Museo delle porcellane

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Museo delle Porcellane)
Jump to navigation Jump to search
Museo delle porcellane
Gianoboboliporcelaine.jpg
L'entrata (Palazzina del Cavaliere)
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàFirenze
Indirizzoaccesso dal giardino di Boboli o da palazzo Pitti,
piazza Pitti 1
Caratteristiche
TipoPorcellana
Sito web

Coordinate: 43°45′43.2″N 11°15′09.02″E / 43.762°N 11.252506°E43.762; 11.252506

Il Museo delle porcellane è situato nel cosiddetto "Casino del Cavaliere", in uno dei punti più alti del Giardino di Boboli a Palazzo Pitti, Firenze.

Nel 2013 il circuito museale del giardino di Boboli, che comprende anche il Museo degli Argenti, la Galleria del Costume, il Museo delle porcellane e il giardino Bardini, è stato il sesto sito italiano statale più visitato, con 710.523 visitatori e un introito lordo totale di 2.722.872 Euro[1]. Nel 2016 il circuito museale ha fatto registrare 881.463 visitatori.[2].

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene la sua apertura risalga appena al 1973, la collezione delle porcellane è molto antica, con pezzi regalati ai granduchi da altri sovrani europei o fatti realizzare da loro stessi su commissione. Molti pezzi furono collezionati dai Lorena, in particolare Pietro Leopoldo e Ferdinando III. Nonostante ciò il cuore della collezione fu però in larga parte fu dalla famiglia Savoia a Firenze unificando a palazzo Pitti le collezioni di alcune regge "ereditate" di fatto dopo l'unità d'Italia, quali il palazzo ducale a Parma e le regge di Piacenza e di sala Baganza.

Gli esemplari esposti appartengono alle più celebri e blasonate manifatture europee, che dal Settecento riuscirono a emulare le tecniche di questo esclusivo materiale, fino ad allora ad appannaggio unico delle manifatture cinesi e giapponesi.

Numerosi sono i serviti di rappresentanza di piatti, tazze e tazzine, specialmente dedicate alle nuove mode di prendere il caffè e la cioccolata in tazza, nonché le numerose teiere, i vasi e le statuine, tutti decorati con soavi motivi ornamentali in stile soprattutto rococò e neoclassico.

Fra le manifatture di provenienza figurano: la Real Fabbrica di Napoli (Capodimonte) come il Gruppo della scuola degli orsi e diciotto statuette di popolane napoletane; quella toscana del marchese Carlo Ginori a Doccia, presso Sesto Fiorentino, con opere sette e ottocentesche; le manifatture francesi di Tournai, Vincennes, Chantilly e altre manifatture parigine; porcellane viennesi, in larga parte raccolte da Ferdinando III di Toscana; porcellane della manifatture tedesche di Meissen e Würzburg, tra le quali figurano una zuccheriera a forma di tartaruga e una teiera a forma di gallina.

Mostre[modifica | modifica wikitesto]

  • Fra 2005 e 2006 il museo delle porcellane ha accolto una mostra sulle ceramiche di Paolo Staccioli, caratterizzate da leggerezza, grazia e ironia.
  • Presso il Museo delle Porcellane si è tenuta una mostra sull'artista americana Betty Woodman. Si è trattato per lo più di tazze e vasi realizzati al tornio o a fusione, utilizzando la pasta tenera, smalti colorati e dorature.
  • Nel 2010 è stata dedicata una mostra a Paola Staccioli e alle sue opere bizzarre e fiabesche: teiere, vasi, ciotole, tazzine, bicchieri, piatti, mattonelle..

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Visitatori e introiti dei musei
  2. ^ Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Visitatori e introiti dei musei

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàISNI (EN0000 0001 1015 2110