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Mozah bint Nasser al-Missned

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Mozah bint Nasser al-Missned

Sheikha Mozah bint Nasser al-Missned (in arabo: موزا بنت ناصر المسند‎; Al-Khor, 8 agosto 1959) è la seconda delle tre mogli di Hamad bin Khalifa al-Thani, emiro del Qatar dal 1995 al 2013 e madre dell'attuale emiro Tamim bin Hamad al-Thani.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha sposato l'emiro (all'epoca principe della corona) nel 1977, mentre frequentava l'Università del Qatar. È la figlia di Nasser Abdullah Al-Missned.

Si è laureata presso l'Università del Qatar nel 1986 e attualmente ricopre diverse cariche nel suo paese e all'estero:

  • Presidentessa della Qatar Foundation for Education, Science and Community Development.
  • Presidentessa del Supreme Council for Family Affairs dell'UNAOC, l'Alleanza delle Civiltà delle Nazioni Unite.
  • Vice-presidentessa del Supreme Education Council dell'Unaoc.[1]
  • Inviata speciale per l'Istruzione di Base e Superiore dell'UNESCO.[2]

Ha sette figli, cinque maschi e due femmine;

  • Sheikh ed Emiro Tamim bin Hamad Al Thani.
  • Sheikh Jassim bin Hamad bin Khalifa Al Thani.
  • Sheikh Joaan bin Hamad bin Khalifa Al Thani.
  • Sheikh Khalifa bin Hamad bin Khalifa Al Thani.
  • Sheikh Mohammed bin Hamad bin Khalifa Al Thani.
  • Sheikha Al-Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al Thani.
  • Sheikha Hind bint Hamad bin Khalifa Al Thani.

Al contrario di altre regine consorti del Medio Oriente, Mozah è attivamente coinvolta nella vita politica del proprio paese tanto da essere al 79º posto nella classifica delle 100 donne più potenti, stilata dalla rivista Forbes.[3]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 7 novembre 2007[4]
Gran commendatore dell'Ordine del difensore del Reame (Malesia) - nastrino per uniforme ordinaria Gran commendatore dell'Ordine del difensore del Reame (Malesia)
— 2010[5]
Membro di II Classe dell'Ordine della Sovranità (Marocco) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di II Classe dell'Ordine della Sovranità (Marocco)
Dama di Gran Croce dell'Ordine del leone dei Paesi Bassi (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine del leone dei Paesi Bassi (Paesi Bassi)
— 9 marzo 2011[6]
Medaglia dell'Investitura del re Guglielmo Alessandro (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia dell'Investitura del re Guglielmo Alessandro (Paesi Bassi)
— 30 aprile 2013
Dama dell'Ordine del Sorriso (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine del Sorriso (Polonia)
— 2012[7]
Dama di gran croce dell'Ordine dell'infante Dom Henrique (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di gran croce dell'Ordine dell'infante Dom Henrique (Portogallo)
— 20 aprile 2009
Dama di commenda onoraria dell'Ordine dell'Impero britannico (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di commenda onoraria dell'Ordine dell'Impero britannico (Regno Unito)
— 26 ottobre 2010[8][9]
Dama di gran croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Dama di gran croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna)
— 20 aprile 2011[10]
Dama dell'Ordine della Casata Reale di Chakri (Thailandia) - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine della Casata Reale di Chakri (Thailandia)
— [11][12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Scheda sul sito dell'UNAOC, unaoc.org. URL consultato il 25 giugno 2012.
  2. ^ (EN) Scheda sul sito dell'UNESCO, unesco.org. URL consultato il 25 giugno 2012.
  3. ^ (EN) #79 of Forbes 100 Most Powerful Women, forbes.com. URL consultato il 25 giugno 2012.
  4. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  5. ^ Istiadat
  6. ^ wearing the ribbon bar of the order at the Dutch state visit to Qatar
  7. ^ The World of Energy
  8. ^ Immagine
  9. ^ Immagine
  10. ^ Bollettino Ufficiale di Stato
  11. ^ Immagine
  12. ^ Immagine

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN233318774 · LCCN: (ENnb2012006539
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