Museo degli strumenti per il calcolo

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Museo
degli strumenti per il calcolo
Museo degli strumenti di calcolo.JPG
L'entrata
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàPisa-Stemma 2.svg Pisa
IndirizzoVia Nicola Pisano, 25
Coordinate43°43′08.69″N 10°23′24.18″E / 43.71908°N 10.390049°E43.71908; 10.390049Coordinate: 43°43′08.69″N 10°23′24.18″E / 43.71908°N 10.390049°E43.71908; 10.390049
Caratteristiche
TipoScienza
Istituzione2000
ProprietàUniversità di Pisa
Visitatori4 745 (2017)[1]
Sito web

Il Museo degli strumenti per il calcolo si trova nel centro di Pisa, nell'area degli ex-macelli, fa parte del Sistema Museale di Ateneo dell'Università di Pisa ed è cogestito dalla Fondazione Galileo Galilei.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'idea del museo nacque nel 1989 quando fu creato un Centro per la Conservazione e lo Studio degli Strumenti Scientifici per valorizzare le collezioni di strumentazioni antiche del Gabinetto di Fisica Sperimentale dell'ateneo pisano.

L'idea di realizzare un museo dei calcolatori, che documentasse l'evoluzione della storia del calcolo attraverso i suoi stessi strumenti, fu accolta nel 1993 dal Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica che costituì una "Commissione Nazionale per il Museo degli Strumenti per il Calcolo", al fine di predisporre un piano organico per la sua realizzazione.

Attualmente il Museo si trova presso l'area dei vecchi macelli di Pisa (entrata da via Bonanno Pisano 2/B) dove sta sorgendo la "Cittadella galileiana", voluta dal Comune di Pisa e dalla Regione Toscana. Presso il Museo si tengono mostre e convegni, iniziative divulgative, laboratori didattici e visite guidate per le scuole. Il museo fa parte del Sistema museale di Ateneo dell'Università di Pisa.

Collezioni[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo degli strumenti per il calcolo conserva un patrimonio che ricopre un arco di tempo che va dal XVIII secolo ai giorni nostri. Due le collezioni principali: quella degli strumenti scientifici storici e quella delle macchine legate alla storia del calcolo e dell'informatica.

La prima comprende strumenti scientifici di fisica e astronomia del XVIII, XIX e prima metà del XX secolo, che includono il Fondo Pacinotti, con invenzioni dello scienziato pisano, tra cui la celebre "macchinetta". Completano le collezioni museali importanti archivi, quali quello dello stesso Pacinotti, l'Archivio Fermi-Persico e l'Archivio Riccardo Felici.

La collezione informatica, unica in Italia e notevole a livello internazionale, spazia dagli aritmometri dell'800, ai grandi calcolatori degli anni 50-90 e comprende pezzi unici, come la Calcolatrice Elettronica Pisana (1961), intorno alla quale si formò la prima scuola italiana di informatica, nonché le repliche dell'addizionatore e i simulatori della Macchina Ridotta (1957), in assoluto il primo calcolatore progettato e costruito in Italia, a Pisa.

Grandi calcolatori[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ RELAZIONE ANNUALE 2017 (PDF), su sma.unipi.it. URL consultato il 23 gennaio 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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