Motta Sant'Agata

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Sant'Agata fu un centro abitato dell'attuale provincia di Reggio Calabria.

Di probabile origine bizantina, la città di Sant'Agata terminò di esistere il 5 febbraio 1783, dopo il violento terremoto della Calabria meridionale che provocò 128 morti nel territorio santagatino, dei queli 78 in città. La città sorgeva su una rupe con accesso da due porte. Oggì è possibile osservarne i resti in località Suso di Cataforio. Tra le architetture principali ancora oggi in parte emergenti, la chiesa protopale di S.Nicola, conosciuta anche come la Cattolica. Oltre al centro vero e proprio, il territorio comunale comprendeva i sobborghi di S.Teodoro, S.Giovanni, S. Andrea e Annunziata, i villaggi di Armo, Bovetto, Cardeto, Mosorrofa e Vinco, includendo anche uno sbocco sul mare, essendo compresa nel territorio la spiaggia in corrispondenza della foce del torrente S.Agata. La ricostruzione post-terremoto avvenne su altro sito, sul pianoro di Gallina (Reggio Calabria).

Riferimenti bibliografici[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Moscato, Gallina erede della città di Sant'Agata, Università della Terza Età, Jason ed., Reggio Calabria, 1990
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