Motori Alimentatori Trasformatori Elettrici Roma

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Motori Alimentatori Trasformatori Elettrici Roma
Calcio Football pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Rosso e Verde.png Rosso e verde
Dati societari
Città Roma
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy (1861-1946).svg FIGC
Fondazione 1933
Scioglimento 1945
Stadio Motovelodromo Appio
( posti)
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

La Motori Alimentatori Trasformatori Elettrici Roma, spesso abbreviata M.A.T.E.R. o MATER, era una squadra di calcio con sede a Roma, attiva negli anni trenta e quaranta. I colori sociali della squadra erano il rosso e il verde[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La militanza in Serie C (1936-1942)[modifica | modifica wikitesto]

Fondata nel 1933 dall'industriale Silvio Renda[2], la MATER iniziò a far parlare di sé nel 1936 quando partecipò alla Prima Divisione: la squadra romana in quella stagione, giocando nel girone del Lazio, in diciotto partite totalizzò ventuno punti e conquistò un terzo posto finale che le garantì la promozione in Serie C alla squadra di riserve della Roma (la cosiddetta Roma B).

All'esordio in C, nella stagione 1936-1937, inserita nel Girone E, chiuse terza, alle spalle di Taranto e Salernitana, mancando l'accesso alla fase finale del campionato. Nello stesso anno partecipò al "Torneo del Littoriale", riservato a squadre capitoline; lo vinse battendo in finale al Testaccio la plurivincitrice del torneo, l'Unione Sportiva Ostiense.[3]

Nei campionati nazionali, al quinto posto della stagione 1937-1938, seguirono nel 1938-1939 e nel 1939-1940, due primi posti, che le valsero la qualificazione alla fase finale; in entrambi casi non raggiunse però le prime due posizioni, utili per la promozione in Serie B.

Nel 1939 la società aveva affidato la guida della squadra, nelle vesti di allenatore-giocatore, a Fulvio Bernardini, acquistando anche Dandolo Flumini, attaccante del Venezia. Con Bernardini la squadra s'impose nettamente nel suo girone, distanziando al termine di sette punti la Bagnolese seconda classificata, ma fallendo poi nel girone finale; nel 1940-1941 la MATER perse l'accesso al girone finale per il miglior quoziente reti della Borzacchini Terni, prima a pari merito coi rossoverdi.

Lo stesso quoziente reti premiò la MATER nel 1941-1942: prima nella fase zonale, con tre punti di vantaggio sui concittadini dell'Alba Motor e giunta a pari merito con Cremonese e Pro Gorizia nel girone finale, fu promossa per miglior quoziente reti nei confronti dei biancazzurri friulani.

Serie B e campionato romano di guerra (1942-1945)[modifica | modifica wikitesto]

Il primo campionato di Serie B nella storia della MATER, quello del 1942-1943, si concluse con la salvezza e il piazzamento al dodicesimo posto, a pari merito con l'Alessandria. In questa stagione la squadra giocò le sue partite al sabato, presso lo Stadio Nazionale.

Sospesi i campionati nel 1943 per motivi bellici, la MATER partecipò con altre squadre capitoline ad un torneo locale, il campionato romano (o romano-laziale) di guerra, che si disputò per due stagioni. Nel 1944 i rossoverdi si classificarono quarti, alle spalle di Lazio, Roma e Tirrenia; nel 1945, con un numero di partecipanti ridotto da 10 a 8, la MATER chiuse sesta. Tra questi due tornei si giocarono anche un "Torneo a Quattro", disputato tra le prime quattro classificate del campionato romano 1944 e vinto dalla Roma (che aveva sconfitto la MATER in semifinale), e la "Coppa Città di Roma", vinta dalla Roma nel gennaio 1945 battendo in finale per 4-1 proprio la MATER (che aveva estromesso in semifinale la Lazio).

Dopoguerra e scioglimento (1945)[modifica | modifica wikitesto]

La seconda guerra mondiale segnò il declino della squadra, che pur avente diritto a prendere parte al campionato 1945-46, rinunciò al campionato per mancanza di fondi e per la scadenza dei prestiti che le avevano garantito la disputa della Serie B prima della pausa bellica. Pochi giorni dopo si sciolse definitivamente dopo 12 anni di storia[4].

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della MATER
  • 1933 - Campionato di Sezione Propaganda[2].
  • 1933-34 - nel girone B della Terza Divisione Laziale.
  • 1934-35 - 3ª nel girone B della Terza Divisione Laziale, 3ª nel girone finale.
  • 1935-36 - 3ª nel girone unico della Prima Divisione XI Zona (Lazio). Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C.
  • 1936-37 - 3ª nella fase a gironi in Serie C.
  • 1937-38 - 5ª nella fase a gironi in Serie C.
  • 1938-39 - 1ª nella fase a gironi, 3ª nella fase finale in Serie C.
   

Campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione

B

1 1942-1943 1942-1943

C

6 1936-1937 1941-1942

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Juventus-Mater 6-1, dal Littoriale, 20 settembre 1942, p. 3.
  2. ^ a b Alberto Valentini. Nove anni di fede, di speranze e di successi, dal Littoriale del 4 agosto 1942, p. 2.
  3. ^ La Commissione Tecnica proclama il Gruppo Sportivo MATER vincitore..., dal Littoriale, 14 agosto 1937, p. 4.
  4. ^ La MATER si scioglie?, dal Corriere dello Sport del 30 luglio 1945, p. 2

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]