Movimenti per pianoforte e orchestra

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Movimenti per pianoforte e orchestra
CompositoreIgor' Stravinskij
Epoca di composizione1958-1959
Prima esecuzione16 gennaio 1960
DedicaMargrit Weber
Durata media10 min. circa
Organicovedi sezione
Movimenti
cinque con quattro interludi

I Movimenti per pianoforte e orchestra sono una composizione di Igor Stravinskij appartenenti al periodo seriale dell'autore e si possono considerare come un omaggio alla musica di Anton Webern[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1958 l'industriale svizzero Karl Weber commissionò a Stravinskij una composizione per pianoforte e orchestra per la moglie la pianista Margrit Weber. L'idea di questo lavoro venne al musicista a Venezia mentre erano in atto le prove per Threni poiché, proprio in quest'opera, il compositore sperimentò nuovi posizionamenti delle singole parti vocali e strumentali per ottenere diversi insiemi di voci e strumenti. Questa individuazione di particolari gruppi timbrici nell'ambito dell'orchestra è in effetti alla base della scrittura dei Movimenti[2]. Il lavoro fu terminato a Los Angeles il 30 luglio del 1959 e dedicato a Margrit Weber che lo eseguì in prima esecuzione a New York il 16 gennaio 1960 al Town Hall con la direzione dell'autore. Nell'aprile del 1963 George Balanchine realizzò, con il New York City Ballet, la coreografia per un balletto sulla musica dei Movimenti.

Analisi[modifica | modifica wikitesto]

Stravinskij stesso definì i Movimenti come l'opera più complessa da lui composta, non solo per la costruzione ma anche per la parte ritmica ritenendola quella più avanzata da lui scritta fino a quel momento[3]. Il lavoro si articola in cinque brevi movimenti separati da quattro interludi per sola orchestra; in tutto la composizione non dura più di dieci minuti. L'adesione al metodo seriale è qui totale a tal punto che, nello scoprire ed utilizzare sempre più nuove combinazioni seriali, Stravinskij a settantasei anni si avvicina notevolmente alla giovane avanguardia musicale che va oltre i traguardi raggiunti da Webern[4]

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Pianoforte solista, due flauti (il secondo può anche essere un ottavino), un oboe, un clarinetto, un clarinetto basso, un corno inglese, un fagotto, due trombe, tre tromboni, celesta, arpa, archi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Robert Siohan, Stravinsky, Parigi, Editions du Seuil, 1959.
  2. ^ Roman Vlad, Strawinsky, Torino, Einaudi, 1958.
  3. ^ Igor Stravinskij - Robert Craft, Colloqui con Stravinsky, Torino, Einaudi, 1977.
  4. ^ Roman Vlad, Strawinsky, Torino, Einaudi, 1958, p. 291.
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