Mukhtar Robow Mansur

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Mukhtar Robow

Lo sceicco Mukhtar Robow (in arabo: مختار روبوو‎; 1969) è un militare somalo conosciuto anche come Abu Mansur. Ricopre il ruolo di Vice presidente di Al-Shabaab, ed è stato in precedenza un portavoce del gruppo.

Gioventù[modifica | modifica wikitesto]

Robow è nato nel 1969[1], nel quartiere Berdaale della regione di Bai nel sud della Somalia. Ha studiato in una scuola coranica locale e poi ha continuato la sua educazione religiosa nelle moschee di Mogadiscio, nonché quelli della sua regione d'origine. Un membro del clan Rahanweyn (che è particolarmente ben rappresentato nella zona di Baidoa), e più in particolare del sub-clan Leysan, Robow ha anche studiato la legge islamica nel 1990 presso l'Università di Khartoum in Sudan.

Unione delle Corti Islamiche e Al-Shabaab[modifica | modifica wikitesto]

Robow successivamente torna a Mogadiscio e ha lavorato per il Saudi Al-Haramain Foundation, che in seguito è stato accusato dagli Stati Uniti di avere legami con i terroristi islamici. Robow poi ha insegnato educazione islamica ai bambini orfani della fondazione. Il suo soprannome arabo "Abu Mansur" rafforza la teoria che ha frequentato i radicali islamisti del Medio Oriente.

Robow diventa poi Vice Comandante dell'Unione delle Corti Islamiche, che controllava gran parte del sud della Somalia. Una linea dura e radicale islamica che ha combattuto con i talebani in Afghanistan nei primi anni 2000, è stato nella lista nera dagli Stati Uniti come un leader terrorista.[2]

Robow è apparso in video con il defunto terrorista americano Abu Mansoor Al-Amriki.

Robow e altri importanti membri di Al-Shabaab mettono in discussione la leadership di Ahmed Abdi Godane (Moktar Ali Zubeyr) a Barawe nel giugno 2013. Godane uccise due dei membri più importanti e Robow fuggì nel suo distretto a casa.[3][4] Le forze di Godane hanno lanciato un'offensiva contro i sostenitori di Robow nel mese di agosto 2013.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mukhtar Robow, nctc.gov. URL consultato il 6 agosto 2014.
  2. ^ US urged to review Somalia blacklist, in Press TV, 12 febbraio 2012. URL consultato il 30 agosto 2012.
  3. ^ Ahmednor Ugas, Al Shabaab leader speaks out, su SomaliCurrent, 20 settembre 2013. URL consultato il 6 agosto 2014.
  4. ^ Hassan M. Abukar, Somalia: The Godane coup and the unraveling of Al-Shabaab, su African Arguments, Royal African Society, 2 luglio 2013. URL consultato il 6 agosto 2014.
  5. ^ Somalia: Alshabab leader assigns a commander to launch fighting against Mukhtar Robow wing, su Qalin News, 4 agosto 2013. URL consultato il 6 agosto 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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