Mujir al-Din Abaq

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Mujīr al-Dīn ʿAbd al-Dawla Abū Saʿīd Ābaq ibn Jamāl al-Dīn Muhammad, in arabo: ﻣﺠﻴﺮ ﺍﻟﺪﻳﻦ آﺑﻖ‎ (... – 1169), è stato l'atabeg buride di Damasco dal 1140 al 1154. Era il primogenito di Jamal al-Din Muhammad.

Dopo la morte di suo padre Jamal al-Din Muhammad nel 1140, Mujir al-Din succedette a lui nella veste di governatore in quello stesso anno. Dal momento che non era ancora pubere, Mu'in al-Din Unur fu nominato vizir. Zengi attaccò Damasco nella speranza di avvantaggiarsi della morte di Jamal al-Din, ma Mu'in al-Din organizzò sapientemente la difesa della città. Quando questo reggente morì a sua volta nel luglio del 1149, Mujir al-Din prese il suo posto come legittimo erede di Damasco.

Fu però un governante debole e Damasco cadde sotto l'influenza di Norandino, figlio di Zangi, emiro di Aleppo e Mosul, che impose il suo potere sulla città nella fase immediatamente successiva alla Seconda Crociata.

Nel 1150 Norandino riconobbe Mujir al-Din come signore di Damasco, ma nel 1151 Mujir al-Din sì alleò coi Crociati per colpire la cittadina di Bosra, facendo infuriare Norandino. Più avanti in quello stesso anno, Mujir al-Din visitò Aleppo e giurò di rimanere leale a Norandino. Nel 1152 Mujir al-Din assediò ancora una volta Bosra, fin quando il governatore di quella cittadina si piegò alle richieste dell'assediante che tornò a Damasco. Nel 1153 Mujir al-Din si unì a Norandino per conquistare il castello crociato di Baniyas. Nel 1154 i due tornarono a contrapporsi e Norandino infine occupò Damasco con la forza, esiliando Mujir al-Din a Hims. Norandino prese il controllo assoluto di Damasco e di tutta la Siria.

Mujir al-Din più tardi lasciò Hims e si rifugiò a Baghdad.

Il laqab di Mujīr al-Dīn significa "protettore della religione".

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • David Nicolle, The Second Crusade 1148, Oxford, Osprey Publishing, 2009.