Museo di storia naturale (Trieste)

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Civico Museo di Storia Naturale
Trieste - Museo di Storia Naturale.jpg
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Trieste
Indirizzo Via dei Tominz 4
Caratteristiche
Tipo Museo di storia naturale
Apertura 1846
Sito web

Coordinate: 45°38′48.4″N 13°45′53.4″E / 45.646778°N 13.764833°E45.646778; 13.764833

Il Museo di storia naturale di Trieste è un museo civico di storia naturale, con sede nel capoluogo giuliano, fondato nel 1846. Dispone di diverse collezioni, che raccolgono più di due milioni di pezzi tra reperti di botanica, zoologia, mineralogia, geologia e paleontologia. Nel 2010 è iniziato il trasferimento del museo dallo storico Palazzo Biserini, dove conviveva con la Biblioteca Civica Hortis e i musei letterari alla nuova sede ricavata presso le caserme dismesse dall'esercito di via Cumano (ingresso da via dei Tominz). Le caserme ospitano anche il Civico museo de Henriquez in un unico nuovo polo museale, rivitalizzando un'area semi-periferica da tempo degradata.

Collezioni[modifica | modifica wikitesto]

Botanica[modifica | modifica wikitesto]

La collezione botanica del museo è rappresentata da 29 erbari, con specie vegetali del territorio italiano, provenienti in particolare dal Friuli-Venezia Giulia. Ogni sezione porta il nome dello studioso autore della relativa raccolta.

Zoologia[modifica | modifica wikitesto]

Le collezioni zoologiche sono strutturate in:

  • una collezione ittica, con pesci di mare e d'acqua dolce, per la maggior parte conservati in ambiente liquido;
  • una collezione erpetologica, costituita da rettili e anfibi provenienti da varie parti del mondo ma in modo particolare dalla Venezia Giulia e dalla Dalmazia;
  • una collezione ornitologica, composta da oltre 5000 esemplari, appartenenti a 550 specie diverse di uccelli. La sezione comprende numerose rarità come il Kakapo della Nuova Zelanda, il Quetzal messicano e la serie degli Uccelli del Paradiso della Nuova Guinea.
  • una collezione entomologica, costituita da varie raccolte provenienti oltre che dal Friuli-Venezia Giulia, da altre zone europee ed extraeuropee e contenente oltre mezzo milione di esemplari. Il conservatore delle collezioni entomologiche è Andrea Colla. All'interno del museo è inoltre possibile osservare uno squalo bianco catturato nel 1906 delle dimensioni di 5,4 metri, che costituisce lo squalo conservato più grande del continente europeo e il secondo più grande al mondo.

Paleontologia[modifica | modifica wikitesto]

La collezione paleontologica è focalizzata in particolare su reperti di provenienza regionale, precisamente dalla zona del Carso. Il reperto più importante del museo è un Tethyshadros insularis che costituisce l'unico esemplare di questa tipologia di dinosauri completo presente nel pianeta terra e allo stesso tempo il più grande dinosauro completo presente in Italia.

Mineralogia[modifica | modifica wikitesto]

Geologia[modifica | modifica wikitesto]

Biologia Marina[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione Umana[modifica | modifica wikitesto]

Il museo conserva una mandibola umana che ha più di 6400 anni nella quale è possibile riscontrare un'otturazione dentale raschiata e medicata con cera d'api.

I ritrovamenti comprendono fossili che vanno dall'orso delle caverne a esemplari di adrosauridi.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]