Motore fuoribordo

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Una serie di tre motori fuoribordo

Il motore fuoribordo è un motore marino prodotto ed utilizzato per essere montato nello specchio di poppa delle imbarcazioni di medie e piccole dimensioni, da ca 2 a ca 12 metri di lunghezza. Generalmente adotta un motore a scoppio a due o quattro tempi sia a benzina che diesel, e di cui da diversi anni sono stati messi in commercio modelli dotati di motore elettrico. I più diffusi sono i modelli a due tempi e negli ultimi anni questi sono stati immessi nel mercato i modelli a quattro tempi. Le potenze variano dai più piccoli 4 cv ai potentissimi modelli di 350 cv. Uno dei grandi vantaggi dei motori fuoribordo è quello di poter essere montati anche in un numero variabile nelle imbarcazioni ed alcune di queste ne montano fino ad otto[1]. Vengono inoltre montati fouribordo potenziati e modificati in motoscafi da corsa per numerosi tipi di competizioni motonautiche,

Architettura[modifica | modifica sorgente]

Un motore fuoribordo montato in un motoscafo di F1

La sua architettura si discosta notevolmente da tutti i motori tradizionalmente prodotti poiché adotta un configurazione verticale con il blocco propulsore posto nella parte superiore il quale è raccordato con un albero di trasmissione ed un ingranaggio all'elica con la parte inferiore dotato di pinna chiamato piede. Il tutto è raggruppato in un blocco unico racchiuso in una calandra dalla forma inconfondibile, rifinito esteticamente in tutti i particolari e verniciato solitamente in colore unico, fattore che ne contraddistingue le varie marche. Per esempio i motori della Yamaha sono blu metallizzato, I Mercury sono neri, i Johnson sono bianchi, gli Honda sono grigio metallizzato ecc. Il motore fuoribordo prevede la possibilità di essere ancorato allo specchio di poppa con dei galletti a vite, per i modelli più piccoli fino a ca 40 cv, e quindi facilmente smontabili e separabili dallo scafo per agevolare il trasporto ed il rimessaggio. I modelli di più grande potenza vengono fissati con bulloni passanti e sono generalmente fissi ed inamovibili. Una dalle caratteristiche fondamentali del motore fuoribordo è quella di fungere anche da timone poiché il gruppo motore/trasmissione/elica è raccordato con la parte ancorata allo scafo con un asse ruotante chiamato cannotto. La virata si ottiene nei modelli più piccoli con un prolungamento a manopola che funge da acceleratore e talvolta da cambio marcia avanti/indietro ed in quelli più grandi attraverso il cavo di sterzo fissato con una estremità e collegato allo sterzo, termine nautico ruota del timone, è possibile ottenere la sterzata e con ulteriori cavi collegati alle manette vicino al timone è possibile regolare la velocità e la marcia avanti/indietro.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Un motore fuoribordo Bolynders Trim del 1933[2]

Il motore fuoribordo, come sistema di propulsione portatile per imbarcazioni che altrimenti sarebbero spostate manualmente a remi, è stato possibile grazie alle sperimentazioni di Cameron Waterman, un giovane studente di Ingegneria di Yale. Il primo vero motore fuoribordo a benzina sembra essere stato messo in vendita da Waterman, ed era a quattro tempi. Tra il 1903 e il 1905, anno della brevettazione, egli ha creato con successo il motore fuoribordo. A partire da due dozzine costruiti nel 1907, l'azienda ha continuato a fare migliaia di unità nei successivi 5 anni. La creazione del primo motore fuoribordo pratico e commercializzabile è spesso attribuita all'inventore norvegese-americano Ole Evinrude nel 1909. Tra il 1909 e il 1912, Evinrude ha realizzato migliaia dei suoi motori fuoribordo ed i modelli a tre cavalli sono stati venduti in tutto il mondo. La società Evinrude Outboards Co. è stata venduta in seguito ad altri proprietari, ed egli infine ebbe molto successo con un'altra società denominata Elto.

Trim[modifica | modifica sorgente]

Il trim è un sistema elettroidraulico di regolazione dell'assetto montato nei motori fuoribordo più potenti e generalmente da ca 40 cv. La regolazione del trim è necessaria per ottenere un assetto ottimale di navigazione a seconda che il carico trasportato o i passeggeri creino degli sbilanciamenti a prua o a poppa.
Assetto neutro Assetto appruato Assetto appoppato

Aziende produttrici[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

In Italia è possibile condurre senza patente un motore di potenza fino 40 cv (fino al 1993 25 cv), risultando di conseguenza questo il modello di gran lunga più diffuso.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Galleria di immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Url visitato il 24 giugno 2011
  2. ^ Storia dei fuoribordo Bolynder Trim
  3. ^ Bolynder trim story

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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