Movimento Associativo Italiani all'Estero

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Movimento Associativo Italiani all'Estero
Presidente Ricardo Antonio Merlo
Stato Italia Italia
Fondazione 2007
Ideologia Centrismo
Collocazione Centro
Seggi Camera
2 / 630

Nel gruppo SC-ALA-MAIE

Seggi Senato
1 / 320

Nel gruppo Autonomie

Seggi Europarlamento
0 / 73
Sito web www.maiemondiale.com

Il MAIE (Movimento Associativo Italiani all'Estero) è un partito politico italiano nato nel 2007 che si propone di tutelare gli interessi di questi ultimi. Il MAIE si è presentato alle elezioni politiche italiane per la prima volta nella circoscrizione elettorale dell'America Meridionale nel 2008, conseguendo l'elezione di due parlamentari.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il partito è nato da una scissione dalle Associazioni Italiane in Sud America[1][2] nell'associazionismo italiano di volontariato cattolico. Alle elezioni politiche del 2008 ha conseguito un seggio alla Camera dei deputati ed uno al Senato della Repubblica: alla Camera Ricardo Antonio Merlo, già deputato per AISA, ed al Senato Mirella Giai, ex DS e già candidata nel 2006 dall'Unione[3].

Alle elezioni europee del 2009 si presenta in lista unica con i Liberal Democratici[4]. Il 20 marzo il deputato Merlo aderisce al gruppo parlamentare Liberal Democratici-Repubblicani, che in seguito, con l'abbandono dei deputati del PRI, assume la denominazione Liberal Democratici-MAIE.

Alle elezioni politiche italiane del 2013 il partito elegge tre deputati: Ricardo Antonio Merlo e Mario Borghese sotto il proprio simbolo nella ripartizione America Meridionale e Fucsia Fitzgerald Nissoli all'interno della lista Con Monti per l'Italia nella ripartizione America Settentrionale e Centrale.

Al Senato, invece, elegge Claudio Zin nella ripartizione America Meridionale.

Il 10 aprile 2013, tuttavia, Fucsia Fitzgerald Nissoli abbandona definitivamente il partito per aderire dapprima a Scelta Civica per l'Italia (lista con la quale era stata eletta in parlamento) e poi a Democrazia Solidale di Lorenzo Dellai.

Alle elezioni europee del 2014 il MAIE si è presentato unitamente a Io Cambio, ma non è riuscito ad ottenere alcun seggio poiché tale lista non ha superato il quorum necessario per ottenerne, fermandosi alla deludente cifra delle 0,2% su base nazionale e al 3% nella circoscrizione estera.

Fiducia ai Governi[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 maggio 2008, in occasione della fiducia iniziale al Governo Berlusconi IV, Merlo decide di non dare l'appoggio alla coalizione vincente, come invece aveva fatto nel 2006 con il Governo Prodi II, e si astiene. Il giorno successivo la senatrice Giai esprime lo stesso voto che però, dato il regolamento del Senato, ha effetto di voto contrario.

Il MAIE ha sostenuto il governo Renzi alla nascita di quest'ultimo nel mese di febbraio 2014, quando tutti suoi parlamentari hanno espresso voto favorevole in occasione della fiducia sia alla Camera che al Senato[5]. Successivamente però, il 31 marzo 2014 i parlamentari del MAIE hanno dichiarato in una nota congiunta di uscire dalla maggioranza che sostiene il Governo di Matteo Renzi e passare all'opposizione. Tra le ragioni di questa decisione, l'on. Mario Borghese ha dichiarato che il governo Renzi "non ha speso una parola, nè una bozza di programma politico per gli italiani all’estero"[6].

Da quel momento, il MAIE ha votato i singoli provvedimenti, schierandosi contro il Governo per la chiusura del consolato a Montevideo[7], per la introduzione di una tassa di 300 euro per avviare le procedure di riconoscimento della cittadinanza italiana[8], per la legge di cittadinanza[9] e per tutte le leggi di stabilità del Governo a guida PD[10].

Gruppo parlamentare[modifica | modifica wikitesto]

Nella XVI legislatura della Repubblica Italiana, il MAIE ha fatto parte del Gruppo Misto alla Camera dei deputati, mentre al Senato della Repubblica ha costituito una componente con UDC, SVP e Autonomie.

Nella XVII legislatura della Repubblica Italiana, alla Camera, ha costituito la componente MAIE-API all'interno del Gruppo Misto. Nel settembre 2015, sette deputati di Alleanza Liberalpopolare-Autonomie (fuoriusciti da Forza Italia), vicini alle posizioni politiche di Denis Verdini, aderiscono alla componente del MAIE e dell'API nel gruppo misto della Camera dei Deputati, denominata "Movimento Associativo Italiani all'Estero (MAIE) - Alleanza per l'Italia (API)", che dopo il loro ingresso muta il nome in "Alleanza Liberalpopolare-Autonomie (ALA) - Movimento Associativo Italiani all'Estero (MAIE)"[11].

Nell'ottobre 2016, sia il MAIE che l'ALA di Denis Verdini abbandonano il gruppo misto per creare un gruppo parlamentare autonomo insieme ai deputati di Scelta Civica che hanno seguito Enrico Zanetti. Il nuovo gruppo è denominato "Scelta Civica verso cittadini per l'Italia-MAIE".

Il voto di tale gruppo parlamentare è stato determinante sia per la tenuta del governo Renzi che per il successivo Governo Gentiloni, sulla base di valutazioni "provvedimento per provvedimento", anche se in queste votazioni i parlamentari del MAIE si sono astenuti o erano assenti.[12]

Al Senato, Claudio Zin ha aderito al gruppo Scelta Civica per l'Italia fino all'8 luglio 2013, e dal giorno successivo è entrato nel gruppo per le autonomie che da quel momento assume la denominazione Per le Autonomie (SVP-UV-PATT-UPT)-PSI-MAIE[13].

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Voti % Seggi
Politiche 2008 - Estero[14] Camera 83.585 8,3 1
Senato 69.279 7,5 1
Europee 2009 (con LD) 71.218 0,23 0
Politiche 2013 - Estero[15] Camera 140.473 14,30 2
Senato 120.290 13,45 1
Europee 2014 (con Io Cambio) 50.978 0,18 0

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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