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NGC 1819

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NGC 1819
Galassia lenticolare
NGC 1819 nelle immagini Pan-STARRS
Scoperta
ScopritoreLewis Swift
Data26 dicembre 1885 [1]
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneOrione
Ascensione retta05h 11m 46.1s [2]
Declinazione05° 12′ 02″ [1][2]
Distanza214,8 milioni di a.l.
(65,86 Mpc) [2]
Magnitudine apparente (V)12,5 [3]

nella banda B: 13,5 [3]

Redshift+0,014910 ± 0,000017 [2]
Luminosità superficiale12,78
Angolo di posizione120° [3]
Velocità radiale4470 ± 5 [2] km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia lenticolare
ClasseSB0 [2][3], SB0?? [1]
Dimensioni110 000 a.l.
(33 720 [2] pc)
Altre designazioni
PGC 16899
UGC 3265
MCG -1-14-2
MK 1194
CGCG 421-4
IRAS 05091+0508 [3]
Mappa di localizzazione
NGC 1819
Categoria di galassie lenticolari

NGC 1819 è una galassia lenticolare situata nella costellazione di Orione, a una distanza di circa 215 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.[1]

La galassia è stata scoperta il 26 dicembre 1885 dall'astronomo statunitense Lewis Swift.[1]

NGC 1819 presenta una larga riga a 21 cm dell'idrogeno neutro. È una galassia starburst, dove è attiva una intensa attività di formazione stellare.[2]

Il suo nucleo presenta forti emissioni nell'ultravioletto ed è inserita nel catalogo di Markarian con il codice Mrk 1194 (MK 1194).[3]

Disco di formazione stellare attorno al nucleo

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Le osservazioni condotte con il Telescopio spaziale Hubble hanno permesso di rilevare la presenza attorno al nucleo di NGC 1819 di un disco di formazione stellare, con diametro di 870 pc (pari a circa 2840 anni luce).[4]

Il 16 settembre 2005, all'interno di NGC 1819 è stata scoperta la supernova SN 2005el da D. R. Madison, M. Baek e W. Li nel corso del programma LOSS (Lick Observatory Supernova Search) dell'Osservatorio Lick.[5] La supernova è stata classificata di tipo Ia.[6]

Gruppo di NGC 1819

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NGC 1819 è la più luminosa di un gruppo di galassie composto da almeno cinque membri, il Gruppo di NGC 1819. Le altre quattro galassie del grippo sonot IC 412, IC 413, UGC 3294 e UGC 3296.[7]

  1. ^ a b c d e (EN) Courtney Seligman, Celestial Atlas Table of Contents, NGC 1819, su cseligman.com. URL consultato il 21 aprile 2025.
  2. ^ a b c d e f g h (EN) Results for object NGC 1819, su ned.ipac.caltech.edu, National Aeronautics and Space Administration / Infrared Processing and Analysis Center. URL consultato il 21 aprile 2025.
  3. ^ a b c d e f (FR) Les données de «Revised NGC and IC Catalog by Wolfgang Steinicke», NGC 1800 à 1899, su astrovalleyfield.com. URL consultato il 21 aprile 2025.
  4. ^ (EN) S. Comerón, J. H. Knapen, J. E. Beckman, E. Laurikainen, H. Salo, I. Martínez-Valpuesta e R. J. Buta, AINUR: Atlas of Images of NUclear Rings (PDF), in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, 402#4, marzo 2010, pp. 2462-2490, Bibcode:2010MNRAS.402.2462C, DOI:10.1111/j.1365-2966.2009.16057.x.
  5. ^ (EN) Central Bureau for Astronomical Telegrams, Electronic Telegram No. 233 (TXT), su cbat.eps.harvard.edu. URL consultato il 21 aprile 2025.
  6. ^ (EN) Bright Supernovae - 2005, su rochesterastronomy.org. URL consultato il 21 aprile 2025.
  7. ^ (EN) A.M. Garcia, General study of group membership. II - Determination of nearby groups, in Astronomy and Astrophysics Supplement Series, 100 #1, luglio 1993, pp. 47-90, Bibcode:1993A&AS..100...47G.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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