Motore fuoribordo

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Una serie di tre motori fuoribordo

Il motore fuoribordo è un motore marino prodotto ed utilizzato per essere montato nello specchio di poppa delle imbarcazioni di medie e piccole dimensioni, da ca 2 a ca 12 metri di lunghezza. Generalmente adotta un motore a scoppio a due o quattro tempi sia a benzina che diesel, e di cui da diversi anni sono stati messi in commercio modelli dotati di motore elettrico. I più diffusi sono i modelli a due tempi ma da circa 15 anni sono stati immessi nel mercato i modelli a quattro tempi. Le potenze variano dai più piccoli 2.2 cv ai potentissimi modelli di 557 cv. Uno dei grandi vantaggi dei motori fuoribordo è quello di poter essere montati anche in un numero variabile nelle imbarcazioni ed alcune di queste ne montano fino ad otto[1]. Vengono inoltre montati fuoribordo potenziati e modificati in motoscafi da corsa per numerosi tipi di competizioni motonautiche.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Un motore fuoribordo montato in un motoscafo di F1

La sua architettura si discosta notevolmente da tutti i motori tradizionalmente prodotti poiché adotta un configurazione verticale con il blocco propulsore posto nella parte superiore il quale è raccordato con un albero di trasmissione ed un ingranaggio all'elica con la parte inferiore dotato di pinna chiamato piede. Il tutto è raggruppato in un blocco unico racchiuso in una calandra dalla forma inconfondibile, rifinito esteticamente in tutti i particolari e verniciato solitamente in colore unico, fattore che ne contraddistingue le varie marche. Per esempio i motori della Yamaha sono grigi, I Mercury sono neri, i Johnson sono bianchi, gli Honda sono grigio metallizzato ecc. Il motore fuoribordo prevede la possibilità di essere ancorato allo specchio di poppa con dei galletti a vite, per i modelli più piccoli fino a ca 40 cv, e quindi facilmente smontabili e separabili dallo scafo per agevolare il trasporto ed il rimessaggio. I modelli di più grande potenza vengono fissati con bulloni passanti e sono generalmente fissi ed inamovibili. Una dalle caratteristiche fondamentali del motore fuoribordo è quella di fungere anche da timone poiché il gruppo motore/trasmissione/elica è raccordato con la parte ancorata allo scafo con un asse ruotante chiamato cannotto. La virata si ottiene nei modelli più piccoli con un prolungamento a manopola che funge da acceleratore e talvolta da cambio marcia avanti/indietro ed in quelli più grandi attraverso il cavo di sterzo fissato con una estremità e collegato allo sterzo, termine nautico ruota del timone, è possibile ottenere la sterzata e con ulteriori cavi collegati alle manette vicino al timone è possibile regolare la velocità e la marcia avanti/indietro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Un motore fuoribordo Bolynders Trim del 1933[2]

Il motore fuoribordo, come sistema di propulsione portatile per imbarcazioni che altrimenti sarebbero spostate manualmente a remi, è stato possibile grazie alle sperimentazioni di Cameron Waterman, un giovane studente di Ingegneria di Yale. Il primo vero motore fuoribordo a benzina sembra essere stato messo in vendita da Waterman, ed era a quattro tempi. Tra il 1903 e il 1905, anno della brevettazione, egli ha creato con successo il motore fuoribordo. A partire da due dozzine costruiti nel 1907, l'azienda ha continuato a fare migliaia di unità nei successivi 5 anni. La creazione del primo motore fuoribordo pratico e commercializzabile è spesso attribuita all'inventore norvegese-americano Ole Evinrude nel 1909. Tra il 1909 e il 1912, Evinrude ha realizzato migliaia dei suoi motori fuoribordo ed i modelli a tre cavalli sono stati venduti in tutto il mondo. La società Evinrude Outboards Co. è stata venduta in seguito ad altri proprietari, ed egli infine ebbe molto successo con un'altra società denominata Elto.

Trim[modifica | modifica wikitesto]

Il trim è un sistema elettroidraulico di regolazione dell'assetto montato nei motori fuoribordo più potenti e generalmente da ca 40 cv. La regolazione del trim è necessaria per ottenere un assetto ottimale di navigazione a seconda che il carico trasportato o i passeggeri creino degli sbilanciamenti a prua o a poppa.
Assetto neutro Assetto appruato Assetto appoppato

Aziende produttrici[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

In Italia è possibile condurre senza patente un motore di potenza fino 40 cv (fino al 1993 25 cv), risultando di conseguenza questo il modello di gran lunga più diffuso. Le cilindrate dei motori a 2 tempi di 40 cv sono attorno ai 700-750 cc; quelle dei 25 cv attorno ai 500-550 cc.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Galleria di immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Url visitato il 24 giugno 2011
  2. ^ Storia dei fuoribordo Bolynder Trim
  3. ^ Bolynder trim story

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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