Musei italiani con collezioni orientali

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In Italia molte città hanno musei dedicati all'arte e alla cultura dell'Asia. Alcuni di essi, per dimensioni e importanza, si attestano tra le maggiori raccolte del settore a livello internazionale. Le collezioni ospitate nei musei sono sia di provenienza etnografica e raccolte nel tempo da missionari o diplomatici italiani nelle regioni orientali, sia di provenienza archeologica.

Musei dell'Abruzzo[modifica | modifica wikitesto]

Musei della Campania[modifica | modifica wikitesto]

Musei dell'Emilia-Romagna[modifica | modifica wikitesto]

Musei del Friuli-Venezia Giulia[modifica | modifica wikitesto]

Musei del Lazio[modifica | modifica wikitesto]

Musei della Liguria[modifica | modifica wikitesto]

Nome Città Descrizione Note
Museo d'arte orientale Edoardo Chiossone[10], Genova Importantissima collezione di arte asiatica. Armature, sculture e vasi, specialmente da Cina e Giappone. Reperti dell'Epoca Meiji.
Palazzo Reale, Genova Collezione di vasi cinesi e giapponesi.
Casa Museo Laura, Ospedaletti Legamento testamentario al FAI. Oggettistica varia, frutto di acquisti sul mercato antiquario, di gusto collezionistico novecentesco.
Villa Regina Margherita, Bordighera Collezione di vasi orientali, facenti parte della imponente Collezione Terruzzi, in parte ospitata nella villa.

Musei della Lombardia[modifica | modifica wikitesto]

Nome Città Descrizione Note
Vittoriale degli Italiani Gardone Riviera La Stanza della Musica presenta oggetti orientali.
Museo Studio del Tessuto Como Facente parte della fondazione Antonio Ratti, possiede un nucleo di sete operate e stampate a riserva giapponesi (117 reperti) del periodo Edo. Sono inoltre presenti tessuti stampati e dipinti in Cina e Giappone, alcune vesti dell'altopiano centro asiatico e un velluto cinese della Dinastia Ming [11]
Fondazione Mazzocchi Coccaglio Raccolta documentale sugli scambi commerciali con il Giappone. La collezione comprende anche vari oggetti cinesi e giapponesi.
Crespi Bonsai Museum Parabiago Un museo permanente che mette in mostra una collezione che comprende piante secolari, vasi e libri antichi da diversi paesi dell'Estremo Oriente. [12]
Museo Civico "Ala Ponzone" Cremona collezione di porcellane cinese e giapponese del marchese Ala Ponzone [13]
Museo di Villa Cagnola Gazzada Schianno (VA) Collezione di ceramiche orientali [14]
Museo archeologico Milano Conserva una collezione di arte del Gandhāra, sculture in arenaria in genere del pantheon buddhista
Museo arte e scienza Milano Espone una collezione di arte dell'Indocina. Quasi tutte le opere sono state acquistate dal fondatore del Museo Gottfried Matthaes durante i suoi viaggi in Oriente negli anni '70.
Museo delle Culture Milano Costruito nella area ex-Ansaldo, raccoglie collezioni di arte orientale provenienti dalle Raccolte extraeuropee del Castello Sforzesco
Museo Pime Milano Museo che raccoglie la opera dei padri missionari, i quali hanno portato in Italia, soprattutto dall'Asia, e in particolare dalla Cina, oggetti d'arte e di vita quotidiana [15]
Museo Poldi Pezzoli Milano Anche se prevalentemente centrate sull'arte occidentale, le raccolte si aprono anche ad altre culture, risultato dell'influenza dal gusto per l'"orientalismo" tipico dell'Ottocento. L'arte mediorientale è presente con tessili e metalli: nucleo di metalli islamici egiziani o siriani (vasi, brocche, bacili) dal XIV al XVI secolo del periodo mamalucco. Tra i tessili, dodici tappeti persiani ed egiziani, tra cui il Tappeto di Caccia, un'opera dell'età safavide e una collezione di più di centotrenta tessuti copti (Egitto, IV-XI secolo). Le cento porcellane cinesi e giapponesi sono in buona parte oggetti d'arredo (vasi, statuine,). Il museo conserva la collezione di quattrocento netsuke appartenuta a Giacinto Ubaldo Lanfranchi.
Museo dell'Ottocento Milano Allestito nella Villa Belgiojoso Bonaparte, il museo custodisce una raccolta di arte orientale: cinese, siamese, persiana, tibetana, indiana
Museo di Milano Milano Porcellane cinesi
Pinacoteca Tosio Martinengo Brescia Custodisce, nella Sezione Disegni e Stampe, la collezione Fè d'Ostiani di dipinti giapponesi e cinesi su carta e seta
Accademia Tadini Lovere Custodisce, nella sala delle porcellane, un significativo nucleo di porcellane orientali acquistato entro il 1829 dal conte Luigi Tadini
Museo Giuseppe Gianetti Saronno All'interno di una raccolta più ampia dedicata alle ceramiche del Settecento, conserva una piccola collezione di porcellane dell'Estremo Oriente del XVIII secolo. Si tratta principalmente di piccole sculture, in maggioranza cinesi, che ben illustrano le principali tipologie decorative del periodo [16]

Musei delle Marche[modifica | modifica wikitesto]

Musei del Molise[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Civico, Baranello. Porcellane cinesi e giapponesi.

Musei del Piemonte[modifica | modifica wikitesto]

Musei della Puglia[modifica | modifica wikitesto]

Musei della Sardegna[modifica | modifica wikitesto]

Musei della Sicilia[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo d'arte islamica, Palermo. Raccoglie oggetti d'arte islamica della Sicilia e dell'area mediterranea, prodotti tra il IX e il XII secolo.

Musei della Toscana[modifica | modifica wikitesto]

Musei del Trentino-Alto Adige[modifica | modifica wikitesto]

Musei dell'Umbria[modifica | modifica wikitesto]

  • Collezione Orientale "Vivian Gabriel", Museo civico di Palazzo dei Consoli, Gubbio. Collezione di un centinaio di oggetti di origine tibetana e di un numero minore di pezzi nepalesi, indiani e cinesi donata al Comune di Gubbio all'inizio del secolo XX dal Colonnello inglese Vivian Gabriel, discendente dei Gabrielli, famiglia feudale e signorile di Gubbio. La raccolta, costituita durante gli anni di servizio del Colonnello nell'amministrazione coloniale britannica, presenta materiali per uso rituale e strumenti musicali delle popolazioni tibetane e di cultura indo-nepalese. Sono conservati anche un insieme di abiti rituali tibetani.
  • Museo di Palazzo Sorbello, Perugia. Servizio di porcellana cinese del periodo Qianlong che riporta lo stemma di famiglia.

Musei del Veneto[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo missionario francescano, Monselice. Sezione dedicata alla Cina con arazzi, monete, vasi e oggetti in bronzo, giade e porcellane, lavorazioni in legno e madreperla, dall'XI secolo a.C. fino all'inizio dell'età repubblicana (1912).
  • Ca' Rezzonico, Venezia. Raccolta di statue e vasi in porcellana.
  • Museo d'arte orientale, Venezia. Circa 30.000 pezzi di arte giapponese del Periodo Edo.
  • Museo Ca' del Duca, Venezia. Collezione privata che comprende una raccolta di arte orientale con ceramiche, sculture, e altri oggetti finemente decorati provenienti dalla Cina, dal Giappone e dall'India.
  • Collezione d'arte orientale del Museo di antropologia, Padova. Comprende oggetti in massima parte giapponesi, cinesi e del sud est asiatico: armature da parata del periodo Edo, armi e lame. Possiede inoltre una collezione di kimono, oggetti d'arredamento, servizi da tè in lacca nera e oro, ceramiche, porcellane, strumenti musicali, giocattoli e una collezione di bambole.
  • Museo di arti applicate e decorative, Palazzo Zuckermann, Padova. Raccolta di oggetti d'arte orientale, frutto della curiosità e della passione di collezionisti e viaggiatori ottocenteschi per paesi del lontano Oriente.
  • Museo Obrietan. Brendola[18], (Vicenza). Una raccolta di mobili, oggetti e suppellettili provenienti prevalentemente da Cina e Tibet.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]