My Little Pony - L'amicizia è magica

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My Little Pony - L'amicizia è magica
serie TV cartone
My Little Pony L'amicizia è magica Logo.png
Titolo orig. My Little Pony: Friendship Is Magic
Lingua orig. inglese
Paese Stati Uniti
Autore Lauren Faust
Regia Jayson Thiessen, James Wootton
Sceneggiatura Lauren Faust, Amy Keating Rogers, Cindy Morrow, Chris Savino, Meghan McCarthy, Charlotte Fullerton, M. A. Larson, Dave Polsky, Merriwether Williams
Musiche William Kevin Anderson, Daniel Ingram
Studio DHX Media Vancouver, Hasbro Studios
Rete Discovery Family
1ª TV 10 ottobre 2010 – in corso
Episodi 143 (completa) sesta stagione
Aspect ratio 1080i
Durata ep. 22 min
Rete it. Italia 1 (Prima TV e repliche st.1), Boomerang (Prima TV st.2 e ep.4x14-4x26 e repliche tutte le stagioni), Cartoonito (Prima TV ep.3x1-4x13 e st. 5+ e repliche tutte le stagioni)
1ª TV it. 29 agosto 2011 – in corso
Episodi it. 133 (in corso) (episodi 2x15 e 6x23 mai trasmessi in tv)
Durata ep. it. 22 min (stagione 1)
21 min (stagioni 2+)
Dialoghi it. Paola Della Pasqua
Genere fantasy

My Little Pony - L'amicizia è magica (My Little Pony: Friendship Is Magic) è una serie animata che ha debuttato il 10 ottobre 2010 negli Stati Uniti sulla rete televisiva The Hub (precedentemente Hub Network, oggi Discovery Family). La serie è basata sulla linea di giocattoli My Little Pony di Hasbro, che ne ha commissionato la produzione a DHX Media Vancouver (precedentemente nota come Studio B Productions) e alla propria sussidiaria Hasbro Studios.

Lauren Faust, nota per aver lavorato a diversi spettacoli televisivi di successo come Le Superchicche e Gli amici immaginari di casa Foster, è stata scelta da Hasbro come direttore creativo e produttore esecutivo per la serie animata. Faust ha cercato di superare la natura prettamente femminile della linea My Little Pony, creando ambientazioni originali e personaggi caratterizzati a tutto tondo, e attribuendo grande importanza alle tematiche, allo sviluppo delle trame e al lato umoristico, nell'intento di rendere lo show piacevole sia per il target demografico di bambine sia per i loro genitori; questa scelta si è rivelata determinante per il successo della serie, che ha guadagnato l'inaspettata attenzione di un gruppo di fan giovani e adulti chiamati bronies.

Faust si è dimessa dal ruolo di direttore esecutivo a seguito della prima stagione, rimanendo in qualità di produttore consulente per la seconda stagione; in seguito ha lasciato definitivamente la serie animata per concentrarsi sulla produzione di una nuova serie, Super Best Friends Forever.

In seguito all'enorme successo della serie TV, è stata prodotta dalla IDW una serie di fumetti indipendenti dalla serie e ambientati cronologicamente dopo il finale della seconda stagione, nonché una serie di spin-off animati intitolati My Little Pony - Equestria Girls. Un film prodotto dalla Hasbro è stato distribuito il 6 ottobre 2017 nelle sale cinematografiche statunitensi, mentre l'uscita nelle sale cinematografiche italiana è prevista per il 6 dicembre 2017.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La serie segue le avventure di un unicorno di nome Twilight Sparkle, allieva prediletta di Princess Celestia, sovrana di Equestria. Twilight, temendo l'avverarsi di un'antica profezia, cerca di avvertire la principessa, ma quest'ultima, preoccupata piuttosto per la poca socialità e l'eccessiva reclusione dimostrate dall'allieva, ignora la minaccia e invia Twilight e il suo draghetto assistente Spike alla cittadina di Ponyville con il compito di stringere nuove amicizie; qui, Twilight conoscerà i pony di terra Applejack e Pinkie Pie, i pegasi Fluttershy e Rainbow Dash e l'unicorno Rarity. Durante la ricerca degli Elementi dell'armonia, gli unici artefatti in grado di contrastare il profetizzato ritorno della malvagia Nightmare Moon, Twilight scopre il valore dell'amicizia e decide di restare a Ponyville per approfondire questo sentimento.

La serie ha un carattere episodico, con la maggior parte degli archi narrativi sviluppati nel corso di una singola puntata (fanno eccezione gli inizi di stagione e il finale della seconda stagione, che sono sviluppati nell'arco di due puntate). Le tematiche principali trattate sono l'amicizia e i suoi diversi aspetti, e gli episodi spesso si concludono con uno o più personaggi che apprendono una lezione riguardo a uno di questi aspetti; a fine puntata, usualmente, la lezione imparata viene riassunta da Twilight o da un altro personaggio in una lettera da inviare a Princess Celestia; questa pratica, che si fa più rara nella terza stagione, viene meno a seguito dell'ascensione di Twilight al rango di principessa e alla sua trasmutazione in alicorno (unicorno alato) alla fine della terza stagione. Nella quarta stagione, le protagoniste riassumono le proprie conquiste in materia di amicizia riportandole per iscritto su un diario comune, su suggerimento della stessa Twilight. Nella quinta stagione le sei protagoniste attivano una mappa nel nuovo castello di Twilight e viaggiano in diversi luoghi di Equestria a risolvere problemi d'amicizia, mentre nella sesta stagione Twilight, dopo aver preso come studentessa Starlight Glimmer, le insegna ciò che sa sull'amicizia[1].

Personaggi e ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di My Little Pony - L'amicizia è magica e Geografia di My Little Pony - L'amicizia è magica.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di My Little Pony - L'amicizia è magica.

La prima stagione della serie è andata in onda negli Stati Uniti a partire dal 10 ottobre 2010. E' stata poi trasposta in italiano e trasmessa in Italia a partire dal 29 agosto 2011 su Italia 1[2] in formato di mezzi episodi, e successivamente in replica su Cartoonito con episodi interi. La seconda stagione, trasmessa negli Stati Uniti su The Hub a partire dal 17 settembre 2011, è andata in onda in Italia a partire dal 13 ottobre 2012 sul canale Boomerang[3] e dal 5 novembre in chiaro su Cartoonito[4]. La terza stagione, andata originariamente in onda su The Hub a partire dal 10 novembre 2012, è stata trasmessa in Italia a partire dal 3 giugno 2013 sempre su Cartoonito[5]. La quarta stagione è stata trasmessa in originale su Hub Network a partire dal 23 novembre 2013[6], e la sua trasposizione in italiano ha iniziato ad andare in onda su Cartoonito il 7 aprile 2014. La quinta stagione è andata in onda negli Stati Uniti dal 4 aprile 2015 su Discovery Family[7], mentre in Italia dall'8 giugno 2015 su Cartoonito[8]. La sesta stagione è andata in onda in originale su Discovery Family a partire dal 26 marzo 2016[9], e in Italia su Cartoonito a partire dal 21 maggio dello stesso anno. La settima stagione è in corso di trasmissione negli Stati Uniti, sempre su Discovery Family, a partire dal 15 aprile 2017[10] mentre in Italia a partire dal 9 ottobre 2017 su Cartoonito.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Hasbro ha prodotto in passato diverse iterazioni di giocattoli e di intrattenimento dedicati al franchise My Little Pony, catalogati dai collezionisti come "G1-2-3"[11] (dove "G" sta per "generazione"; L'amicizia è magica costituisce la quarta generazione di My Little Pony). La serie animata Vola mio mini pony del 1986-7 fu la prima serie televisiva basata sulla linea di giocattoli, seguita nel 1992 da My Little Pony Tales. Entrambe le serie avevano come protagonisti i pony di prima generazione. Dopo My Little Pony Tales sono stati prodotti diversi direct-to-video, che hanno caratterizzato il design dei personaggi fino alla terza generazione[12][13]. Seguendo lo stesso filo della rinnovazione della nuova linea di giocattoli Transformers, Hasbro ha voluto riorganizzare il franchise My Little Pony adattandolo alle esigenze della generazione attuale[14].

Lauren Faust, sviluppatrice iniziale di My Little Pony - L'amicizia è magica

Lauren Faust, che in precedenza aveva lavorato su serie animate di grande successo come Le Superchicche e Gli amici immaginari di casa Foster, fu inizialmente ingaggiata da Hasbro per creare una pitch bible per la serie, che le ha permesso di portare il concept a un passo successivo.

Faust era inizialmente molto scettica riguardo alle intenzioni di Hasbro, poiché aveva sempre trovato noioso un cartone basato su giocattoli per ragazzine, per quanto My Little Pony fosse stato uno dei suoi giocattoli d'infanzia preferiti.

Basandosi sulle proprie esperienze nel mondo dell'animazione e sulle avventure che era solita inventare attorno ai propri pony giocattolo da bambina, Faust incorporò nel design dei personaggi e del cartone elementi nuovi, che contraddicevano gli stereotipi tipicamente femminili legati al marchio, e dotò i personaggi di personalità variegate e a tutto tondo, allo scopo di mostrare come le ragazze possano avere personalità diverse, e ciononostante capirsi tra loro ed essere amiche. Faust ha dichiarato di essere rimasta colpita dalla risposta positiva di Hasbro all'alterazione degli stereotipi dei personaggi. Inizialmente, la sviluppatrice aveva pensato di basare la serie su storie d'avventura, ma dopo essersi resa conto del tipo pubblico previsto e della difficoltà di elaborare trame complesse intorno a questi elementi, decise di concentrarsi di più sull'interazione dei personaggi. Mentre nella serie è rimasta la presenza di creature pensate per essere spaventose per i bambini, come i draghi e le idre, il tema centrale è l'amicizia tra i personaggi, e il tono della narrazione è generalmente leggero, con la presenza di elementi comici.

Faust cominciò a elaborare schizzi, molti dei quali caricati sul suo account deviantART[15], tra cui i pony della prima generazione (Twilight, Applejack, Firefly, Surprise, Posey and Sparkler) che avrebbero, poi, costituito lo spunto per il cast principale del cartone. Hasbro quindi promosse Faust a produttore esecutivo, chiedendole di completare la pitch bible (il documento progettuale che contiene in forma descrittiva e dettagliata tutti gli elementi che definiscono l'identità di un prodotto seriale). Per farlo, Faust propose i suoi ex-collaboratori Paul Rudish e Martin Ansolobehere, con cui aveva già lavorato ad altri cartoni. Faust attribuisce a Paul l'idea che i pony pegaso controllano le condizioni meteorologiche, così come il personaggio di Nightmare Moon. Faust ha anche ricordato le idee del marito, Craig McCracken, animatore e creatore de Le Superchicche e Gli amici immaginari di casa Foster. Dopo che fu presentata la versione iniziale della bible, Hasbro chiese ulteriore materiale alla squadra di Faust, cercando di perfezionare ulteriormente i caratteri e gli sfondi.

Al termine della bible, Hasbro e Faust iniziarono a cercare negli studi per la vera e propria animazione. La casa Studio Productions B (ora DHX Media Vancouver) aveva già lavorato con animazioni basate su Adobe Flash di animali, così Faust ritenne il loro team una buona scelta. DHX assegnò a Jayson Thiessen il ruolo di regista, il quale, assieme a James Wootton e al team di produzione, portarono a termine un cortometraggio di due minuti da mostrare a Hasbro, cui seguì la decisione da parte della società di avviare la produzione. Faust stimò inizialmente che le produzioni avrebbero richiesto circa un anno.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il cartone si sviluppa a Hasbro Studios, Los Angeles, dove si trova la maggior parte dello staff, e a DHX Media Vancouver a Vancouver, nella Columbia Britannica, dove si svolge il lavoro di animazione.

All'inizio Lauren ha chiamato diversi membri alla Hasbro, che hanno lavorato con lei in precedenza, successivamente approvati. Tra questi Amy Keating Rogers, Cindy Morrow, Meghan McCarthy, Chris Savino, Charlotte Fullerton, M.A. Larson e Dave Polsky. La scrittura è iniziata con Lauren e Ranzetti che hanno inserito le trame generali del cartone. I due avrebbero poi lavorato con lo scrittore per finalizzare gli script e assegnare alcune istruzioni di base dello storyboard. Hasbro ha pure collaborato per questo lavoro, suggerendo alcuni concetti da inserire nel cartone, esempio quello di rendere Celestia una principessa piuttosto che una regina, rendendola uno dei pony focalizzati sulla moda, e ritraggono gruppi di giocattoli in punti importanti della storia, come la boutique di Rarity. In alcuni casi, Hasbro ha chiesto che il cartone comprenda una impostazione, ma ha permesso a Lauren e il suo team di creare lo stile visivo per Hasbro da cui sarebbe nato poi il set base dei giocattoli, come per esempio la scuola di Ponyville. A causa di questioni di proprietà intellettuale, Hasbro ha perso alcuni dei diritti sui nomi originali dei pony, e come tale, il cartone comprende sia alcuni dei personaggi originali che i nuovi personaggi creati per il cartone.

Completati gli script, li hanno inviati allo Studio B per la pre-produzione e l'animazione usando Adobe Flash. Al team di produzione di Thiessen è stata data anche la possibilità di selezionare il personale chiave con l'approvazione della Hasbro, includendo il direttore artistico Ridd Sorenson. Il team di Studio B avrebbe fatto le storyboard con gli script forniti, e sono stati in grado di creare scene che gli scrittori pensavano fossero impossibili da mostrare nelle animazioni. Gli animatori avrebbero poi preparato gli elementi principali, i layout, gli sfondi e altri elementi, inviate poi di nuovo al team di produzione a Los Angeles per la revisione e eventuali suggerimenti da parte degli scrittori. Thiessen ha citato Wooton per le sue grandi competenze tecniche, che è stato in grado di creare programmi in Flash per ottimizzare i posizionamenti e le pose dei personaggi e altri elementi, risparmiando la quantità di lavoro necessaria per gli animatori. Per esempio, i capelli e le code dei pony sono normalmente forme fisse, animate da flessioni in curve in tre dimensioni, dando loro un senso di movimento senza perdere tempo ad animare i singoli peli. Una volta che la pre-produzione è stata completa e approvata, gli episodi sarebbero stati poi, animati. Sebbene lo Studio B avesse inizialmente eseguito questo lavoro, le fasi finali sono state passate al team di animazione Top Draw Animation nelle Filippine, uno studio di animazione con cui lo Studio B ci aveva lavorato bene in passato, producendo l'ultima parte della prima stagione e il resto.

Il cast delle voci è gestito da Voicebox Productions, con Terry Klassen, che era il direttore. Lauren, Thiessen e altri hanno partecipato alla selezione dei doppiatori con la seguente approvazione dalla Hasbro. Le musiche di sottofondo del cartone sono composte da WIlliam Kevin Anderson, mentre Daniel Ingram ha composto le canzoni.

Verso la fine della prima stagione, Faust ha comunicato di aver lasciato il cartone, e per la seconda stagione si è dimessa da produttrice a produttrice esecutiva. Il suo coinvolgimento nella seconda stagione è diminuito, facendosi coinvolgere soltanto dalla storia e dagli script. Nonostante la sua partecipazione fosse diminuita, ha ancora grandi speranze per i membri del personale, affermando che "le lacune che ha lasciato sono stati riempiti dagli stessi artisti che ho portato dalla prima stagione. Sono certa che la serie sarà sempre divertente".

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiaggio italiano della prima stagione è stato affidato alla LOGOS srl e i dialoghi vennero affidati a Elda Olivieri, Claudio Ridolfo, Laura Sottile, Alice Bongiorni. Dalal seconda stagione il doppiaggio della serie passa a SDI MEDIA ITALY[16]

Lista dei doppiatori[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi della prima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi Doppiatori Cantanti Note
Twilight Sparkle/Princess Twilight Sparkle Emanuela Pacotto Emanuela Pacotto Presta la voce al canto dalla stagione 1-4
Artista ignoto Canta solo L'amore è (seconda versione)
Artista ignoto 2 Canta solo Noi siamo qui, unisciti anche tu
Spike Tania De Domenico Tania De Domenico Presta la voce al canto nelle stagioni 3, 4 e 6
Applejack Benedetta Ponticelli Renata Bertolas Presta la voce al canto solo nella stagione 1
Nella seconda stagione, nella versione italiana, il personaggio non canta
Maria Silvia Roli Presta la voce al canto nelle stagioni 3, 4, 6
Artista ignoto Presta la voce al canto solo nella stagione 5
Pinkie Pie Donatella Fanfani Vera Calacoci Presta la voce al canto dalla stagione 1-3
Silvia Pinto Presta la voce al canto dalla stagione 4-6
Rainbow Dash Federica Valenti Renata Bertolas Presta la voce al canto nelle stagioni 1 e 3
Marisa Della Pasqua Presta la voce al canto solo nella stagione 2
Rossella Contu Presta la voce al canto nelle stagioni 4 e 6
Artista ignoto Presta la voce al canto nella stagione 5
Martha Rossi Presta la voce al canto solo nella canzone Un Cutie Mark (Reprise)
Fluttershy Benedetta Ponticelli Marisa della Pasqua Presta la voce al canto nelle stagioni 1, 3, 4
Mario Scarabelli Mario Scarabelli Presta la voce al doppiaggio e al canto solo nell'episodio Chiacchiere e Pettegolezzi
Benedetta Ponticelli Vera Calacoci Presta la voce al canto solo nella stagione 2
Luca Sandri Luca Sandri Presta la voce al doppiaggio e al canto solo nell'episodio Fluttershy cantante
Rarity Camilla Gallo Greta Bortolotti Presta la voce al canto dalla stagione 1-6
Chiara Francese Artista ignoto Prestano la voce al doppiaggio e al canto dalla stagione 7
Sindaco Graziella Porta - Il personaggio non canta
Nightmare Moon Elda Olivieri
Steven Magnet Riccardo Peroni
  • Il personaggio non canta
  • Presta la voce al doppiaggio nella stagione 1
Luca Bottale Presta la voce al doppiaggio dalla stagione 5
Princess Luna Deborah Morese Greta Bortolotti Presta la voce al canto nelle stagioni 4 e 6
Princess Celestia Elda Olivieri Elda Olivieri Presta la voce al canto nelle stagioni 3 e 4
Sweetie Belle Sabrina Bonfitto Vera Calacoci Presta la voce al canto dalla stagione 1-4
Apple Bloom Daniela Fava Daniela Fava Presta la voce al canto dalla stagione 1-4
Artista ignoto Presta la voce al canto dalla stagione 6
Scootaloo Martina Felli Renata Bertolas Presta la voce al canto dalla stagione 1-4
Big McIntosh Mario Scarabelli Luca Sandri
  • Presta la voce al doppiaggio fino alla stagione 4
  • Presta la voce al canto dalla stagione 4
Lorenzo Scattorin Presta la voce al doppiaggio nella stagione 5
Diego Baldoin Presta la voce al doppiaggio dalla stagione 6
Granny Smith Graziella Porta Graziella Porta Presta la voce al canto nella stagioni 2 e 4
Mr. Cake Luca Bottale Artista ignoto Presta la voce al canto nella stagione 4
Mrs. Cake Lorella De Luca Artista ignoto
Gilda Cinzia Massironi - Il personaggio non canta
Snips Riccardo Peroni
Snails Luca Bottale
Trixie Marisa Della Pasqua
Drago Mario Scarabelli
Zecora Marina Thovez
Cheerilee Jasmine Laurenti
Diamond Tiara Deborah Morese Martha Rossi Presta la voce al canto nella stagione 5
Silver Spoon Gea Riva Artista ignoto
Twist Serena Clerici - Il personaggio non canta
Hoity Toity Diego Sabre
Spitfire Deborah Morese
  • Il personaggio non canta
  • Presta la voce al doppiaggio nella stagione 1
Gea Riva Presta la voce al doppiaggio nella stagione 2
Tania De Domenico Presta la voce al doppiaggio nella stagione 3
Maria Grazia Errigo Presta la voce al doppiaggio dalla stagione 7
Sapphire Shores Graziella Porta Il personaggio non canta
Cane Stana-diamanti 1 Pietro Ubaldi
Cane Stana-diamanti 2 Giovanni Battezzato
Cane Stana-diamanti 3 Mario Scarabelli
Photo Finish Stefania Rusconi
Braeburn Paolo De Santis
  • Il personaggio non canta
  • Presta la voce al doppiaggio solo nella stagione 1
Renato Novara Presta la voce al doppiaggio dalla stagione 5
sceriffo Silverstar Mario Scarabelli Il personaggio non canta
Chief Thunderhooves (Capo Zoccolituonanti) Pietro Ubaldi
Little Strongheart (Piccola Anima Coraggiosa) Patrizia Mottola
Soarin' (Fulmine) Andrea Oldani
Principe Sangueblu Lorenzo Scattorin
Pony Joe Oliviero Corbetta

Personaggi della seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi Doppiatori Cantanti Note
Discord Mario Zucca Riccardo Rovatti Presta la voce al canto solo nella stagione 4
Pipsqueak Nathan Favalli - Il personaggio non canta
Padre di Rarity Oliviero Corbetta
Madre di Rarity Graziella Porta
Fancypants Giorgio Bonino
Jet Set Oliviero Corbetta
Upper Crust Graziella Porta
Filty Rich Oliviero Corbetta
Derpy Hooves/Muffin Gea Riva
  • Il personaggio non canta
  • Presta la voce al doppiaggio solo nella stagione 2
Valentina Pallavicino Presta la voce al doppiaggio dalla stagione 5
Cherry Jubilee Graziella Porta
  • Il personaggio non canta
  • Presta la voce al doppiaggio solo nella stagione 2
Jasmine Laurenti Presta la voce al doppiaggio dalla stagione 5
Flim Simone D'Andrea Fabio Ingrosso Presta la voce al canto solo nella stagione 2
Simone D'Andrea Presta la voce al canto solo nella stagione 4
Gianluca Iacono Presta la voce al doppiaggio dalla stagione 6
Flam Simone D'Andrea Fabio Ingrosso Presta la voce al canto solo nella stagione 2
Simone D'Andrea Presta la voce al canto solo nella stagione 4
Gianluca Iacono Presta la voce al doppiaggio dalla stagione 6
Daring Do Gea Riva - Il personaggio non canta
Ahuizotl Tony Fuochi
  • Il personaggio non canta
  • Presta la voce al doppiaggio solo nella stagione 2
Pietro Ubaldi Presta la voce al doppiaggio dalla stagione 4
Cranky Doodle Donkey Mario Scarabelli Il personaggio non canta
Matilda Lorella De Luca
  • Il personaggio non canta
  • Presta la voce al doppiaggio solo nella stagione 2
Caterina Rochira Presta la voce al doppiaggio dalla stagione 5
Iron Will Tony Fuochi Il personaggio non canta
Drago teppista 1 Stefano Brusa
Drago teppista 2 Tony Fuochi
Garble Matteo Zanotti
Gustave Le Grande Riccardo Peroni
Mulia Mild Oliviero Corbetta
Shining Armor Patrizio Prata
Princess Cadence Marisa Della Pasqua Marisa Della Pasqua Presta la voce al canto nella stagioni 2 e 4
Queen Chrysalis Marina Thovez Presta la voce al canto solo nella stagione 2

Personaggi della terza stagione[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi Doppiatori Cantanti Note
Re Sombra Artista ignoto - Il personaggio non canta
Babs Seed Renata Bertolas
Lightining Dust Jenny De Cesarei
Ms. Harshwinny Elisabetta Cesone

Personaggi della quarta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi Doppiatori Cantanti Note
Dr. Caballeron Raffaelle Fallica - Il personaggio non canta
Crinimal (Mane-Iac) Stefania Patruno
Coco Pommel Francesca Bielli
Suri Polomare Beatrice Caggiula
Bulk Biceps Mario Zucca
Daniele Crasti Presta la voce al doppiaggio dalla stagione 7
Cheese Sandwich Paolo De Santis Nanni Baldini Presta la voce al canto solo nella stagione 4
Trender Hoof Federico Zanandrea - Il personaggio non canta
Torch Song - Artista ignoto Presta la voce al canto solo nella stagione 4
Toe-Tapper - Artista ignoto
Zipporwhill Sabrina Bonfitto - Il personaggio non canta
Seabreeze Luca Sandri
Maud Pie Debora Magnaghi
Silver Shill Luca Ghignone Artista ignoto Presta la voce al canto solo nella stagione 4
Lord Tirek Raffaele Farina - Il personaggio non canta

Personaggi della quinta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi Doppiatori Cantanti Note
Starlight Glimmer Debora Magnaghi - Presta la voce al doppiaggio solo negli episodi La Cutie Mappa Parte 1 e 2
Beatrice Caggiula Silvia Pinto
  • Presta la voce al doppiaggio a partire dall'episodio Salviamo i Cutie Mark
  • Presta la voce al canto dalla stagione 5
Sugar Belle Sabrina Bonfitto - Il personaggio non canta
Trouble Shoes Stefano Albertini
Tree Hugger Alessandra Karpoff
Nonno Gruff Antonio Paiola
Sweetie Drops Tiziana Martello
Gummy Lorenzo Scattorin
Doctor Hooves Matteo Zanotti
Jeff Letrotski Stefano Albertini
Principe Rutherford Pietro Ubaldi
Minuette Francesca Bielli
Twinkleshine Artista ignoto
Lemon Hearts Artista ignoto
Moondancer Jenny De Cesarei
Sassy Saddles Elisabetta Spinelli
Wind Rider Federico Danti
Rocco Pie (Igneous Rock Pie) Sergio Romanò
Quarzina (Cloudy Quartz) Marina Thovez
Calcarea Pie (Limestone Pie) Ludovica De Caro
Svengallop Gianluca Iacono
Big Dddy Mccolt Raffaele Farina
Contessa Coloratura/Rara Jolanda Granato Martha Rossi Presta la voce al canto dalla stagione 5

Personaggi della sesta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi Doppiatori Cantanti Note
Flurry Heart Sabrina Bonfitto -
  • Il personaggio non canta
  • Presta la voce al doppiaggio nella stagione
Serena Clerici Presta la voce al doppiaggio dalla stagione 7
Sunburst Massimo Di Benedetto Il personaggio non canta
Princess Ember Gea Riva
Thorax Stefano Pozzi
Zephyr Breeze Renato Novara Gianluca Sambataro Presta la voce al canto dalla stagione 6
Madre di Petunia - - Il personaggio non canta
Padre di Petunia Renato Novara
Petunia -
Gabby Gea Riva Artista ignoto Presta la voce al canto dalla stagione 6

Personaggi della settima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi Doppiatori Cantanti Note
Garble Daniele Crasti - Il personaggio non canta
Jeweler Pony Jasmine Laurenti
Rusty Tenure Mario Zucca
Dr. Fauna Patrizia Scianca
Dandy Gramdeur Paolo Sesana
Hard Hat Michele Radice
Wrangler Chiara Leoncini
Zipporwhill Serena Clerici
Chip Cutter Chiara Leoncini
Bow Hothoof (padre di Rainbow Dash) Michele Radice
Windy Whistle (madre di Rainbow Dash) Patrizia Mottola
Fleetfoot Tiziana Martello

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Brani musicali di My Little Pony - L'amicizia è magica.

Sigla[modifica | modifica wikitesto]

La sigla My Little Pony della prima stagione è cantata da Susanna Balbarani. Il testo è stato realizzato da Arianna "Oliriana" Bergamaschi, e la musica da Susanna Balbarani, Maurizio Bianchini, Graziano Pegoraro e Antonio D'Ambrosio[2]. La sigla dalla seconda stagione in poi è una versione tradotta della sigla originale.

Canzoni[modifica | modifica wikitesto]

I testi delle canzoni sono stati adattati da Giancarlo Martino per la prima stagione mentre dalla seconda stagione da Marisa Della Pasqua.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Equestria Girls[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Equestria Girls.

Per promuovere il lancio della sua nuova linea di giocattoli omonima, Hasbro ha prodotto tramite Hasbro Studios un lungometraggio animato basato su L'amicizia è magica, dal titolo My Little Pony - Equestria Girls: Il film è stato proiettato per la prima volta al Los Angeles Film Festival, nel giugno 2013, e in seguito in oltre 200 cinema degli Stati Uniti a partire dal 16 giugno 2013. La trama vede la protagonista Twilight Sparkle attraversare uno specchio magico per essere trasportata in un mondo abitato da esseri umani (benché con la pelle dei colori più disparati) per recuperare una corona rubata. Twilight inizierà a frequentare il liceo locale in cerca del colpevole, ma nel frattempo si imbatterà in ragazze molto simili alle sue amiche di Ponyville. Molti membri dello staff dello show originale sono stati ingaggiati per lavorare al film, tra cui la storywriter Meghan McCarthy, che ha dichiarato di considerare la storia «un'estensione della nostra mitologia». Il direttore di marketing John Frascotti ha dichiarato che Hasbro stava «rispondendo al desiderio dei fan di conoscere il marchio in nuovi modi». Il film è stato reso disponibile in forma di DVD verso la fine dell'anno, poco prima della messa in onda del film sul canale Hub Network[17].

Un seguito del film chiamato Equestria Girls - Rainbow Rocks è stato annunciato a febbraio 2014, ed è uscito nei cinema statunitensi e canadesi il 27 settembre 2014[18]. Un terzo film dal titolo Equestria Girls - Friendship Games è stato annunciato nel 2015, ed è andato in onda in TV sul canale statunitense Discovery Family il giorno 26 settembre 2015[19]. Un quarto film, intitolato Equestria Girls - Legend of Everfree[20], è stato annunciato il 10 ottobre 2015 e trasmesso su Netfix il 1º ottobre 2016[21]. Tre episodi speciali di 22 minuti ciascuno chiamati Dance Magic, Movie Magic e Mirror Magic sono andati in onda su Discovery Family il 24 giugno, il 1º luglio e l'8 luglio 2017 rispettivamente, seguiti da diversi cortometraggi di 3 minuti trasmessi nel corso di luglio e agosto.

Film[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: My Little Pony - Il film.

Il 20 ottobre 2014, Hasbro ha annunciato un lungometraggio animato basato direttamente sulla serie televisiva e previsto per la proiezione nelle sale cinematografiche americane dal 6 ottobre 2017 intitolato My Little Pony: The Movie. Il film sarà prodotto da Allspark Pictures, una sussidiaria di Hasbro, e verrà distribuito tramite Lionsgate[22]. Il film è diretto da Jayson Thiessen, già direttore supervisore della serie, e sceneggiato da Megan McCarthy, già sceneggiatrice della serie.

Il presidente di Hasbro, Stephen Davis, ha detto riguardo al film: «Credo che ci dia un'opportunità di raccontare una storia più in grande, che forse non potremmo raccontare in televisione»; ha anche affermato che «è un'occasione per allargare il franchise»[23].

In aggiunta al cast di doppiatori regolari, Kristin Chenoweth, Emily Blunt, Taye Diggs, Uzo Aduba, Michael Peña, Liev Schreiber, Sia Furler e Zoe Saldana daranno voce a nuovi personaggi nel film[22].

Il 7 agosto 2015 è stata pubblicata una prima sinossi del film:

« Una nuova forza oscura minaccia Ponyville, e Twilight Sparkle, Applejack, Rainbow Dash, Pinkie Pie, Fluttershy e Rarity intraprendono un indimenticabile viaggio oltre Equestria in cui incontreranno nuovi amici e sfide emozionanti, in una missione per utilizzare la magia dell'amicizia e salvare la propria casa[22]. »

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: My Little Pony - L'amicizia è magica (fumetto).

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Jayson Thiessen, direttore supervisore (a sinistra) e Shaun "Sethisto" Scotellaro (a destra), il fondatore del fansite Equestria Daily, a BroNYCon 2011

La serie è stata molto apprezzata per il suo umorismo e per la sua semplicità, oltre che per la qualità dell'animazione. Nonostante lo show fosse indirizzato a un pubblico femminile (e in prevalenza infantile), esso ha guadagnato un considerevole gruppo di fan adolescenti e adulti, buona parte dei quali di sesso maschile, che vengono chiamati bronies (al singolare brony, portmanteau tra le parole brother e pony); i personaggi della serie animata sono diventati parte della cultura internet, e dallo show sono scaturiti in gran numero meme, siti dedicati, fanart, video, remix, brani musicali originali e videogiochi. Sono anche stati organizzati talk show, convention, emittenti radiofoniche amatoriali e progetti di simile natura.

La serie è stata apprezzata anche dalla critica come una serie molto solare e senza cinismo - a differenza di altri cartoni contemporanei che hanno ottenuto un certo pubblico di genitori e adulti. Soprattutto è stata apprezzata la caratterizzazione dei personaggi e delle loro storie[24], oltre alla componente umoristica che ha attirato un pubblico di grandi e piccini[24].

Fandom[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Fandom di My Little Pony - L'amicizia è magica.

La serie ha suscitato fin dalla sua prima messa in onda l'inaspettato interesse di un vasto gruppo di fan adulti, che hanno adottato il nome brony (al plurale bronies) dalla fusione delle parole inglesi bro ("fratello") e pony. Il fandom brony viene considerato un esempio paradigmatico di New Sincerity scaturita da Internet. I suoi membri più attivi hanno fondato siti web, organizzato convention e creato numerose opere di letteratura, musica, arte digitale e tradizionale e video ispirandosi alla serie.

L'apprezzamento della serie da parte di un pubblico adulto è stata una sorpresa per Hasbro, Faust e le altre persone coinvolte nello show, ma essi hanno accettato e interagito con questi fan più anziani, pur restando concentrati sul pubblico originariamente previsto.


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ My Little Pony - L'amicizia è magica: episodio 5x26, The Cutie Re-Mark -Parte 2 [Salviamo i Cutie Mark - Parte 2].
  2. ^ a b Antonio Genna, My Little Pony - L'amicizia è magica, Il mondo dei doppiatori. URL consultato il 28 dicembre 2011.
  3. ^ Francesca Camerino, My Little Pony: l'amicizia è magica, la seconda stagione in prima tv su Boomerang, in tvblog.it, 24 settembre 2012. URL consultato il 17 dicembre 2012.
  4. ^ "enrico ruocco", Cartoonito le novità di novembre, in Satyrnet, ottobre 2012. URL consultato il 4 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  5. ^ Cartoon, In arrivo la nuova stagione di “My little Pony, l’Amicizia è Magica” e nuovi episodi di “L’armadio di Chloè”, cartoonmag.it, 20 maggio 2013. URL consultato il 22 maggio 2013..
  6. ^ Hillary Busis, 'My Little Pony: Friendship is Magic' exclusive: Season 4 premieres on ..., family-room.ew.com, 25 luglio 2013. URL consultato il 25 luglio 2013.
  7. ^ My Little Pony: Friendship Is Magic Gallops Into Action With All-New Adventures Beginning April 4, PR Newswire, 5 marzo 2015. URL consultato il 28 maggio 2015.
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  9. ^ Jessica Pena, My Little Pony: Season Six Previewed with Game of Thrones Opening, tvseriesfinale.com, 7 marzo 2016. URL consultato il 27 maggio 2017.
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  12. ^ The My Little Pony G1 Collector's Inventory, books.google.com.
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  15. ^ "fyre-flye" su deviantArt, fyre-flye.deviantart.com.
  16. ^ AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA ANIMAZIONE: "My Little Pony - L'amicizia è magica", su www.antoniogenna.net. URL consultato il 06 agosto 2017.
  17. ^ Gregory Schmidt, A New Direction for a Hasbro Stalwart, nytimes.com, 12 maggio 2013. URL consultato il 16 maggio 2013.
  18. ^ Screenvision expands alternative-content offerings, Film Journal, 21 aprile 2014. URL consultato il 20 maggio 2014.
  19. ^ Exclusive trailer: 'My Little Pony Equestria Girls: Friendship Games', USA Today, 1º luglio 2015. URL consultato il 13 agosto 2015.
  20. ^ Filmato audio(EN) Keynote: Stephen Davis, Hasbro - MIPJunior 2015, a 18 min 10 s. URL consultato il 12 agosto 2016.
  21. ^ Breanne Heldman, My Little Pony Equestria Girls: Legends of Everfree movie trailer debuts, Entertainment Weekly, 22 luglio 2016. URL consultato il 22 luglio 2016.
  22. ^ a b c THE MAGIC OF FRIENDSHIP COMES TO THE BIG SCREEN IN A NEW MY LITTLE PONY MOVIE FROM HASBRO'S ALLSPARK PICTURES AND LIONSGATE, Lionsgate, 7 agosto 2015. URL consultato il 16 agosto 2015.
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  24. ^ a b (EN) Todd VanDerWerff, My Little Pony Friendship Is Magic airs Fridays at 1:30 p.m. Eastern, 10:30 a.m. Pacific on Hub., in The A. V. Club, 29 aprile 2011. URL consultato il 25 gennaio 2012.

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