NGC 6400

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
NGC 6400
Ammasso aperto
NGC 6400.png
NGC 6400
Scoperta
ScopritoreJames Dunlop
Data1826
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneScorpione
Ascensione retta17h 40m 12s[1]
Declinazione-36° 56′ 00″[1]
Distanza3100[2] a.l.
(950[2] pc)
Magnitudine apparente (V)8,8[1]
Dimensione apparente (V)12'
Caratteristiche fisiche
TipoAmmasso aperto
ClasseII 2 m
Età stimata600 milioni di anni[2][3]
Altre designazioni
Mel 177; Cr 342; OCl 1014[1]
Mappa di localizzazione
NGC 6400
Scorpius IAU.svg
Categoria di ammassi aperti

Coordinate: Carta celeste 17h 40m 12s, -36° 56′ 00″

NGC 6400 è un piccolo e vecchio ammasso aperto situato nella costellazione dello Scorpione.

Osservazione[modifica | modifica wikitesto]

Mappa per individuare NGC 6400.

NGC 6400 si individua con facilità grazie alla sua posizione fra le stelle luminose che costituiscono la coda dello Scorpione; in particolare si trova lungo la linea che congiunge le stelle G Scorpii e λ Scorpii (Shaula), a due terzi del percorso verso quest'ultima. Attraverso un binocolo appare sotto un cielo pulito come una debole macchia chiara allungata in senso nord-sud priva di stelle; un piccolo telescopio permette di rivelarne la natura stellare già a 20x, mentre a 80x l'oggetto è già perfettamente risolto in alcune decine di componenti di magnitudine 10 e 11.

A causa della sua declinazione piuttosto meridionale, quest'ammasso può essere osservato principalmente da osservatori situati nell'emisfero australe della Terra, sebbene sia comunque osservabile discretamente anche fino alle latitudini temperate medie.[4] Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale è quello compreso fra giugno e ottobre.

Storia delle osservazioni[modifica | modifica wikitesto]

NGC 6400 è stato osservato per la prima volta da James Dunlop nel 1826; l'anno successivo lo inserì nel suo catalogo rendendo nota la scoperta. John Herschel lo riosservò in seguito e lo descrisse come un ammasso piuttosto ricco ed esteso e formato da stelle di magnitudine 9 e 10. Una descrizione più minimalista venne riportata nel New General Catalogue, edito nel 1888.[5][6]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

NGC 6400 è un ammasso aperto moderatamente ricco e concentrato situato alla distanza di 950 parsec (3100 anni luce)[2] sul bordo esterno del Braccio del Sagittario; è formato da alcune decine di componenti la più luminosa delle quali è di magnitudine 10,6.

Non è un oggetto particolarmente studiato; si tratta comunque di un ammasso relativamente vecchio, la cui età è stimata sui 600 milioni di anni.[3] Il database SIMBAD indica per NGC 6400 una candidata stella binaria a raggi X di grande massa.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e SIMBAD Astronomical Database, in Results for NGC 6400. URL consultato il 26 maggio 2013.
  2. ^ a b c d WEBDA page for open cluster NGC 6400, su univie.ac.at. URL consultato il 26 maggio 2013.
  3. ^ a b Kharchenko, N. V.; Piskunov, A. E.; Röser, S.; Schilbach, E.; Scholz, R.-D., Astrophysical parameters of Galactic open clusters, in Astronomy and Astrophysics, vol. 438, nº 3, agosto 2005, pp. 1163-1173, DOI:10.1051/0004-6361:20042523. URL consultato il 26 maggio 2013.
  4. ^ Una declinazione di 37°S equivale ad una distanza angolare dal polo sud celeste di 53°; il che equivale a dire che a sud del 53°S l'oggetto si presenta circumpolare, mentre a nord del 53°N l'oggetto non sorge mai.
  5. ^ Catalogo NGC/IC online - result for NGC 6400, su ngcicproject.org. URL consultato il 26 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2009).
  6. ^ Stephen James O'Meara, Deep Sky Companions: Hidden Treasures, Cambridge University Press, 2007, ISBN 0521837049.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Catalogo NGC/IC online, su ngcicproject.org. URL consultato il 26 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2009).
  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0, William-Bell inc. ISBN 0-943396-15-8

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Oggetti del profondo cielo Portale Oggetti del profondo cielo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di oggetti non stellari