Muhammad Ahmad

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Muhammad Ahmad
Muhammad Ahmad al-Mahdi.jpg

Muḥammad Aḥmad ibn al-Sayyid ʿAbd Allāh ibn Faḥl, detto il Mahdi (Dongola, 12 agosto 1844Omdurman, 22 giugno 1885) è stato un capo religioso e politico sudanese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di origini economicamente modeste (ma il padre era un faqīh che morì quando Muḥammad Aḥmad era giovane), tanto da doversi occupare con la madre di piccolo commercio navale, fece studi coranici e si unì più tardi alla confraternita sunnita della Sammāniyya, guadagnandosi notorietà come maestro e mistico.

Dopo essere divenuto leader della confraternita stessa nel 1880, durante un momento difficile della storia del Sudan di quegli anni si, proclamò Mahdi e, appoggiandosi al popolare sentimento religioso e nazionalista, si pose a capo della rivolta contro la dominazione anglo-egiziana. Nel 1884, sconfitto un distaccamento egiziano, pose sotto assedio le forze britanniche a Khartum e le costrinse alla resa il 26 gennaio 1885. L'impresa, che portò alla morte del Governatore britannico del Sudan, Gordon Pascià (Gordon di Khartum), suscitò enorme scalpore tra i delegati europei alla conferenza di Berlino.

Tomba del Mahdi a Omdurman.

Muḥammad Aḥmad morì sei mesi dopo di febbre tifoide, dopo aver costituito uno stato islamico. I suoi successori, detti "mahdisti", guidati dal suo successore (khalīfa) ʿAbd Allāh al-Taʿāysh, furono sconfitti dai britannici il 24 novembre del 1898, ma conservarono un importante ruolo nei successivi sviluppi politici del paese, radunati nel partito politico Umma (Comunità islamica), attivo per tutto il XX secolo e in varie occasioni al governo del Sudan.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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