Mozart e Salieri (opera)

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Mozart e Salieri
Chaliapin F. (Шаляпин Ф. И.) 1898 as Salieri.jpg
Vasilij Škafer (Mozart) e Fëdor Šaljapin (Salieri) nella prima rappresentazione dell'opera
Titolo originale Моцарт и Сальери
Lingua originale russo
Genere opera drammatica
Musica Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov
Libretto Aleksandr Sergeevič Puškin
Atti due scene
Epoca di composizione 1897
Prima rappr. 6 (18) novembre 1898
Teatro Opera Privata,
teatro Solodovnikov,
Mosca
Personaggi
  • Mozart (tenore)
  • Salieri (baritono)
  • Un violinista cieco (non canta)
  • Coro, dietro la scena, esegue frammenti del Requiem di Mozart

Mozart e Salieri, op. 48 è un'opera in due scene di Rimskij-Korsakov. Il libretto segue fedelmente, con alcuni tagli di lieve entità, il testo teatrale di Mozart e Salieri, microdramma facente parte delle Piccole tragedie di Aleksandr Sergeevič Puškin.

Genesi[modifica | modifica wikitesto]

Rimskij-Korsakov iniziò a lavorare all'opera all'inizio del 1897 e la completò entro l'estate dello stesso anno. In novembre il compositore poté darne una rappresentazione dimostrativa a casa sua per un ristretto gruppo di spettatori, perché le sue caratteristiche di "opera da camera" lo consentivano. La prima rappresentazione ufficiale ebbe luogo al teatro Solodovnikov di Mosca nel 1898, con Vasilij Škafer nel ruolo di Mozart e Fëdor Šaljapin in quello di Salieri.
L'opera è dedicata al compositore russo Aleksandr Dargomyžskij, che aveva musicato Il convitato di pietra delle Piccole tragedie puškiniane. La critica ha sottolineato che con questa dedica Rimskij-Korsakov ha voluto riconoscere i meriti di Dargomyžskij nel creare il genere di "opera da camera", mettendo in musica le Piccole tragedie, scritte come libretti d'opera ideali[1].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'azione ha luogo a Vienna, alla fine del XVIII secolo. Il soggetto dell'opera è fondato sulla leggenda dell'avvelenamento di Mozart da parte dell'invidioso Salieri.

Scena prima[modifica | modifica wikitesto]

Salieri è solo in una stanza. Ragiona su come sia ingiusto il mondo: egli fin dalla fanciullezza si è consacrato alla musica ed ha conseguito il successo dopo il duro lavoro di molti anni. Non ha mai invidiato altri compositori, ma ora prova invidia e sdegno, per il fatto che un così grande talento sia posseduto da un individuo frivolo e superficiale come Mozart, per il quale creare musica non richiede alcuno sforzo. Arriva Mozart, conducendo con sé un violinista cieco, che stava suonando in un'osteria una melodia da Le nozze di Figaro. Il compositore è divertito da come il cieco storpia la sua musica; Salieri, al contrario, è molto indignato. Mozart propone al collega di ascoltare una "bagatella", che ha scritto il giorno prima. Salieri è scosso dalla musica. Decide di uccidere Mozart, e lo invita a cena.

Scena seconda[modifica | modifica wikitesto]

I due compositori si incontrano all'osteria. Mozart è malinconico, inquieto, pieno di cattivi presentimenti. Un certo "uomo nero" gli ha commissionato un Requiem, ed il compositore è convinto che lo sta scrivendo per sé stesso. Durante la conversazione Mozart afferma che "il genio e la malvagità sono due cose incompatibili". Salieri trova il modo di versargli il veleno. La conversazione prosegue. Mozart suona a Salieri passi del Requiem, e questi piange. Mozart non si sente bene e se ne va. Salieri resta solo e non trova pace per le parole di Mozart: ha ragione e quindi Salieri non è un genio?

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A. Majkapar «Моцарт и Сальери»

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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