Movimento per un'Ungheria Migliore

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Movimento per un'Ungheria Migliore
(HU) Jobbik Magyarországért Mozgalom
Insignia Hungary Political Party Jobbik.svg
Leader Gábor Vona
Stato Ungheria Ungheria
Sede Budapest
Fondazione 24 ottobre 2003
Ideologia Nazionalismo magiaro[1] Euroscetticismo[2]
Collocazione Estrema destra[1]
Partito europeo Alleanza Europea dei Movimenti Nazionalisti
Gruppo parl. europeo Non Iscritti
Affiliazione internazionale Nessuna
Seggi Assemblea Nazionale
23 / 199
 (2014)
Seggi Parlamento Europeo
3 / 21
 (2014)
Sito web

Il Movimento per un'Ungheria Migliore (in ungherese Jobbik Magyarországért Mozgalom), meglio noto semplicemente come Jobbik, è un partito politico nazionalconservatore, populista ed euroscettico di estrema destra[3] attivo in Ungheria dal 2003.[4][5][6]

La parola Jobbik (acronimo di Jobboldali Ifjúsági Közösség) è un gioco di parole. Infatti in ungherese il termine Jobb ha due significati: meglio e destra. Perciò il termine comparativo Jobbik può significare sia migliore che più a destra.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondazione e sviluppi successivi[modifica | modifica wikitesto]

Il partito raccoglie le istanze che aveva fatto proprie il Partito Ungherese Giustizia e Vita (Magyar Igazság és Élet Pártja, abbreviato in MIÉP), fondato nel 1993. Nato nel 2002 come Associazione dei Giovani di Destra (Jobboldali Ifjúsági Közösség, abbreviato in JOBBIK) su iniziativa di alcuni studenti universitari cattolici e protestanti, diventa partito nell'ottobre del 2003 con Gergely Pongrátz e debutta alla elezioni parlamentari del 2006 presentandosi insieme al MIÉP: il risultato è del 2,2%.

Alle successive elezioni europee del 2009 risulta il terzo partito nazionale con il 14,8% ed ottiene tre seggi; alle elezioni parlamentari del 2010 si conferma terzo partito, aumentando i consensi al 16,67 % e ottenendo, per la prima volta, 47 seggi al parlamento ungherese.

Elezioni parlamentari ed europee del 2014[modifica | modifica wikitesto]

Alle successive elezioni parlamentari ungheresi raggiunge il 20,22% dei voti, ottenendo 23 seggi nell'Assemblea legislativa di Budapest, mentre alle elezioni del Parlamento Europeo del 25 maggio 2014 ha ottenuto il 14,68%, portando a Strasburgo/Bruxelles ancora tre suoi europarlamentari.

Linea politica[modifica | modifica wikitesto]

Accuse di antisemitismo e neonazismo[modifica | modifica wikitesto]

Jobbik, sin dalla sua fondazione, è stato accusato dai suoi avversari politici nonché da molti giornali occidentali di essere una formazione fascista[7][8], neonazista[8][9][10] e antisemita[6][10].

Il Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa Nils Muižnieks si è detto «preoccupato per il successo che i movimenti di destra riscuotono in tutta Europa», facendo anche riferimento a Jobbik[11].

Relazioni con la Guardia Ungherese[modifica | modifica wikitesto]

Molto controverse sono le relazioni tra il Jobbik e la Guardia Ungherese, organizzazione nazionalista e para-militare con cui il partito è stato legato[12].

Posizione rispetto all'Unione Europea[modifica | modifica wikitesto]

Jobbik è un partito euroscettico ed antieuropeista: il 14 gennaio 2012 migliaia di militanti sono scesi in piazza a Budapest a chiedere un referendum per uscire dall'Unione Europea. E durante il comizio finale, il parlamentare Elod Novak ha bruciato una bandiera UE[13].

Svolta moderata[modifica | modifica wikitesto]

A 2014 vicino dei elezioni parlamentari ungheresi del 2014 il partito ha cominciato di indicarsi come un partito centrista.[14] Hanno cambiato l'immagine di partito accentando di essere carini questo chiamando come "campagna di carini" (cukiság kampány).[15] [16] Lo scopo di svolta era per avvicinarsi non solo i giovani ma anche le famiglie e anziani.

A 2017 dopo la rinuncia di László Botka della candidatura di primo ministro dei socialisti, Gábor Vona ha pubblicato una lettera aperta in cui ha scritto che il Jobbik sta aspettando i votanti della sinistra. Vona ha fatto riferimento che il moderato Jobbik ormai non e solo il partito oppositore piú forte ma anche l'unica alternativa in faccia al governo. [17] In risposta i socialisti hanno cominciato parlare dei "ladri di cadaveri" e "i vaccari stanno roteando intorno dei socialisti, ma i vaccari dovrebbero tornare alle sue nidi".[18] Secondo certi sondaggi politici del 2017 i votanti di Jobbik si chiamando di destra, ma i votanti di Fidesz si chiamando piú di destra che il Jobbik.[19] Un altro sondaggio dice che la metá dei votanti di Jobbik considerano pratico per cooperare con la sinistra.[20]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Parties and Elections in Europe
  2. ^ Freeman, Colin (2009-05-24), "Feminine face of Hungary's far-Right Jobbik movement seeks MEP's seat", London: The Daily Telegraph
  3. ^ (EN) Kevin Rawlinson, Leader of Hungarian far-right party Jobbik holds rally in London, in The Guardian, 26 gennaio 2014. URL consultato il 30 settembre 2014 (archiviato il 30 settembre 2014).
  4. ^ (EN) Wolfram Nordsieck, HUNGARY, in Parties & Elections in Europe, 2014. URL consultato il 13 settembre 2014 (archiviato l'11 settembre 2014).
  5. ^ (EN) Allan Remsen, Hungarian Neo-Nazi Jobbik Party Scores Victory as Orban Is Re-Elected, in Jewish Voice, 9 aprile 2014. URL consultato il 13 settembre 2014 (archiviato il 13 settembre 2014).
    «Jobbik’s ideology is predicated on right-wing populism, a strategy that relies on a combination of ethno-nationalism with anti-elitist populist rhetoric and a radical critique of existing political institutions».
  6. ^ a b (EN) Tony Paterson, Charlotte McDonald-Gibson, The shadow of anti-semitism falls on Europe once more as Hungary's far-fight Jobbik party protests against World Jewish Congress meeting in Budapest, in The Independent, 5 maggio 2013. URL consultato il 13 settembre 2014 (archiviato il 13 settembre 2014).
  7. ^ (EN) Adam LeBor, Jobbik: Meet the BNP's fascist friends in Hungary, in The Times, 9 giugno 2009. URL consultato il 13 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 23 gennaio 2014).
  8. ^ a b (EN) JOBBIK: the party (PDF), in Hope not hate, 21 gennaio 2014. URL consultato il 30 settembre 2014 (archiviato il 29 settembre 2014).
  9. ^ (EN) Sam Sokol, Despite high anti-Semitism, incidents low in Hungary, in The Jerusalem Post, 11 settembre 2014. URL consultato il 13 settembre 2014 (archiviato il 13 settembre 2014).
    «[...] the neo-Nazi Jobbik party received 21 percent of the vote in April’s parliamentary elections.».
  10. ^ a b (EN) Tony Paterson, Hungary election: Concerns as neo-Nazi Jobbik party wins 20% of vote, in The Independent, 7 aprile 2014. URL consultato il 13 settembre 2014 (archiviato il 13 settembre 2014).
  11. ^ Danila Lioce, Consiglio d’Europa: Muiznieks lancia l’allarme sull’estrema destra, in The Blazoned Press, 20 giugno 2013. URL consultato il 13 settembre 2014 (archiviato il 13 settembre 2014).
  12. ^ Budapest, bruciate le bandiere Ue - Corriere della Sera
  13. ^ Corriere della Sera: Budapest, bruciate le bandiere Ue
  14. ^ Ungheria, svolta moderata dello Jobbik, ilgiornale.it. URL consultato il 12 maggio 2016.
  15. ^ Vona Gábornak tisztáznia kell: cukiság van vagy brutalitás, demokrata.hu. URL consultato il 09 novembre 2017.
  16. ^ A csúcsokat döngeti a Jobbik cukiságkampánya, nyugat.hu. URL consultato il 09 novembre 2017.
  17. ^ VONA GÁBOR NYÍLT LEVELET ÍRT A BALOLDALI SZAVAZÓKNAK, alfahir.hu. URL consultato il 09 novembre 2017.
  18. ^ Lendvai Ildikó válaszolt Vonának, de az MSZP-t kritizálja legjobban, hvg.hu. URL consultato il 06 ottobre 2017.
  19. ^ A Fidesz szavazói már a jobbikosoktól is jobbra állnak, 24.hu. URL consultato il 1° settembre 2017.
  20. ^ Meglepő eredményt hozott a legfrissebb politikai közvéleménykutatás, nepszava.hu. URL consultato l'08 novembre 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN145669208