Muckle Flugga

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Muckle Flugga
Lighthouse Muckle Flugga.1.jpg
L'isolotto di Muckle Flugga sormontato dal faro
Geografia fisica
LocalizzazioneMare del Nord
Coordinate60°51′13″N 0°53′18″W / 60.853611°N 0.888333°W60.853611; -0.888333Coordinate: 60°51′13″N 0°53′18″W / 60.853611°N 0.888333°W60.853611; -0.888333
ArcipelagoIsole Shetland
Geografia politica
StatoRegno Unito Regno Unito
Nazione costitutivaScozia
Area amministrativaIsole Shetland
Cartografia
Mappa di localizzazione: Regno Unito
Muckle Flugga
Muckle Flugga

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Muckle Flugga è un piccolo isolotto roccioso dell'arcipelago delle Isole Shetland, in Scozia. Situato tra Unst e Out Stack è spesso descritto come il punto più a nord delle Isole britanniche,[1] anche se in realtà il piccolo isolotto di Out Stack è effettivamente l'estremo nord del Regno Unito. In passato Muckle Flugga è stata l'isola abitata più a nord del Regno, ma quanto il faro è stato automatizzato e l'ultimo residente si è trasferito, ha ceduto il record a Skaw.

Politicamente ricade nell'area amministrativa (precedentemente "regione unitaria") delle Isole Shetland, in Scozia. Ospita un faro del 1854 classificato "Category A" da Historic Scotland, l'Agenzia scozzese per la tutela dei monumenti.

Il suo nome proviene dall'antico norreno Mikla Flugey, che significa "isola ripida". Muckle Flugga è spesso citata sugli elenchi dei luoghi con nomi non consueti.[2]

Secondo il folklore locale, Muckle Flugga e la vicina Out Stack nacquero quando due giganti, Herma e Saxa, si innamorarono della stessa sirena. Combatterono per lei lanciandosi grandi pezzi di roccia, uno dei quali divenne Muckle Flugga. Per sbarazzarsi di loro, la sirena si offrì di sposare quello dei due che la avrebbe seguita fino al Polo nord. Entrambi cercarono di seguirla e annegarono, dato che nessuno dei due sapeva nuotare.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Northern Lighthouse Board, su nlb.org.uk. URL consultato il 28 maggio 2013.
  2. ^ Parker, Quentin, Welcome to Horneytown, North Carolina, Population: 15: An insider's guide to 201 of the world's weirdest and wildest places, Adams Media, 2010, pp. xi.

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