NGC 12

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NGC 12
Galassia a spirale
Ngc12 wikisky.jpg
NGC 12 in una immagine della Digital Sky Survey di Monte Palomar
Scoperta
ScopritoreWilliam Herschel
Data1790
Dati osservativi
(epoca J2000.0)
CostellazionePesci
Ascensione retta00h 06m 10,81s[1]
Declinazione+04° 20′ 03,4″
Distanza162 milioni di a.l.
(49,6 Mpc) [1]
Magnitudine apparente (V)13,8[1]
Dimensione apparente (V)1,7' × 1,5'[1]
Redshift0,013146[2]
Velocità radiale3941 ± 4[1] km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia a spirale
ClasseSAB(rs)c[1]
Magnitudine assoluta (V)-19,68
Altre designazioni
UGC 74, MCG +01-01-040, 2MASX J00084475+0436451, PGC 645
Mappa di localizzazione
NGC 12
Pisces IAU.svg
Categoria di galassie a spirale

Coordinate: Carta celeste 00h 06m 10.81s, +04° 20′ 03.4″

NGC 12 è una galassia a spirale di magnitudine 13,8[1] visibile nella costellazione dei Pesci e distante circa 49,6 Mpc (162 milioni di anni luce)[1] dalla Terra.

Fu scoperta da William Herschel nel 1790 con il suo telescopio riflettore di 18,7 pollici.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

NGC 12 è una galassia spirale poco appariscente, con una magnitudine visuale di 13,8[1] e di piccole dimensioni apparenti (1,7 × 1,5 arcominuti[1]). Secondo il sistema di classificazione di Hubble rivisto da de Vaucouleur, NGC 12 viene classificata come una spirale di tipo SAB(rs)c[1], ovvero una spirale che si colloca a metà strada fra le galassie con barra e senza barra (SAB), che presenta caratteristiche comuni sia alle galassie con anello centrale che con bracci a forma di s (rs) e in cui il contributo del disco è preponderante rispetto a quello del nucleo (c, ovvero late type galaxy).

La distanza di NGC 12 dalla Terra, calcolata misurando lo spostamento verso il rosso delle righe del suo spettro e usando la legge di Hubble, risulta essere di circa 49,6 Mpc (162 milioni di anni luce)[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l (EN) NASA/IPAC Extragalactic Database: risultato per NGC 12, su nedwww.ipac.caltech.edu. URL consultato il 2 dicembre 2009.
  2. ^ (EN) Lu, N. Y., Hoffman, G. L.; Groff, T.; Roos, T.; Lamphier, C., H I 21 centimeter observations and I-band CCD surface photometry of spiral galaxies behind the Virgo Cluster and toward its antipode, in Astrophysical Journal Supplement Series, vol. 88, nº 2, 1993, pp. 383-413, DOI:10.1086/191826. URL consultato il 3 dicembre 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) C. J. Lada, N. D. Kylafits, The Origin of Stars and Planetary Systems, Kluwer Academic Publishers, 1999, ISBN 0-7923-5909-7.
  • A. De Blasi, Le stelle: nascita, evoluzione e morte, Bologna, CLUEB, 2002, ISBN 88-491-1832-5.

Carte celesti[modifica | modifica wikitesto]

  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I & II, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-15-8.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.
  • Tirion, The Cambridge Star Atlas 2000.0, 3ª ed., Cambridge, USA, Cambridge University Press, 2001, ISBN 0-521-80084-6.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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