Museo oceanografico di Monaco

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Museo Oceanografico di Monaco
Monaco BW 2011-06-07 17-50-43.jpg
Ubicazione
StatoMonaco Monaco
LocalitàMonaco
IndirizzoAvenue St-Martin
Coordinate43°43′50.27″N 7°25′32.36″E / 43.730631°N 7.425655°E43.730631; 7.425655
Caratteristiche
TipoBiologia
Istituzione1889
Apertura29 marzo 1910
Visitatori675 000
Sito web
La Rocca con il Museo
Scheletro della grande balena blu
La Terrazza

L'Istituto e museo oceanografico di Monaco è un centro di conservazione e studi del mare fondato nel 1889, mentre l'Istituzione oceanografica fu fondata nel 1906. Entrambe furono create dal principe Alberto I di Monaco nell'ambito del Ministero della pubblica istruzione francese. L'edificio sorge sulla base della Rocca di Monaco in Costa Azzurra.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1889, il principe Alberto I di Monaco, soprannominato "il principe navigatore”, fece costruire il Museo Oceanografico di Monaco dedicato al mare; con i laboratori, le collezioni delle sue esplorazioni e acquari della flora e della fauna selvatica dei fondali marini del Mediterraneo.

Il museo promuove la sensibilizzazione del pubblico verso l'oceano, attraverso collezioni oceanografiche raccolte dal principe, le mostre permanenti e temporanee e gli acquari.

Nel 1957, il Comandante Jacques-Yves Cousteau è stato nominato direttore del Museo Oceanografico; la sua nomina coincide con lo sviluppo del turismo nel Principato di Monaco.

L'edificio[modifica | modifica wikitesto]

Piano 2 Al secondo piano, sospesi a 85 metri sopra il livello del mare, si trovano una terrazza con vista e un ristorante.

Piano 1 Nella Sala Alberto I è allestita un'esposizione dedicata al principe, il pioniere dell'oceanografia. Nella Sala della Balena vi sono il monumentale scheletro di balena trovata sulla spiaggia di Pietra Ligure il 6 settembre del 1896 e donata al Museo e l'esposizione "Inspirations Marines", una collezione di raffinati oggetti d'arte relativi al mare[1], ispirati dalla fauna marina.

Piano Terra Al piano terra sono presenti: la Sala delle conferenze, la Sala delle esposizioni temporanee e la boutique.

Piano -1 Al primo piano sotto terra è posta una vasca di grandi dimensioni con una moltitudine di pesci colorati.

Piano -2 Al secondo piano sotto terra si trovano tre vasche: la "Vasca della Laguna", la vasca "Mari Tropicali" e la vasca "Mar Mediterraneo".

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1906, dopo anni di ricerca oceanografica e spedizioni, la Fondazione Alberto I fu riconosciuta di pubblica utilità, nel suo modo di lavorare scientificamente, dall'"Institut de France".
  • Il principe di Monaco è "presidente onorario" del consiglio di amministrazione del museo.
  • L'istituto è auto-finanziato, quasi esclusivamente, attraverso l'ingresso delle tasse pagate dal turismo.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mourad, Bariaa, P.-Fromm, Gérald A. and Carpine, Christian (a cura di), Art de la nacre, coquillages sacrés : Rapport de recherche sur la provenance et l'authenticité d'une collection du Musée Océanographique, Monaco: Musée Océanographique, 1992.

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Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN127484545 · ISNI (EN0000 0001 1087 8018 · LCCN (ENn50058720 · BNF (FRcb12003297x (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n50058720
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