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NGC 2841

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NGC 2841
Galassia a spirale
NGC 2841 ripresa dal Telescopio spaziale infrarosso Spitzer. L'immagine, in falsi colori, è la composizione di tre riprese nell'infrarosso alle lunghezze d'onda di 3,6 µm (corrispondente al blu nell'immagine), 5,8 µm (verde) e 8,0 µm (rosso).
Scoperta
ScopritoreWilliam Herschel
Data1788
Dati osservativi
(epoca J2000.0)
CostellazioneOrsa Maggiore
Ascensione retta09h 22m 02,6s
Declinazione+50° 58 35
Distanza47.6 milioni[1] a.l.
(14,6 milioni pc)
Magnitudine apparente (V)10,09[2]
Dimensione apparente (V)8,1' × 3,5'[2]
Redshift0,002128[3]
Angolo di posizione147
Velocità radiale638 ± 3[2] km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia a spirale
ClasseSA(r)b; LINER[2]
Dimensioni112 100 × 48 400 a.l.
(34 300 × 14 800 pc)
Altre designazioni
PGC 26512
UGC 4966
MCG 9-16-5
CGCG 265-5
KARA 324
Mappa di localizzazione
NGC 2841
Categoria di galassie a spirale

NGC 2841 è una galassia a spirale visibile nella costellazione dell'Orsa Maggiore. Fu scoperta da William Herschel nel 1788. Può essere intravista con un telescopio con apertura pari o superiore ai 150 mm.

Si riteneva che la galassia NGC 2841 si trovasse a circa 11,1 Mpc[2] (36 milioni di anni luce). Uno studio effettuato nel 2001 dal Telescopio spaziale Hubble sulle variabili Cefeidi della galassia ha permesso di ottenere una stima più accurata della distanza: 14,1 ± 1,5 Mpc (circa 46 milioni di anni luce)[4]. Una nuova stima della distanza, più precisa, è stata ottenuta nel 2013 utilizzando una supernova di tipo Ia esplosa nel 1999, portando il valore a 14,6 ± 0,07 Mpc[1].

Data la dimensione angolare apparente, la galassia ha un diametro di almeno 112.000 anni luce, leggermente superiore a quello della Via Lattea, ma le stime superiori (ottenute con diametri angolari meno restrittivi) la pongono a circa 150.000 anni luce, quindi più simile alla Galassia di Andromeda[5][2].

NGC 2841 (Telescopio spaziale Hubble)

La galassia NGC 2841 è il prototipo delle cosiddette "galassie flocculenti", ossia galassie i cui bracci a spirale sono brevi e frammentati; in particolare quelli della galassia NGC 2841 ospitano molte stelle giovani e calde, con un basso tasso di formazione stellare[6].

È una galassia di 10ª magnitudine classificata SA(r)b,[2] cioè una galassia spirale (SA) con un anello centrale (r) in cui il contributo del nucleo e del disco si equivalgono (b). Inoltre NGC 2841 è classificata come galassia LINER, ovvero una galassia che presenta una bassa ionizzazione rispetto alle galassie "normali" nella regione nucleare.

In NGC 2841 sono state scoperte tre supernove: SN 1912A, SN 1957A e SN 1999by, queste ultime due classificate di tipo I.[7][2]

  1. 1 2 R. Brent Tully, Hélène M. Courtois, Andrew E. Dolphin, J. Richard Fisher, Philippe Héraudeau, Bradley A. Jacobs, Igor D. Karachentsev, Dmitry Makarov, Lidia Makarova, Sofia Mitronova, COSMICFLOWS-2: THE DATA, in Astronomical Journal, vol. 146, n. 4, settembre 2013, DOI:10.1088/0004-6256/146/4/86.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 NASA/IPAC Extragalactic Database: risultato per NGC 2841, su nedwww.ipac.caltech.edu. URL consultato il 16 marzo 2017.
  3. De Vaucouleurs, G. H., De Vaucouleurs, A., Corwin, G. H., Buta, R. J., Patural, G., Fouque, P., collaboratore De Vaucouleurs G. H., Third Reference Catalogue of Bright Galaxies, Springer Verlag, 1991. ISBN 0-387-97551-9, ISBN 978-0-387-97551-1
  4. Macri, L. M.; Stetson, P. B.; Bothun, G. D.; Freedman, W. L.; Garnavich, P. M.; Jha, S.; Madore, B. F.; Richmond, M. W., The Discovery of Cepheids and a New Distance to NGC 2841 Using the Hubble Space Telescope, in Astrophysical Journal, vol. 559, n. 1, University of Chicago Press, settembre 2001, pp. 243-259, Bibcode:2001ApJ...559..243M, DOI:10.1086/322395, ISSN 0004-637X (WC · ACNP).
  5. Massive Nearby Spiral Galaxy NGC 2841, su apod.nasa.gov. URL consultato il 16 marzo 2017.
  6. Em(iliano) Ri(cci), «I bracci frammentati della galassia NGC 2841», Le Scienze n. 512 (aprile 2011), p. 37
  7. R. Barbon, Cappellaro, E., Turatto, M., The Asiago Supernova Catalogue, in Astronomy and Astrophysics Supplement Series, vol. 81, 1989, pp. 421-443.
  • Catalogo NGC/IC online, su ngcicproject.org. URL consultato il 7 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2009).

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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