Museo diocesano (Genova)

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Museo diocesano di Genova
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Genova
Indirizzo Chiostro dei Canonici - Via Tommaso Reggio, 20/r
Caratteristiche
Tipo arte sacra
Apertura 16 dicembre 2000
Direttore Paola Martini
Sito web

Coordinate: 44°24′28.54″N 8°55′46.77″E / 44.407929°N 8.929659°E44.407929; 8.929659

Museo diocesano di Genova - Chiostro dei Canonici - foto©micheleferraris

Il Museo diocesano di Genova è allestito all'interno del chiostro di San Lorenzo, antica residenza dei Canonici della Cattedrale omonima. Il chiostro, edificato nel XII secolo, è caratterizzato da due piani di archi poggianti su doppie colonnine romaniche, con capitello a foglia d'acqua. Nel XVII secolo due lati dell'edificio vennero modificati sostituendo le colonnine binate con pilastri più adeguati per supportare l'aumento di due piani richiesto per esigenze di spazio. Gli interni presentano solai lignei decorati risalenti al XIII secolo, pitture parietali all'interno delle sale al primo piano ("Sala delle Specchiature marmoree", Ciclo dei mesi, XIV secolo) e affreschi che illustrano i "Fasti del Capitolo" (XVIII secolo).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Chiostro dei Canonici fu restaurato con i fondi delle Celebrazioni Colombiane, recuperando l'antico edificio canonicale e adattandolo a sede museale.

Il Museo Diocesano d'Arte Sacra di Genova, inaugurato il 16 dicembre 2000, ha sede nel Palazzo dei Canonici presso lo splendido chiostro. L'edificio, costruito su fondazioni romane tra il 1176 ed 1184 come residenza dei Canonici della Cattedrale di San Lorenzo, alla quale è collegato attraverso un passaggio pensile, ingloba un antico Palatium Vescovile.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

L'itinerario espositivo del Museo Diocesano offre al visitatore l'opportunità di approfondire la conoscenza della città, attraverso i reperti archeologici e le opere che documentano la storia della Chiesa genovese.

Le sale sotterranee[modifica | modifica wikitesto]

La visita inizia dai suggestivi ambienti sotterranei, dove sono esposti i reperti archeologici, rinvenuti nell'area, e le opere più antiche del Museo, fra cui

La pittura del XIV e XV secolo[modifica | modifica wikitesto]

La pittura ligure, nel XIV e XV secolo, è esemplificata da opere di grande interesse storico-artistico, quali:

La pittura del XVI secolo[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione della cultura figurativa, dal tardogotico al Rinascimento, è rappresentata da una notevole sequenza di dipinti, fra i quali spiccano:

La suppellettile liturgica del XVI secolo[modifica | modifica wikitesto]

Ai dipinti cinquecenteschi si aggiungono le sezioni dedicate alla suppellettile liturgica coeva. Fra i tessili, oltre alle opere di manifattura ligure, spicca:

  • un paliotto ricamato con il Compianto su Gesù Cristo morto (1515 circa), di manifattura fiamminga.

Fra le argenterie, sono esposte testimonianze di notevole interesse, fra cui si evidenziano:

  • il Repositorio, urna in argento sbalzato, cesellato e parzialmente dorato, realizzato da argentieri genovesi, donato nel 1615 alla Chiesa di San Siro da Placidia Doria;
  • l'Arca-reliquario della mano di santo Stefano (XII, con integrazioni del XV secolo), in argento sbalzato;
  • la serie di bacili (XV - XVI secolo), in ottone sbalzato, cesellato e punzonato, di manifattura tedesca.

L'arte barocca[modifica | modifica wikitesto]

L'ultima sezione è dedicata all'arte barocca; le committenze legate alla devozione ricoprono un ruolo fondamentale sia nello sviluppo della pittura, sia nelle arti applicate (tessuti, oreficerie, sculture lignee, oggetti processionali...). Sono qui esposte:

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giacomini Miari Erminia e Mariani Paola, Musei religiosi in Italia, Milano 2005, pp. 115 – 116
  • Zuffi Stefano, I Musei Diocesani in Italia. Primo volume, Palazzolo sull'Oglio (BS) 2003, pp. 15 – 21

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