Toni cardiaci

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Valvole cardiache: "B" (Bicuspide o mitrale), "T" (Tricuspide), "A" (Aortica), e "P" (Polmonare).
I tono: causato dalla chiusura delle valvole atrioventricolari Mitrale (B) e Tricuspide (T) - II tono: causato dalla chiusura delle valvole semilunari Aortica (A) e Polmonare (P).

I toni cardiaci sono prodotti durante il "battito cardiaco", l'aspetto sonoro della cinetica cardiaca.
Tali toni vengono prodotti dalle valvole cardiache, al loro chiudersi, o dal flusso sanguigno che passa attraverso esse.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Quando le valvole si chiudono in seguito all'innalzamento della pressione nelle camere a valle, producono una breve vibrazione che assomiglia al rumore di una vela riempita dal vento. Questa vibrazione si trasmette alle pareti del torace, dove può essere percepita con la mano o udita dall'orecchio umano, dal fonendoscopio, registrati con un fonocardiogramma o con un ecocardiografo.

Di solito i toni vengono riferiti con una circonlocuzione onomatopeica, tum-ta in italiano, lubb-dub in inglese, doop-teup in tedesco, rrupp-ta per i turchi, htat-ta per i russi, frou-ti in francese e do-ki per i giapponesi.

I toni[modifica | modifica sorgente]

I toni udibili dall'orecchio umano nell'individuo sano sono due[1], detti primo e secondo tono.

  • Il primo tono è una vibrazione compresa tra i 25 e i 45Hz e presenta tre componenti:

- una serie di vibrazioni a bassa frequenza, che originano nel miocardio ventricolare, all'inizio della sistole ventricolare

- chiusura quasi contemporanea delle valvole tricuspide e mitralica, all'inizio della sistole ventricolare.

- vibrazioni di bassa intensità prodotte dall'apertura delle valvole semilunari polmonare e aortica e dall'eiezione ventricolare del sangue, che batte sulle pareti delle arterie.

Nell'elettrocardiogramma corrisponde al complesso di onda P-R.

  • Il secondo tono è di 50Hz, generato dalla chiusura delle valvole polmonare e aortica. Nell'esame ECG corrisponde alla fine dell'onda T.

In entrambi i toni si possono auscultare le due componenti separatamente, soprattutto in determinate condizioni, siano esse fisiologiche che patologiche. Lo sdoppiamento del secondo tono è per esempio di più facile osservazione nel giovane e in inspirazione.

Altri due toni[2], di frequenza bassa, e quindi impercettibili all'orecchio umano, sono il terzo e il quarto tono (chiamati in condizioni patologiche rispettivamente galoppo ventricolare e galoppo atriale).

  • Il terzo tono compare circa 200ms dopo il secondo, ed è causato dal brusco riempimento del ventricolo. È udibile tipicamente nei bambini e i soggetti con alta gittata cardiaca.
  • Il quarto tono precede di circa 100ms il primo, ed è invece generato dalla sistole atriale o pre-sistole.

È discussa la natura patologica di un quarto tono presente in soggetti adulti senza anomalie cardiache.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Semeiotica Cardiologica pagg 6-14
  2. ^ Semeiotica Cardiologica pagg 15-21

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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