Museo archeologico nazionale di Taranto

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Coordinate: 40°28′25″N 17°14′20″E / 40.473611°N 17.238889°E40.473611; 17.238889

Museo Archeologico Nazionale di Taranto
Tipo Archeologia, Etnografia, Arte
Indirizzo Corso Umberto I, 41; via Cavour, 10

74123 Taranto, Italia

Sito Sito ufficiale

Il Museo archeologico nazionale di Taranto (MArTA) è un importante museo archeologico con sede a Taranto, dove è esposta, tra l'altro, una delle più grandi collezioni di manufatti dell'epoca della Magna Grecia, tra cui i famosi Ori di Taranto.

Collocazione[modifica | modifica sorgente]

Sito in Corso Umberto I al civico 42, fu fondato nel 1887 ed occupa la sede dell'ex Convento di San Pasquale di Baylon, edificato nel XVIII secolo. L'archeologo Luigi Viola voleva farne un Museo della Magna Grecia, ma esso è sempre stato dedicato, principalmente, alla documentazione archeologica di Taranto e del resto della Puglia.

Chiuso per essere sottoposto a lavori di restauro dal mese di gennaio del 2000, anno a partire dal quale fu mantenuta un'esposizione parziale presso Palazzo Pantaleo, riapre nuovamente al pubblico il 20 dicembre 2007.

Il piano rialzato del museo è utilizzato per esposizioni temporanee e convegni. Il primo piano ospita la sezione greco-romana inerente alla società tarantina. Il secondo piano, attualmente in allestimento, ospita la sezione preistorica del Paleolitico e dell'età del Bronzo inerente all'intero territorio pugliese.

Sezione greco-romana[modifica | modifica sorgente]

Orecchino in oro, fine IV secolo a.C.
Ceramiche risalenti al 580 a.C.
Schiaccianoci

I reperti della sezione greco-romana sono sistemati in base alla tipologia dei materiali: sculture in marmo, tombe monumentali, sculture in pietra tenera, ceramiche delle necropoli, oreficerie.

Due sale sono dedicate alle sculture in marmo risalenti all'età ellenistica, tra cui figurano statue realizzate con il marmo bianco proveniente dalle cave dell'Isola di Paros; vi sono poi opere minori, alcune delle quali sono copie di originali famosi.
Un'altra sala espone sculture, mosaici ed epigrafi provenienti da edifici pubblici e privati, tra cui figurano le teste in pietra di carparo risalenti al periodo romano.

Le sale dedicate alla ceramica proveniente dalla necropoli, sono organizzate secondo un percorso cronologico che va dal periodo della fondazione di Taranto fino all'età arcaica, tra cui figurano le ceramiche protocorinzie e corinzie realizzate nella città di Corinto e poi esportate, provenienti per la maggior parte da corredi funerari. Dalle necropoli di età arcaica provengono, invece, i vasi in argilla rosata con figurazioni in nero, con illustrazioni di personaggi e scene della mitologia e dell'atletica. Di rilievo è la collezione di oggetti in oro risalenti al periodo che va dall'età arcaica all'epoca bizantina, con esemplari di pregio e di straordinaria fattura, nonché piccoli oggetti di uso comune, tra cui specchi, scatole porta trucco e spilloni.

Alcune sale del museo sono, infine, dedicate ad una mostra permanente sulla società aristocratica a Taranto tra il VI ed il IV secolo a.C.

Si notano tra i reperti esposti:

  • le sculture in marmo, tra le quali la "Statua acefala di divinità femminile", la "Kore" del 500 a.C., la "Testa di Herakles", la "Statua votiva di Athena";
  • la collezione di statue, tra le quali lo "Zeus" da Ugento (LE) in bronzo, la "Testa di Afrodite", il "Corpo di Ninfa";
  • la collezione di ceramiche provenienti dalla necropoli, tra le quali il "Bronzetto di un cavallo", "Aryballos", "Skyphos del Pittore di Teseo", le tre "Kylikes";
  • i corredi funerari, tra cui la "Kylix con la maschera della Gorgone", la "Kylix del Pittore dei pesci", i gioielli in oro con il prezioso "Diadema", le "Coroncine", gli "Orecchini a disco con tre pendenti";
  • la "Tomba dell'Atleta", attribuita ad un uomo vissuto a Taranto presumibilmente nel V secolo a.C.

Direttori[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • De Juliis, Ettore M., e D. Loiacono,Taranto. Il Museo Archeologico, Mandese Editore, Taranto, 1988
  • Quintino Quagliati, Il Museo Nazionale di Taranto, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma, 1932

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