NGC 4603

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NGC 4603
Galassia a spirale
NGC 4603.jpg
NGC 4603 (Telescopio spaziale Hubble)
Dati osservativi
(epoca J2000,0)
CostellazioneCentauro
Ascensione retta12h 40m 55.2s[1]
Declinazione-40° 58′ 35″
Distanza106,8 milioni di a.l.
(32,71 milioni di pc)
Magnitudine apparente (V)12,29
Dimensione apparente (V)3,4' x 2.5'
Redshiftz = 0,008647
Velocità radiale2.592 km/s km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia a spirale
Altre designazioni
ESO 322-G 052, PGC 42510
Mappa di localizzazione
NGC 4603
Centaurus IAU.svg
Categoria di galassie a spirale

Coordinate: Carta celeste 12h 40m 55.2s, -40° 58′ 35″

NGC 4603 è una galassia a spirale (SA(s)c)[2][3][4] situata nella costellazione del Centauro e distante circa 107 milioni di anni luce dalla Terra[5]. Fa parte dell'Ammasso del Centauro (o Abell 3526).

Nel 1999 è stata studiata dal Telescopio spaziale Hubble nell'ambito di un'indagine per localizzare le stelle variabili Cefeidi[6], scoprendone più di 40, che hanno permesso di stimare una distanza di circa 108,7 ± 5 milioni di anni luce, in accordo con quanto misurato con il metodo del redshift.

Il 21 maggio 2008 è stata individuata la supernova SN 2008cn, una supernova di tipo II-P; la stella progenitrice probabilmente era una stella supergigante rossa con una massa di 15 ± 2 masse solari, facente parte verosimilmente di un sistema binario[7].

In prossimità di NGC 4603 sono presenti altre 4 galassie: NGC 4603A (o PGC 42369), NGC 4603B (o PGC 42460), NGC 4603C (o PGC 42640) e NGC 4603D (o PGC 42486). Queste quattro galassie non sono oggetti del catalogo NGC ma talvolta sono così denominate proprio per la vicinanza a NGC 4603[8].

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ M. F. Skrutskie, R. M. Cutri e R. Stiening, The Two Micron All Sky Survey (2MASS), in The Astronomical Journal, vol. 131, 1º febbraio 2006, pp. 1163-1183, DOI:10.1086/498708. URL consultato il 3 gennaio 2016.
  2. ^ HubbleSite - NewsCenter - Hubble Completes Eight-Year Effort to Measure Expanding Universe (05/25/1999) - Release Text, su hubblesite.org. URL consultato il 3 gennaio 2016.
  3. ^ Eric E. Martinez-Garcia e Rosa A. Gonzalez-lopezlira, Signatures of long-lived spiral patterns, in The Astrophysical Journal, vol. 765, nº 2, 10 marzo 2013, pp. 105, DOI:10.1088/0004-637X/765/2/105. URL consultato il 3 gennaio 2016.
  4. ^ Ronald J. Buta, Harold G. Corwin e Stephen C. Odewahn, Atlas of Galaxies, Cambridge University Press, 2007, pp. 13–17, ISBN 0-521-82048-0.
  5. ^ Aidan C. Crook, John P. Huchra e Nathalie Martimbeau, Groups of Galaxies in the Two Micron All-Sky Redshift Survey, in The Astrophysical Journal, vol. 655, nº 2, pp. 790-813, DOI:10.1086/510201. URL consultato il 3 gennaio 2016.
  6. ^ Jeffrey A. Newman, Stephen E. Zepf e Marc Davis, A Cepheid Distance to NGC 4603 in Centaurus, in The Astrophysical Journal, vol. 523, nº 2, pp. 506-520, DOI:10.1086/307764. URL consultato il 3 gennaio 2016.
  7. ^ N. Elias-Rosa, S. D. Van Dyk e W. Li, On the Progenitor of the Type II-Plateau SN 2008cn in NGC 4603, in The Astrophysical Journal, vol. 711, nº 2, 10 marzo 2010, pp. 1343-1343, DOI:10.1088/0004-637X/711/2/1343. URL consultato il 3 gennaio 2016.
  8. ^ New General Catalog Objects: NGC 4600 - 4649, su cseligman.com. URL consultato il 3 gennaio 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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