Motta (cantante)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Motta
Motta - La fine dei vent'anni tour (Pisa) 15.jpg
Motta in concerto nel 2017
NazionalitàItalia Italia
GenereRock alternativo
Indie rock
Pop rock
Periodo di attività musicale2006 – in attività
Strumentovoce, chitarra, batteria, percussioni, basso, tastiera
EtichettaSugar Music, Woodworm
Album pubblicati2
Studio2
Live0

Francesco Motta, noto anche solo come Motta (Pisa, 10 ottobre 1986), è un cantautore e polistrumentista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Pisa da famiglia livornese,[1] nel 2006 è tra i fondatori del gruppo Criminal Jokers, band nata inizialmente con una matrice busker-punk, ma poi improntata su una musicalità più vicina alla new wave,[2] per i quali è paroliere, cantante e batterista.[3]

Il gruppo ha esordito nel 2010 con This Was Supposed to Be the Future, album prodotto da Andrea Appino, frontman degli Zen Circus.[2] Il secondo album dei Criminal Jokers, ossia Bestie, il primo in italiano, è uscito due anni dopo.[4] Nel frattempo Motta suona come polistrumentista nei concerti di Nada, Zen Circus, Il Pan del Diavolo e Giovanni Truppi.

Trasferitosi a Roma,[1] nel 2013 inizia gli studi in composizione per film presso il Centro sperimentale di cinematografia di Roma, sotto la direzione artistica di Ludovic Bource. A partire da quell'anno ha composto le colonne sonore di diversi film e documentari.[5]

Carriera da solista[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 marzo 2016 è uscito il suo primo album da solista, intitolato La fine dei vent'anni. Il disco è stato prodotto da Riccardo Sinigallia, che è anche coautore di alcuni brani. Oltre a Motta e Sinigallia, nel disco hanno suonato Cesare Petulicchio (Bud Spencer Blues Explosion), Giorgio Canali, Andrea Ruggiero, Alessandro Alosi (Il Pan del Diavolo) e altri.[6] Nel tour che ha seguito l'uscita dell'album Motta è stato accompagnato alla batteria da Petulicchio, al basso da Laura Arzilli, poi sostituita da Federico Camici, alle tastiere Leonardo Milani e alla chitarra Giorgio Maria Condemi.

Nel settembre seguente viene candidato alla Targa Tenco 2016 nella categoria "Opera prima".[7] Il 20 settembre 2016 riceve il premio vincendo con enorme vantaggio sulla concorrenza, rappresentata da Chiara dello Iacovo, Patrizia Cirulli, Andrea Tarquini e Giorgieness.[8] Inoltre si è aggiudicato anche il premio PIMI Speciale 2016 del MEI come artista indipendente italiano.[9]

Il 26 gennaio 2018 ha pubblicato il primo singolo Ed è quasi come essere felice, mentre il 5 marzo 2018 ha pubblicato il secondo singolo La nostra ultima canzone. Entrambi i singoli hanno anticipato la pubblicazione del secondo album in studio, Vivere o morire, prodotto da Taketo Gohara e pubblicato il 6 aprile 2018[10]. Il disco ottiene la Targa Tenco 2018 quale miglior disco in assoluto[11]. Il 29 giugno 2018 ha pubblicato il terzo singolo Quello che siamo diventati.

Nell'autunno 2018 viene annunciato un minitour nel mese di novembre con il trio Les Filles de Illighadad, con cui Motta suonerà le canzoni di Vivere o morire unite ai loro canti e musiche.[12]

Il 20 dicembre 2018 viene annunciata la partecipazione di Motta al Festival di Sanremo 2019 con il brano Dov'è l'Italia.[13] Motta ha spiegato di aver deciso di partecipare al Festival per l'esigenza di cantare a un pubblico nazionale il contenuto del brano.[14] Nella serata dei duetti del Festival vince insieme a Nada. Nella classifica finale si posiziona al 14° posto.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2017 è legato sentimentalmente all'attrice Carolina Crescentini.[15]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Solista[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio

Singoli

Criminal Jokers[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Criminal_Jokers § Discografia.

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

Album: "La fine dei vent'anni"

  • Prima o poi ci passerà (regia di Dandaddy, 2016)
  • La fine dei vent'anni (regia di Francesco Lettieri, 2016)
  • Sei bella davvero (regia di Stefano Poletti, 2016)
  • Del tempo che passa la felicità (regia di Francesco Lettieri, 2017)

Album: "Vivere o morire"

  • Ed è quasi come essere felice (regia di Dandaddy, 2018)
  • La nostra ultima canzone (regia di Younuts!, 2018)
  • Quello che siamo diventati (regia di The Astronauts, 2018)
  • Chissà dove sarai (regia di Marco Adamo Graziosi e Maria Host-Ivessich, 2018)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dario Serpan, Francesco Motta, pisano legato a Livorno e baciato dal successo, in Il Tirreno, 1º ottobre 2016. URL consultato il 29 dicembre 2016.
  2. ^ a b Criminal Jokers This Was Supposed To Be The Future, storiadellamusica.it.
  3. ^ Nicolas Merli, L'ITALIANO DEL MESE: Motta, 'La Fine Dei Vent'Anni' (2016) Archiviato il 30 dicembre 2016 in Internet Archive.
  4. ^ Criminal Jokers Bestie, ondarock.it, 2012.
  5. ^ Biografia, rockit.it.
  6. ^ Motta – “La fine dei vent’anni” (cd/lp), woodworm-music.com.
  7. ^ I FINALISTI DELLE TARGHE TENCO 2016: IL MEGLIO DELLA CANZONE D’AUTORE ITALIANA PER OLTRE 200 GIORNALISTI, premiotenco.it, 12 settembre 2016.
  8. ^ TARGHE TENCO 2016: VINCONO NICCOLÒ FABI, MOTTA, FRANCESCO DI GIACOMO CON ELIO E LE STORIE TESE, PEPPE VOLTARELLI, JAMES SENESE, CLAUDIA CRABUZZA, premiotenco.it, 20 settembre 2016.
  9. ^ Francesco Motta vince il premio Tenco e si racconta, L'Espresso.
  10. ^ Motta: il singolo 'La nostra ultima canzone', poi ad aprile l'album 'Vivere o morire'. Annunciati i primi concerti, rockol.it, 6 marzo 2018.
  11. ^ Musica: targhe Tenco, è di Motta miglior album in assoluto - Cultura & Spettacoli, in ANSA.it, 5 luglio 2018. URL consultato il 6 luglio 2018.
  12. ^ Motta: quattro date insieme a Les Filles de Illighadad, Talassa Magazine, 15 ottobre 2018. URL consultato il 16 ottobre 2018.
  13. ^ Sanremo 2019: annunciati i primi nomi, Talassa Magazine, 20 dicembre 2018. URL consultato il 20 dicembre 2018.
  14. ^ Sanremo 2019: Francesco Motta si racconta, Talassa Magazine, 7 febbraio 2019. URL consultato il 7 febbraio 2019.
  15. ^ (IT) Il nuovo amore di Carolina Crescentini - VanityFair.it, in VanityFair.it, 1515130238. URL consultato il 16 marzo 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN2801149489091293810004