Museo archeologico statale di Cingoli

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Museo archeologico statale di Cingoli
Cingoli municipio.jpg
Palazzo municipale, sede del museo.
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàCingoli
IndirizzoPalazzo Comunale, Piazza Vittorio Emanuele II 5
Caratteristiche
TipoArcheologia
Apertura1994
GestioneMIBACT - Polo museale delle Marche
Visitatori2 202[1] (2015)
Sito web

Coordinate: 43°22′27.16″N 13°12′59.18″E / 43.374211°N 13.21644°E43.374211; 13.21644

Il Museo archeologico statale di Cingoli è collocato all'interno del palazzo municipale sede anche del comune. Nasce come museo del territorio di Cingoli e vi sono esposte le collezioni dei materiali riferibili agli scavi effettuati sul territorio comunale. Il museo è stato aperto al pubblico nel 1994 e ampliato nel 1997. Dal 13 novembre 2015 il Museo di Cingoli è in gestione al Polo museale delle Marche. L'ingresso è gratuito.

Collezioni[modifica | modifica wikitesto]

È organizzato in quattro sezioni: la Preistoria (dal paleolitico, dove sono esposte industrie litiche tra le più antiche delle Marche, al neolitico); l'Età del bronzo, dove sono esposti i reperti provenienti dagli scavi dell'importante sito di Moscosi (Piano di Fonte Marcosa), ininterrottamente frequentato dalla media età del bronzo fino ad epoca romana. Nella seconda sala del piano terra il percorso prosegue, dai siti della Protostoria (tra cui è l'insediamento di San Vittore, sede di un importante santuario delle acque a partire dal VI sec. a.C.) passando attraverso la romanizzazione, fino alla tarda età imperiale romana. La collezione, oltre a reperti ceramici, bronzei, in vetro e rivestimenti architettonici, comprende un lapidario con epigrafi, lastre architettoniche e alcune sculture, e una collezione di monete dall'età repubblicana all'epoca tardo imperiale romana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati visitatori 2015 (PDF), su beniculturali.it. URL consultato il 15 gennaio 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]