Musica funebre massonica in do minore K 477

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Musica funebre massonica
CompositoreWolfang Amadeus Mozart
TonalitàDo minore
Numero d'operaK 477
Epoca di composizioneluglio 1785
Prima esecuzioneVienna, 12 agosto 1785 e rituale: 17 novembre 1785
pubblica: 9 dicembre 1785
DedicaGeorg August von Meklenburg-Strelitz e Franz Esterhazy von Galantha
Organicooboi, clarinetto, controfagotto, corni, archi
Movimenti

Adagio

La musica funebre massonica in do minore K1 477 (K6 479a), in tedesco Maurerische Trauermusik, fu composta da Wolfgang Amadeus Mozart a Vienna nel luglio del 1785 ed eseguita la prima volta nel novembre dello stesso anno per commemorare la morte di due "fratelli" massoni (il duca Giorgio Augusto di Meclemburgo-Strelitz e il conte Franz Esterhazy von Galantha).

L'opera, costituita da un solo movimento, è tra le più espressive ed ispirate composte da Mozart, ma non venne espressamente concepita come musica funebre, bensì come musica rituale di accompagnamento per la cerimonia di investitura al terzo grado di maestro massone, come interpretazione della simbologia massonica che si rifà alla leggenda di Hiram.[senza fonte]

Mozart applica qui un tempo di marcia (allusivo alla marcia funebre) al cantus firmus.[1] Scrive Paumgartner: «La severa struttura formale, la scelta accurata e la trattazione degli strumenti, il singolare snodarsi della marcia solenne intorno alla melodia gregoriana [...] conferiscono a questo lavoro un senso di antica grandezza e gli assegnano un posto specialissimo nella produzione di Mozart».

Dati sull'opera[modifica | modifica wikitesto]

Catalogo Köchel

  • K 477 (K6 479a)

Durata

  • circa 6/7 minuti

Movimenti

  • adagio

Organico

  • 2 oboi
  • clarinetto
  • corno di bassetto
  • controfagotto
  • 2 corni (oppure 2 corni di bassetto)
  • archi (violini primi e secondi, viole, violoncelli, contrabbassi)

Luogo e data di composizione

Prime edizioni a stampa

Autografo

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ettore Napoli, Guida alla musica sinfonica, Zecchini, 2010, p. 353, ISBN 978-88-6540-001-2. URL consultato il 15 giugno 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN302400251 · LCCN (ENno93004937 · GND (DE300109466 · BNF (FRcb13998462k (data) · NLA (EN35777148
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