Movimento per la democrazia in Europa 2025

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Movimento per la Democrazia in Europa
Democracy in Europe Movement 2025
DiEM25.png
AbbreviazioneDiEM25
Affiliazione internazionaleInternazionale Progressista
Fondazione2016
FondatoreYanis Varoufakis, [Srećko Horvat]
Scopopolitico, sociale
Membri138.000
Volontari20.000
MottoL'Europa sarà democratizzata, una volta che l'oligarchia sarà rovesciata!
Sito web

DiEM25, acronimo per Democracy in Europe Movement 2025 o Movimento per la democrazia in Europa 2025, è un movimento paneuropeo fondato dall'ex-Ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis e dal filosofo croato Srećko Horvat ed è ora presente in 13 paesi: Italia, Grecia, Francia, Regno Unito, Polonia, Portogallo, Slovenia, Bulgaria, Germania, Austria, Irlanda, Spagna e Danimarca. Il progetto è stato ufficialmente presentato il 9 febbraio 2016 al teatro Volksbühne a Berlino, e in seguito a Roma il 23 marzo dello stesso anno.

DiEM25 ha l'obiettivo di perseguire in Europa un "terzo spazio" politico tra l'europeismo dell'austerità a guida neoliberista e il sovranismo antieuropeista dei nuovi populismi nazionali.[1][2]

Per creare una "democrazia piena e compiuta, dotata di un Parlamento sovrano che rispetti l'auto-determinazione nazionale e condivida il potere decisionale con i parlamenti nazionali, i consigli regionali, i consigli comunali" DiEM25 punta ad una riforma delle istituzioni dell'Unione europea attraverso la convocazione, nel 2025, di un'Assemblea Costituente. Questa avrà il compito di redigere una costituzione democratica europea a sostituzione o integrazione dei trattati oggi in vigore all'interno dell'Unione.

A un anno dalla sua fondazione DiEM25 dichiarava di contare oltre 60.000 iscritti provenienti da tutta l'UE, nel 2018 ha superato i 100.000 militanti, sconfinando l'Unione Europea.

Il progetto è finanziato con modalità di crowdfunding.[3][4]

Obiettivi[modifica | modifica wikitesto]

Visione - da una Nuova Primavera Europea all'Internazionale Progressista[modifica | modifica wikitesto]

Lo scopo del movimento è realizzare l'idea di un'Europa come unione di popoli il cui governo sia basato sul consenso democratico : una visione antitetica a quella di un superstato gestito da tecnocrati responsabili di emettere editti a favore pressoché esclusivo dei grandi capitali.

L'Europa sta attraversando oggi sei crisi: debito, sistema bancario, povertà, bassi investimenti, migrazioni e guerra. DiEM25 si propone come una piattaforma aperta a tutti i democratici europei per elaborare una risposta comune a queste crisi.

L'obiettivo del 2025 infatti è coinvolgere il maggior numero di europei nella stesura di una nuova Costituzione Democratica in modo da rendere le istituzioni dell’UE trasparenti e responsabili verso tutti i cittadini.

DiEM25 Vector.png

La Visione di DiEM25 dunque è quella di costruire un'Europa più giusta, democratica e solidale disegnata attorno agli interessi della sua popolazione e non ai confini nazionali: un sistema fiscale comune, una politica sull'immigrazione comune, una sanità comune, una politica economica comune, uno statuto europeo dei lavoratori in comune e un piano comune di investimenti per la riconversione “verde” della produzione, dei consumi e della mobilità per tutti i cittadini europei.[4]

All'interno di questa visione, DiEM25 – European Spring sostiene la costituzione di un’Internazionale Progressista che superi i confini europei e possa unire tutti i progressisti offrendo una narrazione comune.

Yanis Varoufakis in Düsseldorf, Grabbeplatz, Maggio 2019

Il 30 novembre in Vermont e il 1º dicembre 2018 a New York, Yanis Varoufakis insieme al Sanders Institute ha infatti lanciato l'Internazionale Progressista cui hanno partecipato i principali leader progressisti del mondo e nel maggio 2020, in piena crisi pandemica, è stata annunciata nuovamente al mondo.[5]

Il Programma di DiEM25 - European Spring[modifica | modifica wikitesto]

Il movimento sostiene la petizione Trasparenza in Europa ora!, volta a chiedere la trasmissione in diretta ed i verbali delle riunioni delle maggiori istituzioni europee, una lista esauriente di tutti i lobbisti di Bruxelles e la pubblicazione elettronica di tutti i documenti negoziali del TTIP.

DiEM25 è parte integrante di European Spring, una coalizione internazionale di partiti, movimenti e mezzi di informazione progressisti della società civile che insieme hanno realizzato un programma comune, il Green New Deal.[6] Questi i principali punti del programma:

  • Democratizzare l'Europa attraverso un processo costituente che, a partire da assemblee pubbliche in tutti i territori europei, porti nel 2025 a una nuova costituzione democratica votata da tutti i cittadini dell'Unione.
  • Combattere disoccupazione e povertà attraverso una nuova politica economica che, insieme alla lotta ai paradisi fiscali, all'unione bancaria, ad una politica fiscale comune e alla partecipazione azionaria di tutte le aziende europee quotate in borsa, possa avviare un New Deal Europeo per garantire alloggi, assistenza sanitaria, lavoro e un dividendo universale a tutti cittadini europei.
  • Lanciare la transizione ecologica dell'economia europea che, attraverso una Carbon Tax globale e forti investimenti dalle banche centrali, avvii la riconversione energetica, dei trasporti e dell’agricoltura nei paesi dell'Unione.
  • Rafforzare la solidarietà internazionale attraverso un Sistema di Asilo Comune Paneuropeo che garantisca ai rifugiati di stabilirsi dove hanno migliori prospettive d’impiego, legami familiari più forti o migliori competenze linguistiche.[7]

Nel 2017 il leader del movimento Yanis Varoufakis si è detto favorevole all'istituzione di un dividendo universale.[8]

Nel contesto del referendum sulla Brexit, Yanis Varoufakis è stato consulente dei laburisti inglesi, lavorando al fianco del segretario Jeremy Corbyn a favore della permanenza del Regno Unito nell'Unione europea. In una videointervista concessa al quotidiano El País durante una visita a Madrid, le concessioni speciali garantite dall'Unione europea alla Gran Bretagna durante le discussioni sulla Brexit nel febbraio 2016 sono state prese come esempio della frammentazione dell'Europa.[9]

Struttura organizzativa[modifica | modifica wikitesto]

La struttura organizzativa di DiEM25 si basa su:

  • un Collettivo di Coordinamento (CC) composto da 12 membri di diverse nazionalità europee con il ruolo di coordinare tutte le attività dei membri DiEM25 di ciascuna realtà nazionale
  • un Gruppo Consultivo (Advisory Panel) costituito da artisti, intellettuali e attivisti di tutto il mondo con il compito di contribuire allo sviluppo dei principi e del pensiero del movimento
  • un Consiglio di Approvazione (VC) costituito da 100 membri (50 di genere maschile e 50 di genere femminile) eletti a sorteggio tra candidati spontanei con il compito di velocizzare la votazione e l’approvazione di alcune istanze
  • I Collettivi Municipali (MC), Regionali (RC) e Nazionali (NC) con il compito di coordinare iscritti e simpatizzanti per le attività sul territorio e stendere attraverso assemblee documenti politici
  • i Collettivi Spontanei (DiEM25 Spontaneous Collectives), piccoli gruppi spontanei autorganizzati in base a prossimità territoriale o ad un comune interesse tematico, le cui attività vengono integrate dal Collettivo di Coordinamento, dal Consiglio di Approvazione e dai Collettivi Municipali, Regionali e Nazionali.[10]

Il Gruppo Consultivo[modifica | modifica wikitesto]

Il movimento DiEM25 conta sul sostegno di molti personaggi noti e influenti in tutto il mondo, che partecipano al progetto attraverso il Gruppo Consultivo

Di seguito alcuni tra i nomi più conosciuti:

Noam Chomsky
Julian Assange

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Manifesto, su DiEM25. URL consultato il 19 gennaio 2021.
  2. ^ Alla scoperta di Diem25. Ovvero cos'è l'europeismo critico, su Schegge, 1º aprile 2019. URL consultato il 19 gennaio 2021.
  3. ^ Che cos'è DiEM25?, su DiEM25. URL consultato il 29 maggio 2020.
  4. ^ a b Chi siamo, su DiEM25. URL consultato il 29 maggio 2020.
  5. ^ (EN) Announcing the Progressive International, su openDemocracy. URL consultato il 29 maggio 2020.
  6. ^ “European Spring”: ecco la prima lista transnazionale europea, su DiEM25, 27 aprile 2018. URL consultato il 29 maggio 2020.
  7. ^ Green New Deal DiEM25 (PDF), su diem25.org.
  8. ^ (EN) Zain Raza, Yanis Varoufakis on the Universal Dividend & Basic Income, su acTVism Munich, 22 ottobre 2017. URL consultato il 29 maggio 2020.
  9. ^ (EN) Brexit: A rational choice for the wrong reasons? – Financial News & Project Syndicate, su Yanis Varoufakis, 11 marzo 2020. URL consultato il 29 maggio 2020.
  10. ^ Organizzazione - DiEM25, su DiEM25 - Democracy in Europe Movement 2025. URL consultato il 29 maggio 2020.
  11. ^ (EN) Advisory Panel, su DiEM25. URL consultato il 19 gennaio 2021.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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