente superiore, sui 1640 parsec,[3] il che non implica comunque grandi differenze.

Date le sue dinamiche interne, sembra che quest'oggetto sia in una fase di restringimento delle sue regioni centrali; ciò potrebbe essere causato da una nube molecolare situata nelle vicinanze e sarebbe il risultato di un processo di disgregazione. L'età dell'ammasso risulta essere piuttosto avanzata, dell'ordine di un miliardo di anni circa.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d SIMBAD Astronomical Database, su Results for NGC 7062. URL consultato il 29 giugno 2013.
  2. ^ a b c WEBDA page for open cluster NGC 7062, su univie.ac.at. URL consultato il 29 giugno 2013.
  3. ^ a b c Güneş, Orhan; Karataş, Yüksel; Bonatto, Charles, Astrophysical and structural parameters of the open clusters NGC 6866, NGC 7062, and NGC 2360, in New Astronomy, vol. 17, n. 8, novembre 2012, pp. 720-731, DOI:10.1016/j.newast.2012.05.003. URL consultato il 29 giugno 2013.
  4. ^ Una declinazione di 46°N equivale ad una distanza angolare dal polo nord celeste di 44°; il che equivale a dire che a nord del 44°N l'oggetto si presenta circumpolare, mentre a sud del 44°S l'oggetto non sorge mai.
  5. ^ Catalogo NGC/IC online - result for NGC 7062, su ngcicproject.org. URL consultato il 29 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2009).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Catalogo NGC/IC online, su ngcicproject.org. URL consultato il 7 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2009).
  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0, William-Bell inc. ISBN 0-943396-14-X

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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