Muzio Muzii

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Muzio Muzii (Campli, 18 giugno 1898Teramo, 1971) è stato un bibliotecario, fotografo e storico italiano.

Palazzo Muzii-Castelli (Teramo), sul Corso Vincenzo Cerulli

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Conseguì una laurea in giurisprudenza (secondo il dizionario bio-bibliografico dei bibliotecari italiani del XX sec. all'Università di Roma) e divenne avvocato. Come ufficiale dei bersaglieri fu richiamato sia nella prima che nella seconda guerra mondiale, congedatosi poi come maggiore. Nel 1952 prese parte all'Associazione italiana biblioteche (comparendo negli elenchi dei soci fino al 1967 ca.).[1] Nello stesso anno venne designato direttore della Biblioteca provinciale Melchiorre Dèlfico di Teramo, di cui lasciò la direzione nel 1968.[2]

Per la celebrazione dei cento anni dall'Unità d'Italia si occupò della mostra "Italia '61". Inoltre pubblicò libri a carattere storico riguardo la città di Teramo nel Risorgimento ("Teramo e l'impresa dei Mille", Pescara: Editoriale Trebi, 1961 e "Teramo garibaldina" , 1965) e a carattere religioso ("Gesù il Cristo"). Coltivò la fotografia; è l'autore di un fondo fotografico circa attività e luoghi della diocesi. Dal 1959 fu socio ordinario della Deputazione di storia patria per gli Abruzzi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ciccone, p. 20.
  2. ^ Simonetta Buttò, Alberto Petrucciani, Muzio Muzii, in Dizionario bio-bibliografico dei bibliotecari italiani del XX secolo, Associazione italiana biblioteche, 13 gennaio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Michele Ciccone, Muzio Muzii fotografo, in Notizie dalla Dèlfico, XXIII, Provincia di Teramo, marzo 2009, pp. 20-27.
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