Mykola Chvyl'ovyj

Mykola Hryhorovyč Chvyl'ovyj (nato Fitil'ov; Trostjanec', 1º dicembre 1893 – Charkiv, 13 maggio 1933) è stato uno scrittore, poeta e opinionista ucraino, tra i più importanti rappresentanti della letteratura ucraina post rivoluzionaria. Fu uno dei più famosi rappresentanti del Rinascimento fucilato, ispiratore ideologico dello slogan "Via da Mosca!". Utilizzò anche gli pseudonimi letterari di J''ulija Umanec', Stefan Karol', Zio Mykola.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Nacque nel villaggio di Trostjanec' nella regione di Charkiv (ora Oblast' di Sumy, Ucraina, allora contea di Ochtyrs'kyj, governatorato di Charkiv, Impero russo) in una famiglia di insegnanti.[1]
Sua madre, Jelyzaveta Tarasenko, lavorava come insegnante nel villaggio; suo padre, Hryhorij Oleksijovič Fitil'ov, proveniente da una famiglia di nobili decaduti, era a sua volta insegnante[2]. Di istruzione russofona e appassionato della letteratura populista dell'Ottocento, Hryhorij trasmise al figlio la passione per gli ideali rivoluzionari e lo avvicinò alla lettura dei classici del populismo russo, ma anche alle altre letterature europee,[3] con la conoscenza di autori come Dickens, Hugo, Flaubert, Hoffmann” [4].
La passione rivoluzionaria provocò ben presto dei problemi nel percorso scolastico del giovane Chvyl'ovyj, che venne prima espulso dal ginnasio di Ochtyrka, nella regione di Sumy, a causa della sua partecipazione al "cosiddetto circolo rivoluzionario ucraino", e in seguito anche dal ginnasio di Bohoduchiv, per i suoi legami con i socialisti.[3]
Ancora ragazzo, iniziò quindi a viaggiare in cerca di lavoro nel Donbas e nell'Ucraina meridionale, senza però abbandonare l'attivismo politico, che fu spesso causa di conflitto con i datori di lavoro.[3] L'attività politica subì una temporanea interruzione a causa dell'arruolamento di Chvyl'ovyj inviato a combattere durante la Prima Guerra Mondiale con il reggimento zarista. Proprio tra le fila dell'esercito, tuttavia, Chvyl'ovyj riprese ben presto la sua attività di agitatore politico, prendendo parte alle attività dei gruppi ribelli e antimilitaristi, e avvicinandosi gradualmente agli ideali bolscevichi.[3]
Nell'aprile del 1919, si unì al Partito Comunista dell'Ucraina (Bolscevico).[3] In particolare, Chvyl'ovyj era vicino ai circoli dei Borot'bisty, i bolscevichi ucraini, capeggiati dallo scrittore Vasyl' Ellan-Blakytnyj, che tentavano di conciliare gli ideali rivoluzionari con un progetto di emancipazione politica e nazionale dell'Ucraina[2]. Nello stesso anno, sposò un'insegnante, Kateryna Haščenko, che gli diede anche una figlia, Irajida, ma il matrimonio fallì rapidamente a causa dell'infedeltà di Chvyl'ovyj[5].
All'inizio del 1921 si trasferì nell'allora capitale, Charkiv. Sposò Julija Umanceva, che aveva avuto una figlia dal suo primo matrimonio, Ljubov', che Chvyl'ovyj crebbe come sua. Nello stesso anno iniziò a pubblicare su giornali e riviste, dando inizio alla sua carriera letteraria e affermandosi come uno dei più attivi e influenti organizzatori della vita letteraria e artistica della città, membro fondatore di molte organizzazioni letterarie dell'epoca: prima divenne parte di "Hart" (1923); in seguito fondò il gruppo "Urbino" (1924), che si riuniva nel suo appartamento e fu precursore di VAPLITE (1926), di cui fu vicepresidente; poi, in seguito alla chiusura di quest'ultimo per controversie politiche, ci furono il VUSPP (1927), e il "Prolitfront" (1930).
Come scrittore e organizzatore culturale, nel corso degli anni Venti sostenne e attuò pienamente la politica di "indigenizzazione" (Korenizacija) e "ucrainizzazione" promossa in prima istanza dalla neonata Unione Sovietica[6], che sosteneva lo sviluppo di un carattere nazionale delle nazionalità "minori" e tradizionalmente colonizzate all'interno dell'Unione Sovietica attraverso una promozione delle loro lingue e culture[7]. Con l'ascesa al potere di Stalin, si oppose poi al graduale ritorno alla russificazione della cultura sovietica ucraina e alla generale tendenza centralizzatrice e imperialista del regime sovietico staliniano. Nel 1925, su "Cultura e vita", diretto da Vasyl Ellan-Blakytnyj, Chvyl'ovyj pubblicò l'articolo "Su Satana in una Botte, ovvero Sui Grafomani Speculatori e altri Prosvitjani", che di fatto diede inizio al dibattito letterario del 1925-1928[8], aprendo la discussione pubblica sull'orientamento politico e nazionale da dare alla letteratura ucraina. Nel 1926 pubblicò la raccolta di scritti pubblicistici "Pensieri controcorrente"; nello stesso anno, su "Cultura e vita", supplemento del quotidiano "Visti VUTsVK", pubblicò invece la successiva serie di opuscoli "Apologeti degli scribacchini". Il culmine di questa attività culturale e politica fu rappresentato dalla pubblicazione del celebre articolo "Ucraina o Piccola Russia?", che, proprio a causa del carattere controverso, non fu mai pubblicato durante la vita dell'autore. In questi scritti, l'autore esprimeva la richiesta che la nuova letteratura ucraina smettesse di imitare il modello russo e si concentrasse piuttosto sulla cosiddetta "Europa psicologica"[9]. Credeva che il ruolo guida dell'Europa nel processo culturale dovesse essere sostituito da un "Rinascimento asiatico", in cui assegnava il ruolo guida alla nuova cultura ucraina[10].
A supportare le posizioni di Chvyl'ovyj, che sosteneva la necessità di sviluppare una letteratura alta, colta e indipendente dalle influenze imperialiste, vi fu soprattutto il gruppo letterario dei "neoclassici" guidato da Mykola Zerov che si contrapponevano alle tendenze populiste di altri gruppi più vicini al regime sovietico e alle sue tendenze sempre più centralizzatrici[7]. Nell'estate del 1926, al culmine del dibattito letterario del 1925-1928, Chvyl'ovyj pubblicò la prima parte del romanzo Val'dšnepy (Le Beccacce), in cui i personaggi cercano risposte alle domande più urgenti del momento, sollevano dolorosi problemi sull'identità nazionale ucraina e sulla sua storia di dominazione imperialista, riflettono sulla rinascita nazionale e culturale dell'Ucraina e comprendono le difficili lezioni della rivoluzione[11]. Proprio queste riflessioni, invise al potere centrale, divennero oggetto di critiche devastanti, e provocarono la confisca della seconda parte del romanzo e la conseguente chiusura del gruppo di VAPLITE e della sua omonima rivista. Chvyl'ovyj rifiutò tuttavia con forza le accuse di deviazione ideologica, continuando a opporsi alla riduzione dell'arte in un ruolo di servizio ideologico alla politica del partito e dello Stato, e sottolineando la necessità di liberarsi dalla dipendenza dal modello russo.

Mykola Chvyl'ovyj cercò di spiegare il significato degli appelli e degli slogan da lui proposti ( "Via da Mosca!", "Verso un'Europa psicologica", "Rinascimento asiatico"), spiegando ai suoi oppositori che non chiedeva una rottura dell'unione politica ed economica con la Russia sovietica[12], quanto piuttosto una messa in discussione del retaggio imperialista della cultura russa[13]. Tuttavia, la discussione assunse via via un tono dichiaratamente politico. In una lettera "Al compagno Kaganovič e agli altri membri del Comitato centrale del PCUS" del 26 aprile 1926, Stalin definì le posizioni di Chvyl'ovyj come una manifestazione del diffuso sentimento antirusso in Ucraina. In seguito alla lettera di Stalin non si fecero attendere le aspre critiche da parte di tutta la leadership di Mosca (numerose furono le dichiarazioni pubbliche e gli articoli di L. Kaganovič, A. Chvyl'ja, V. Čubar', G. Petrovskij ). Insieme a O. Šumskyj e M. Volobujev, Chvyl'ovyj iniziò a essere rappresentato come il principale ideologo di una delle tre correnti di "deviazionismo nazionalista" individuate all'interno del Partito Comunista, che presero il nome proprio dai tre intellettuali ("Chvyl'ovismo", "Šumskismo" e "Volobujevščyna"). Nel tentativo di salvare VAPLITE dallo scioglimento, Chvyl'ovyj, tra il 1926 e il 1928, fu così costretto a condannare pubblicamente le sue stesse opinioni e a rinunciarvi. Nel 1927, i funzionari dell'NKVD della RSS Ucraina aprirono un caso, il modulo S-183, e iniziarono a monitorare le attività di Chvyl'ovyj. [14] Da dicembre 1927 a marzo 1928, Chvyl'ovyj viaggiò a Berlino e Vienna per delle cure ed ebbe così modo di osservare in prima persona i successi della cultura europea, mentre si impegnava nella divulgazione della letteratura ucraina al di fuori dell'Ucraina.[15]
Nel gennaio del 1928, prima di tornare in Ucraina, in una lettera al quotidiano "Komunist" fu costretto a rinnegare il suo slogan "Via da Mosca!". Dopo il suo ritorno, continuò ad ogni modo a esprimere il precedente orientamento ideologico di VAPLITE, collaborando a nuovi progetti come la rivista "Fiera letteraria" (1928-1930) e "Prolitfront" (1930-1931). Dopo la chiusura di entrambe le riviste, cercò di proseguire la carriera letteraria, ma fu quasi completamente isolato dalla vita culturale dal regime sovietico.
Morte
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Nella primavera del 1933, lo scrittore, insieme ad Arkadij Ljubčenko, visitò la regione di Poltava, e lì ebbe modo di assistere con i propri occhi alla tragedia dell'Holodomor.[16] Tornò da questo viaggio fisicamente e moralmente distrutto. A questa atmosfera di angoscia si aggiunse l'arresto del suo amico, lo scrittore Mychajlo Jalovyj. Ormai certo dell'avvicinarsi di una fase di repressione totale da parte del regime staliniano, il 13 maggio 1933, Chvyl'ovyj si suicidò nel suo appartamento nella casa degli scrittori "Slovo" di Charkiv [17]. La morte di Chvyl'ovyj divenne un simbolo del crollo dell'ideologia del comunismo nazionale ucraino e della fine della rinascita nazionale ucraina degli anni '20 e '30. Le opere e il nome di Chvyl'ovyj rimasero proibiti fino agli ultimi anni del regime totalitario sovietico in Ucraina.
Produzione letteraria
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Mykola Chvyl'ovyj iniziò la sua attività letteraria nel 1919 dedicandosi al genere della poesia. Nel 1921 furono pubblicati il poema V elektryčnyj vik (Nell'era elettrica) e la raccolta di poesie Molodist' (Gioventù); l'anno successivo uscì invece la raccolta Dosvitni symfoniji (Sinfonie antelucane). Segnate dall'influenza del Romanticismo e dell'Impressionismo, furono molto apprezzate dai critici letterari contemporanei. Tuttavia, Chvyl'ovyj si affermò più pienamente nel genere dei racconti o novelle (per lo più brevi, con una spiccata colorazione lirico-romantica o impressionistica).
La raccolta delle sue opere in prosa Syni etjudi (Studi blu, 1923) rappresentò una tappa qualitativamente nuova nello sviluppo della letteratura ucraina contemporanea, aprendo a nuovi orizzonti estetici. In particolare, l'accademico Oleksandr Bilec'kyj, nel suo articolo "Sulla prosa in generale e sulla nostra prosa del 1925", pubblicato nel 1926 sulla rivista "Červonyi Šljach", definì Chvyl'ovyj "il fondatore di una prosa ucraina veramente nuova". I racconti del prosatore affascinavano non solo per la loro attualità, ma anche per la loro originalità stilistica e artistica, e testimoniavano l'affermazione di un nuovo modo di scrivere. Nelle sue prime opere, l'espressività prevaleva nettamente sul carattere rappresentativo; era una prosa musicale, ritmata, ricca di allitterazioni e altre figure di suono, caratterizzata da un potente flusso lirico. Il ruolo della trama diventava marginale, la composizione narrativa piuttosto caotica. All'indebolimento dei collegamenti strutturali a livello compositivo faceva invece da contraltare l'organizzazione ritmica del testo, coadiuvata anche dall'introduzione di leitmotiv continui e da dettagli simbolici espressivi[18].
In generale, nella produzione in prosa dello scrittore si possono distinguere due tendenze principali. La prima è una prosa romantica e lirico-impressionista. La seconda, consolidatasi soprattutto in una fase approssimativa dell'attività dello scrittore, è costituita da uno stile di scrittura concreto-realistico più equilibrato, dalle forti intonazioni ironiche e satiriche.
Tra i temi centrali di tutta l'opera dell'autore vi è quello della discrepanza tra sogno e realtà. Il principio compositivo principale di racconti come Synij Lystopad (Autunno blu), Arabesky (Arabeschi), Doroha i lastivka (La strada e la rondine), ecc. è un'opposizione binaria tra scene reali e sognate. I personaggi di Chvyl'ovyj entrano spesso in netto conflitto con il loro tempo, con la sua quotidianità unidimensionale. Il redattore Kark, protagonista del racconto omonimo (Redaktor Kark), torna solo nei suoi sogni al tempo della rivoluzione nazionale, quando il mondo esisteva ancora nella sua integrità, non diviso tra sogno e realtà. Ma i suoi personaggi non sono solo vittime della storia, a volte sono loro stessi, con le loro azioni, a causarne la tragedia. Nel racconto Ja (Romantyka) (Io (Romantica)), tale conflitto si presenta con particolare acutezza: in nome di un'idea astratta, e in particolare in nome dell'obbedienza agli ideali rivoluzionari, il protagonista deve sparare personalmente alla madre, ma la distruzione di un'altra persona è allo stesso tempo la distruzione della sua natura umana[19].
Centrale per Chvyl'ovyj, non solo nella sua attività da polemista e pubblicista, ma anche nella prosa artistica, era anche il problema dell'esistenza storica dell'Ucraina. Tali tematiche furono approfondite in particolar modo nel suo romanzo Val'dšnepy (Le Beccacce, 1927), il cui contenuto politico provocò una dura reazione sia in ambito letterario che nella sfera politica del regime[2][11].
Opere
[modifica | modifica wikitesto]Poesia
[modifica | modifica wikitesto]- Molodist' (1921)
- Dosvitni symfoniji (1922)
Poemi
[modifica | modifica wikitesto]- V elektryčnyj vik (1921)
- Poema mojeji sestry (1921)
Racconti e novelle, 1921-1927
[modifica | modifica wikitesto]- Vstupna Novela
- Žyttja
- Koloniji, villy...
- Redaktor Kark
- Kit u čobotjach
- Jurko
- Na hluchim šljachu
- Solons'kyj jar
- Šljachtne hnizdo
- Synij lystopad
- Čumakivs'ka komuna
- Na ozera
- Baraky, ščo za mistom
- Svynja
- Kimnata č. 2
- Lehenda
- Zaulok
- Elehija
- Doroha i lastivka
- Arabesky
Romanzi e racconti lunghi, 1923-1927
[modifica | modifica wikitesto]- Ja (Romantyka)
- Pudel'
- Liljuli
- Povist' pro sanatorijnu zonu
- Irajida
- Sentymental'na istorija
- Maty
- Iz Varynoji biohrafiji
- Narečenyj
- Bandyty
- Zločyn
- Val'dšnepy
- Syni etjudi
- Osin'
Opuscoli, trattati polemici, articoli di discussione
[modifica | modifica wikitesto]- Kamo hrjadešy? (1925)
- "Achtanabil' sučasnosti (1925)
- Sociolohičnyj Ekvivalent (1927)
- Odvertyj lyst do Volodymyra Korjaka (1927)
- Dumky proty tečiji (1926)
- Apolohety pysaryzmu (1926)
- Ukrajina čy Malorosija
- Pro "satanu v bočci", abo pro hrafomaniv, spekuljantiv ta inšych prosvitjan (1925)
Pubblicazione delle opere
[modifica | modifica wikitesto]- Хвильовий М. Повне зібрання у 5 томах. — Т. 1. Поезії / упоряд., ред., прим. Р. Мельникова; передм. О. Солов‘я. 2018. — 256 с.
- Хвильовий М. Повне зібрання у 5 томах. — Т. 2. Етюди / упоряд., ред., прим. Р. Мельникова ; передм. В. Агеєвої. 2018. — 344 с.
- Хвильовий М. Повне зібрання у 5 томах. — Т. 3. Осінь / упоряд., ред., прим. Р. Мельникова ; передм. Ю. Безхутрого. 2019. — 360 с.
- Хвильовий М. Повне зібрання у 5 томах. — Т. 4. Твори 1927–1930-ті / упоряд., ред., прим. Р. Мельникова ; передм. В. Зенгви. 2019. — 424 с.
- Хвильовий М. Повне зібрання у 5 томах. — Т. 5. Публіцистика / упоряд., ред., прим. Р. Мельникова ; передм. Р. Мельникова. 2023. — 536 с.
- Твори. У 5-ти томах / заг. ред. Г. Костюка. — Нью-Йорк; Балтімор; Торонто: Укр. вид-во «Смолоскип» ім. В. Симоненка, 1978—1986.
- Сині етюди: Новели, оповідання, етюди / упор. і передм. І. Ф. Драча. — К. : Рад. письменник, 1989.
- Твори. У 2-х т. — К. : Дніпро, 1990.
- Сині етюди. — Львів: Каменяр, 1991.
- Україна чи Малоросія? Памфлети. — К. : Смолоскип, 1993.
- Хвильовий М. Санаторійна зона: повісті, оповідання, роман / Микола Хвильовий ; передм., комент. М. Г. Жулинського. — Харків: Фоліо, 2017. — 379 с. — (Шкільна бібліотека української та світової літератури). Archiviato il 21 settembre 2018 in Internet Archive.
- Хвильовий М. Бриґадир шостої: (з життя колгоспу «Спільна праця») / М. Хвильовий. — Харків ; Київ: Літ. і мистецтво, 1933. — 10 с. Archiviato il 21 settembre 2018 in Internet Archive.
- Хвильовий М. Із Варіної біографії / М. Хвильовий. — Укр. робітник. — 64 с. — (Масова бібліотека красного письменства). Archiviato il 26 marzo 2018 in Internet Archive.
- Хвильовий М. В очереті / Микола Хвильовий. — 2-ге вид. — Харків: Держ. вид-во України, 1926. — 56 с. — (Бібліотека селянина. Серія красного письменства). Archiviato il 21 settembre 2018 in Internet Archive.
- Хвильовий М. Злочин / Микола Хвильовий. — 2-ге вид. — Харків: Держ. вид-во України, 1926. — 66 с. — (Бібліотека селянина. Серія красного письменства). Archiviato il 26 marzo 2018 in Internet Archive.
- Хвильовий М. Г. Твори. Т. 1 : Етюди / М. Хвильовий. — Харків: Держ. літ. вид-во, 1927. — 337 с. Archiviato il 21 settembre 2018 in Internet Archive.
- Хвильовий М. Г. Твори. Т. 3 : Етюди / Микола Хвильовий. — Харків: Держ. вид-во України, 1930. — 328 с. Archiviato il 21 settembre 2018 in Internet Archive.
- Хвильовий М. Думки проти течії: памфлети / Микола Хвильовий. — Харків: Держ. вид-во України, 1926. — 123 с. Archiviato il 21 settembre 2018 in Internet Archive.
- Хвильовий М. Камо грядеши: памфлети / Микола Хвильовий. — Книгоспілка, 1925. — 62 с. Archiviato il 21 settembre 2018 in Internet Archive.
- Хвильовий М. Вибрані твори. Т. 1 / Микола Хвильовий. — Київ: Рух, 1932. — 360 с. Archiviato il 21 settembre 2018 in Internet Archive.
- Хвильовий М. Колонії, віли … / М. Хвильовий. — Харків: Книгоспілка, 1925. — 50 с. Archiviato il 7 agosto 2020 in Internet Archive.
- Хвильовий М. По Барвінківському району : з бльокноту кореспондента. – Харків: Державне видавництво України, 1930. – 61, [2 c. Електронна колекція "Репресована література". Електронна бібліотека "Україніка". Національна бібліотека України імені В. І. Вернадського.]
- Хвильовий М. Майбутні шахтарі. – Харків; Одеса: Молодий більшовик: ДВОУ, 1931. – 65, [2 с.] Електронна колекція "Репресована література". Електронна бібліотека "Україніка". Національна бібліотека України імені В. І. Вернадського
- Хвильовий М. З лябораторії : [оповідання. – Харків: Література і мистецтво: ДВОУ, 1932. – 226, [2] c.] Електронна колекція "Репресована література". Електронна бібліотека "Україніка". Національна бібліотека України імені В. І. Вернадського.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (UK) Розстріляне Відродження:хрестоматія, ПП "Торсінг плюс", 2008, pp. 73, ISBN 978-966-404-766-8.
- 1 2 3 (EN) Olena Palko, Making Ukraine Soviet: literature and cultural politics under Lenin and Stalin, collana Library of modern Russia, Bloomsbury Academic, 2021, ISBN 978-1-350-14271-8.
- 1 2 3 4 5 Volodymyr Serhiĭovych Lozyt︠s︡ʹkyĭ, Buntivnyk: z︠h︡ytti︠a︡ i smertʹ Mykoly Khvylʹovoho, istoryko-biohrafichno-publit︠s︡ystychnyĭ narys, Heneza, 2009, ISBN 978-966-504-936-4.
- ↑ Дорога до Хвильового Archiviato il 21 marzo 2016 in Internet Archive. // День.
- ↑ Освітянин, невротик чи письменник? 43 факти про Хвильового, що не розкажуть у школі | Нова українська школа, su nus.org.ua, 4 febbraio 2022.
- ↑ (EN) George Liber, Soviet nationality policy, urban growth, and identity change in the Ukrainian SSR, 1923-1934, collana Cambridge Russian, Soviet and post-Soviet studies, Cambridge University Press, 1992, ISBN 978-0-511-56291-4.
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- ↑ (EN) Myroslav Shkandrij, Modernists, marxists and the nation: the Ukrainian literary discussion of the 1920s, Canadian Institute of Ukrainian Studies Press, 1992, ISBN 978-0-920862-86-5.
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- ↑ Ivan Dzi︠u︡ba, Mykola Khvylʹovyĭ--"azii︠a︡tsʹkyĭ renesans" i "psykholohichna Evropa", Vydavnychyĭ dim "Kyi︠e︡vo-Mohyli︠a︡nsʹka akademii︠a︡", 2005, ISBN 978-966-518-335-8.
- 1 2 (EN) Myroslav Shkandrij, Russia and Ukraine: Literature and the Discourse of Empire from Napoleonic to Postcolonial Times, McGill-Queen's University Press, 2001, ISBN 978-0-7735-6949-2.
- ↑ (UK) Ростислав Григорович Коломієць, Микола Хвильовий, Фоліо, 2020, ISBN 978-966-03-8819-2.
- ↑ Mykola Hryhorovyč Chvylʹovyj, The cultural renaissance in Ukraine: polemical pamphlets, 1925 - 1926, collana The Canadian library in Ukrainian studies, Canadian Inst. of Ukrainian Studies, Univ. of Alberta, 1986, ISBN 978-0-920862-42-1.
- ↑ Хвильовий, убивця Фітільова, su litakcent.com.
- ↑ (UK) Я. Лопушанський, Творчість Миколи Хвильового в контексті українсько-німецьких літературних взаємин [L'opera di Mykola Chvylovy nel contesto delle relazioni letterarie ucraino-tedesche], in Проблеми гуманітарних наук: наукові записки ДДПУ, n. 5, Міністерство освіти і науки України, Дрогобицький державний педагогічний інститут ім. І. Франка, 2000, pp. 234-246, ISBN 966-7444-44-9.
- ↑ (UK) Віктор Цвіліховський, Що їли письменники під час Голодомору [Cosa mangiavano gli scrittori durante l'Holodomor], su ukurier.gov.ua. URL consultato il 9 marzo 2026 (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2018).
- ↑ (UK) Вікторія Кульженко, Воював проти УНР, а перед самогубством попрощався із «музою»: маловідомі факти про Хвильового [Ha combattuto contro l'UNR e, prima di suicidarsi, ha detto addio alla sua "musa": fatti poco noti su Chvylovy], su 24tv.ua, 13 maggio 2025. URL consultato il 9 marzo 2026.
- ↑ Maryna Kucenko, ‘Zapach slova’ Mykoly Chvyl’ovoho jak asociatyvno-symvolične oformlennja real’nosti, in Visnyk Charkivs’koho nacional’noho universytetu im. V. N. Karazina. Serija «Filolohija», vyp. 68, 2013, pp. 12-17.
- ↑ I︠U︡ M. Bezkhutryĭ, Khvylʹovyĭ: problemy interpretat︠s︡iï, Folio, 2003, ISBN 978-966-03-1945-5.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Mykola Khvylovy, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Opere di Mykola Chvyl'ovyj, su Open Library, Internet Archive.
- (EN) Mykola Khvylovy, su Goodreads.
- (EN) Mykola Khvylovy, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 54179906 · ISNI (EN) 0000 0001 0902 1201 · Europeana agent/base/77826 · LCCN (EN) n79089289 · GND (DE) 119523124 · BNF (FR) cb12115595x (data) · J9U (EN, HE) 987007305214505171 · NSK (HR) 981005774828709366 |
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