Museo civico di Sansepolcro

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Museo civico di Sansepolcro
Sansepolcro, museo civico, esterno 02.JPG
Museo civico
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàSansepolcro
Indirizzovia N. Aggiunti, 65
Caratteristiche
TipoArte
Sito web

Coordinate: 43°34′17.69″N 12°08′29.41″E / 43.571581°N 12.141503°E43.571581; 12.141503

Il Museo civico di Sansepolcro si trova in via Aggiunti, 65: presenta dieci sale espositive distribuite tra il piano terra e il primo piano; parte integrante del percorso è anche il seminterrato[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Creatasi a partire dal XVIII secolo con l'allestimento di una galleria di personaggi illustri, la raccolta d'arte del Comune di Sansepolcro è stata notevolmente incrementata a seguito delle confische di opere d'arte dalle chiese delle corporazioni religiose soppresse nel 1866. In tal modo si è venuta a creare la pinacoteca comunale, antesignana dell'attuale Museo civico, inaugurato nel 1975.[1][2]

Collezioni[modifica | modifica wikitesto]

Conserva opere pittoriche di Piero della Francesca, Matteo di Giovanni, Raffaellino dal Colle, Giovanni Battista Cungi, Santi di Tito, Raffaello Schiaminossi, Giovanni Battista Mercati, Pontormo, Leandro Bassano, Andrea Pozzo, i fratelli Alberti, i fratelli Cantagallina, Giovanni del Leone, Angelo Tricca,e altri autori locali; sculture dei secoli XIII-XV; terrecotte dei Della Robbia; incisioni e stampe dei secoli XVI-XVII; oreficerie dei secoli XIII-XIX; paramenti sacri dei secoli XVI-XVIII[3].

Nel marzo del 2018 si è concluso il restauro di quello che è stato definito il capolavoro supremo di Piero della Francesca, “La Resurrezione”.

Lo studio durato circa tre anni è stato curato e realizzato dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, sotto le direttive di Cecilia Frosinini.

Il processo di pulitura, affidato a Paola Ilaria Mariotti dell’Opificio e a Umberto Senserini della Soprintendenza aretina, ha riscontrato un’’opera sottoposta a fenomeni di solfatazione e decoesione della pellicola pittorica e degli intonaci, oltre a presentare una striscia scura causata dalla fuliggine e dal calore del camino collocato alle spalle dell’affresco.

L’opera di Piero della Francesca, che il Vasari confermò essere “ di tutte le sue, la migliore”, ripulita dallo sporco e dagli interventi ottocenteschi, torna finalmente a brillare di luce propria: il cielo è tornato ad illuminarsi di un azzurro terso che dona un nuovo vigore e ieraticità ai corpi rendendo i colori vividi e lucenti. Nel fondale sono ora visibili i castelli e gli edifici, parte di un paesaggio da tempo evaporato, a causa di un maldestro lavaggio con acqua e soda caustica[4].

L’opera eseguita tra il 1450 e il 1463, eseguita secondo la tecnica mista dell’affresco, in parte a pittura a tempera e in parte a secco, pare sia stato originariamente non destinato a quella parete della Sala dei Conservatori della residenza del palazzo del Governo oggi sede del Museo: uno studio durante il restauro conferma infatti che l’opera sia stata dipinta altrove e trasportata su un telaio con un massello, tagliando un pezzo di muro[5].

Il restauro di questa icona del cristianesimo rinascimentale è stato finanziato con la somma di 40mila euro del Comune di Sansepolcro e 100 mila donati dal mecenate Aldo Osti.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Museo Civico di Sansepolcro - turismo.intoscana.it, su www.turismo.intoscana.it. URL consultato il 25 maggio 2017.
  2. ^ La città di Piero della Francesca | Comune Sansepolcro, su www.comune.sansepolcro.ar.it. URL consultato il 25 maggio 2017.
  3. ^ Museo Civico Piero della Francesca - Piccoli Grandi Musei, in Piccoli Grandi Musei. URL consultato il 25 maggio 2017.. Al momento attuale, 27/09/2016, le ricche collezioni di incisioni, stampe, paramenti e oreficerie sono state sottratte all'esposizione e collocate altrove.
  4. ^ Gli occhi del Cristo ritrovano la luce: la Resurrezione di Piero della Francesca, su Rainews. URL consultato il 24 settembre 2018.
  5. ^ Dopo il restauro. La Resurrezione di Piero della Francesca ritrova la sua luce, 23 marzo 2018. URL consultato il 24 settembre 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Attilio Brilli - Francesca Chieli, Sansepolcro e i suoi musei, Comune di Sansepolcro, 2004
  • A.M. Maetzke, Il Museo civico di Sansepolcro, Milano, 1984
  • A.M. Maetzke, Il Museo civico di Sansepolcro, Introduzione di M. Moriondo Lenzini, 2ª ed., Milano, 1991
  • A.M. Maetzke, D. Galoppi Nappini, Il Museo Civico di Sansepolcro,, Firenze, 1988
  • Attilio Brilli - Francesca Chieli, Piero della Francesca. Il Museo civico di Sansepolcro, Silvana Editoriale, 2002
  • Francesca Chieli, Il Museo civico di Sansepolcro, Firenze, Edifir, 2013

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