Movimento das Forças Armadas

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Il Movimento das Forças Armadas (Movimento delle Forze Armate), abbreviato in MFA, fu un'organizzazione di ufficiali subalterni delle Forze Armate Portoghesi, responsabile della Rivoluzione dei garofani, il colpo di stato militare che nel 1974 rovesciò il regime di ispirazione fascista fondato da António de Oliveira Salazar, pose fine alla Guerra coloniale portoghese e ripristinò la democrazia in Portogallo dopo una transizione di due anni.

Nacque all'inizio degli anni settanta su iniziativa di ufficiali militari subalterni scontenti del regime dittatoriale che governava il paese da quasi quaranta anni e della faticosa guerra contro i movimenti separatisti in Angola, Mozambico e Guinea-Bissau, prendendo il nome di Movimento dos Capitães (Movimento dei Capitani). In seguito si aprì agli ufficiali superiori trasformandosi in Movimento delle Forze Armate, che aveva come obiettivi la pace nelle colonie africane, la decolonizzazione, il cambiamento del sistema economico corporativista, la democratizzazione del paese mediante libere elezioni e l'abolizione degli strumenti di repressione del regime, particolarmente la polizia segreta PIDE. Nel dicembre 1973 il movimento si strutturò con la creazione di una Commissione Coordinatrice composta da 19 ufficiali; al vertice della Commissione furono nominati i maggiori Vitor Alves e Otelo Saraiva de Carvalho e i capitani Vasco Lourenço e Rodrigo de Sousa e Castro, quest'ultimo con funzioni di supplente[1].

Dominato da militari simpatizzanti di idee politiche di sinistra, dopo il successo della Rivoluzione dei garofani il Movimento fu sconvolto da lotte intestine e si divise in varie fazioni, con tre gruppi predominanti: la corrente socialista democratica, guidata da Ernesto Melo Antunes e Vasco Lourenço; la corrente filo-comunista, guidata da Vasco Gonçalves; la corrente dell'estrema sinistra, guidata da Otelo Saraiva de Carvalho. La situazione si stabilizzò all'inizio del 1976 con il predominio della corrente socialista democratica, che sfociò nell'approvazione della nuova Costituzione e nel pieno passaggio dei poteri a organi elettivi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Otelo, Vitor Alves e Vasco Lourenço-Os Três do 25 do Abril

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