Musica spagnola

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Immagine risalente al Antifonario de León, dove ci sono scritti alcuni brani in spagnolo

Sebbene la musica spagnola sia spesso associata a tradizioni come il flamenco e la chitarra classica, è invece varia da regione a regione. Gli stili musicali più importanti abbondano nella regione di Aragona, Catalogna, Valencia, Castiglia e León e Asturie. Artisti importanti come Tomás Luis de Victoria, Manuel de Falla, Isaac Albéniz e Pepe Romero hanno fatto la storia della musica spagnola.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Storia medievale[modifica | modifica sorgente]

Canto di Santa maría

I primi popoli a dare l'idea di musica spagnola sono i Romani, poi i Greci, i Visigoti, i Bizantini, gli Ebrei e gli Arabi.

La notazione musicale si è sviluppata in Spagna dall'VIII secolo con il cosiddetto Canto dei Visigoti, utilizzata per trascrivere le canzoni.

Anche in ambito ecclesiale si sviluppò questa musica, associata però al Rito Mozachimbese.

Purtroppo, di questo periodo storico, è giunto ben poco perché nel 1811, il monastero di Montserrat, che conteneva il patrimonio musicale del medioevo, venne distrutto dalle fiamme. A noi è giunta solo una raccolta di 10 composizioni, intitolata "Llibre Vermell" del 1399. [1]

Rinascimento e Barocco[modifica | modifica sorgente]

Strumenti dell'epoca presenti in un museo

Nel XVI secolo si sviluppa ancora di più la musica spagnola, prendendo lo stile del Fiammingo, tra i compositori più importanti troviamo Juan del Encina, Juan de Anchieta, Francisco de Salinas, Antonio de Cabezón, Luis de Milán, Alonso de Mudarra, Luis de Narváez o Miguel de Fuenllana. Vengono scritte importanti composizioni tra cui il Cancionero de Palacio, il Cancionero de Medinaceli, il Cancionero de Uppsala e il Cancionero de la Colombina.

La musica spagnola arriva perfino in Italia, Germania e Paesi Bassi, in quest'epoca. Ci fu, grazie all'imperatore Carlos I di Spagna una unificazione della musica spagnola.

Dal settecento al novecento[modifica | modifica sorgente]

Dal XVII in Italia alcuni artisti italiani come Domenico Scarlatti, Luigi Boccherini e Gaetano Brunetti entrano a far parte della musica spagnola.

Dalla seconda metà del '800 diversi compositori si interessarono alla cultura musicale spagnola scrivendo diversi capolavori tra cui: "il bolero" di Ravel, "La soirée dans Grenade" di Debussy, che rammenta vividamente un'atmosfera spagnola.

Miles Davis utilizzò delle scale e sonoritá spagnole per ricreare atmosfere tipiche di questi luoghi, mischiandole al ritmo e all'armonia del più moderno Jazz modale. Un esempio è l'album Sketches of Spain, oppure la composizione flamenco Sketches tratta dall' album Kind of Blue

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Enciclopedia musicale UTET

STORIA DELLA MUSICA Vol. I Il medioevo nella penisola iberica

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Enciclopedia musicale UTET STORIA DELLA MUSICA Vol. I Il medioevo nella penisola iberica

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