Motore Ventoux

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Motore Ventoux
Descrizione generale
Costruttore Francia  Renault
Produzione dal 1947 al 1985
Sostituita da Motore Cléon-Fonte

Motore Ventoux chiamato anche motore Billancourt identifica una famiglia di motori a combustione interna prodotte 1947-1985 dalla Casa automobilistica francese Renault.

Caratteristiche e versioni[modifica | modifica sorgente]

Le Renault 4CV sono l'esempio più illustre di applicazione dei motori Ventoux

Si tratta dei primi motori introdotti subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale, anche se i primi progetti ebbero inizio durante il conflitto in assoluta segretezza.
Erano motori caratterizzati da bassi costi di esercizio: vennero quindi utilizzati su modelli Renault di fascia bassa o medio-bassa.

Le caratteristiche comuni a tutti i motori Ventoux erano le seguenti:

I motori Ventoux hanno attraversato il periodo di transizione dalla nomenclatura numerica dei motori Renault alla nomenclatura alfanumerica. Non di rado, infatti, li si può trovare indicati con una sigla numerica (type 662, type 680, ecc.), ma anche sotto il nome di Type B, e quindi con sigle di tre caratteri che iniziano con la lettera B.

Sono inoltre la famiglia di motori più longeva nella storia della Renault, e sono anche tra le famiglie di motori più longeve in assoluto.

I motori Ventoux sono esistiti in più versioni fondamentali, descritte di seguito.

Type 662-1[modifica | modifica sorgente]

Questa versione, la prima appartenente alla famiglia Ventoux, è caratterizzata da misure di alesaggio e corsa di 55x80 mm, per una cilindrata totale di 760 cc. A sua volta, tale versione è suddivisa in due varianti, diverse tra loro per le prestazioni:

  • la seconda variante, con sigla 662-1L, erogava invece 21 CV di potenza massima ed è stata montata sulle Renault 4CV Grand Luxe prodotte nel solo 1950.

Type 662-2 e Type 680[modifica | modifica sorgente]

Le prime Renault 4L montavano motori da 747 cc

La versione 662-2 è stata introdotta nell'ottobre del 1950 in sostituzione della precedente versione da 760 cc. Il fatto di aver esordito alla fine di quell'anno spiega il motivo per il quale spesso su alcune fonti si trova il 1951 come data di debutto. La cilindrata leggermente più bassa è stata ottenuta diminuendo leggermente la misura dell'alesaggio, da 55 a 54.5 mm, mentre la corsa è rimasta invariata. La cilindrata scese così da 760 a 747 cc. Tale decisione venne presa dai vertici Renault per poter utilizzare lo stesso motore in versioni più spinte anche nelle competizioni, dove però occorreva rimanere sotto i 750 cm3 per poter omologare la vettura nella sua classe di appartenenza. Con il nuovo motore, i livelli di potenza disponibili non erano due, ma ben sei, considerando anche le versioni 680 che hanno esordito dieci anni dopo: i primi due livelli di potenza erano identici a quelli della versione precedente, uno da 17 CV e l'altro da 21, ed hanno trovato anch'essi applicazione esclusivamente all'interno della gamma 4CV. Le quattro versioni più potenti erano invece nuove. Di queste ultime, quelle montate a partire dal 1961 sulle Renault 4 erano siglate 680, mentre le altre mantennero la sigla 662. Le potenze della quattro nuove varianti erano comprese tra i 24 ed i 35 CV delle versioni più spinte.
Tra le applicazioni vanno ricordate anche la piccola sportiva Alpine A106 e la rara Renault 4CV R1063, oggi assai ricercata. Per questi due modelli, il motore fu però sottoposto ad interventi molto più sostanziosi, e che hanno interessato tra l'altro le bielle, ora di tipo più performante e realizzate in duralluminio, l'asse a camme anch'esso più spinto, le sedi delle valvole maggiorate per ospitare valvole di maggior diametro ed il carburatore, non più monocorpo ma doppio corpo, sempre della Solex. La potenza massima raggiunse in questo caso valori sensibilmente più alti: dai 35 CV previsti per una Renault 4CV R1063 standard (che potevano salire a 40 CV e più per le versioni impiegate nelle gare più impegnative) ai 43 CV del motore impiegato sulla A106 (ma si parla anche di esemplari con motore portato a 50 CV): per quest'ultima applicazione, a volte, al carburatore doppio corpo Solex veniva preferito un doppio corpo Weber.

Type 839[modifica | modifica sorgente]

Questa versione è stata introdotta nel 1971, in piena epoca R4: la base era la stessa dell'unità 662 da 747 cm3, ma grazie all'aumento dell'alesaggio, da 54.5 a 55.8 mm, la cilindrata crebbe fino a 782 cm3. Sempre invariata la corsa, ancora ferma ad 80 mm. Questo motore è stato proposto in due varianti, da 27 e da 36 CV. La meno potente fu montata sotto il cofano della Renault 4 L prodotta tra il 1971 ed il 1980, mentre la variante da 36 CV trovò applicazione nella Renault 5 L prodotta dal 1972 al 1976.

Type 670 e Type 800 (o B1B)[modifica | modifica sorgente]

Le Renault Dauphine hanno utilizzato solo motori da 845cc

La versione 670 è stata introdotta nel 1956, in occasione del lancio della Renault Dauphine, uno dei principali modelli equipaggiati con tale motore.

Questo motore è stato ribattezzato Type 800 sulle Renault 4 prodotte a partire dal 1964 e sulle Renault 6 di base: nel 1970 questo motore subì alcuni aggiornamenti di dettaglio e fu ricodificato con la sigla B1B.
Anche in questo caso, una delle principali differenze tra questo e gli altri motori Ventoux stava nella misura dell'alesaggio, portato a 58 mm. La cilindrata salì così ad 845 cm3. Come nel caso della versione da 747 cm3, anche tale versione è stata proposta in più varianti di potenza, fra 30 e 55 CV SAE.

Le versioni più potenti sono quelle più particolari, in quanto hanno richiesto lavorazioni più profonde da parte dei tecnici Renault, che si sono spesso avvalsi del genio di Amedeo Gordini, il grande preparatore italiano migrato in Francia e che diede lustro all'attività sportiva della Casa francese grazie ai suoi motori derivati dalla grande serie, ma in grado di regalare prestazioni sensibilmente superiori e di far imporre nelle competizioni le vetture che li montavano.

La versione elaborata da Gordini, partendo dal motore originario, ha richiesto una lavorazione della testata, che ha portato ad avere sedi delle valvole inclinate anziché parallele, nuove molle per le valvole, che permettano una maggiore escursione lasciando però intatto l'asse a camme, il miglioramento del raffreddamento della testata ed un nuovo carburatore Solex da 32 mm. Ciò, unito all'aumento del rapporto di compressione, da 7.25 a 7.8:1, ha permesso di ottenere una potenza massima di 37 CV SAE a 5000 giri/min, con una coppia massima di 62.8 Nm a 3500 giri/min. Tale motore ha esordito nell'autunno del 1957, ma già nel 1959 ha subito un'ulteriore rivisitazione passando a 40 CV SAE di potenza massima, mentre nel 1960 e nel 1965, nuovi aggiornamenti hanno permesso di migliorare l'erogazione della coppia motrice.

Dal motore appena descritto, è stata poi derivata una versione sensibilmente più spinta, ottenuta utilizzando un asse a camme più performante, valvole a doppia molla, un carburatore doppio corpo Solex da 32 mm ed innalzando il rapporto di compressione a 9.2:1. In questo modo si sonpo ottenuti ben 55 CV SAE (49 CV DIN) di potenza massima.

  • la terza versione erogava fino a 38 CV di potenza massima e 57 N·m di coppia massima a 2500 giri/min. Ciò è stato reso possibile grazie alla lavorazione della testata, con nuove valvole e sedi delle valvole, nonché a migliorie nel raffreddamento del motore. È stata montata su:

Type 690-01[modifica | modifica sorgente]

È esistito anche un motore Ventoux in versione ultra-economica. Tale motore derivava anch'esso da una variazione dell'alesaggio dell'unità da 747 cc, ridotto a 49 mm, per una cilindrata complessiva di 603 cc. Con un rapporto di compressione rimasto invariato ad 8.5:1, la potenza massima raggiungeva 23 CV SAE (20 CV DIN) a 4800 giri/min, mentre la coppia massima era di 42 N·m. Tale motore è stato montato unicamente sulla Renault 3 (1961-62), versione ultra-spartana della Renault 4.

Tabella riepilogativa[modifica | modifica sorgente]

Di seguito vengono riepilogate le caratteristiche delle diverse varianti della famiglia di motori Ventoux:

Variante Alesaggio
e corsa (mm)
Cilindrata
(cm3)
Alimentazione Rapporto di
compressione
Potenza
CV/rpm
Coppia
Nm/rpm
Applicazioni Anni di
produzione
662-1 55x80 760 Carburatore
monocorpo
Solex
6.75 17/3500 46/1500 Renault 4CV base, Luxe e Commerciale 1946-51
662-1L 7.25 21/4200 47/2100 Renault 4CV Grand Luxe 1950
662-2 54.5x80 747 6.75 18/4000 46/1600 Renault 4CV normale, Luxe,
Decapotable e Commerciale
1950-52
Renault 4CV Affaire 1952-61
Renault 4CV Service 1953-54
662-2L 7.25 21/4200 47/2100 Renault 4CV Grand Luxe 1950-60
Renault 4CV Sport 1952-58
Renault 4CV Decapotable 1952-57
680-01 8.5 24/4500 48/2500 Renault 4 1961-67
Renault 4L 1961-63
Renault 4 Fourgonnette 1961-67
662-2 7.7 26 - Renault 4CV Sport 1958-60
Carburatore
doppio corpo
Solex
8.4 35/5500 - Renault 4CV R1063 1952-54
9 43/6200 - Alpine A106 1955-63
839 55.8x80 782 carburatore
monocorpo
Solex
8.5 27/4700 51/2500 Renault 4L 1971-78
Renault 4TL 1975-80
Renault 4 Fourgonnette 1967-75
36/5200 52/3000 Renault 5L 1972-76
670-01 58x80 845 7.25 30/4250 66/2000 Renault Dauphine 1956-63
Renault Ondine 1961-62
Alfa Romeo Dauphine 1960-64
670-03 32/5000 - Renault Estafette 600/500 R2130-31 1959-62
Renault Ondine 1961-62
Renault Dauphine 1963-67
670-05 7.8 37/5000 62.8/3500 Renault Dauphine Gordini 1957-59
40/5000 63/3500 Renault Dauphine Gordini 1959-63
Renault Ondine Gordini 1961-62
8 65/3300 Renault Floride 1959-62
9 40/5000 67.7/3300 Renault Dauphine Gordini 1965-67
Ventoux 1093 Carburatore
doppio corpo
Solex
9.2 49/5600 66/4700 Renault Dauphine R1093 1961-63
800-01 Carburatore
monocorpo
Zenith
8 30/4700 68/2300 Renault 4L 1964-70
Renault 4 Export 1964-71
B1B 34/5000 58/2500 Renault 4L/TL 1970-83
Renault 6 L 1968-78
37/5500 57/2500 Renault 5L 1977-84
690-01 49x80 603 Carburatore
monocorpo
8.5 23/4800 42 Renault 3 1961-62

Altre applicazioni[modifica | modifica sorgente]

Tra la fine degli anni cinquanta e la fine del decennio seguente, la Willys-Overland Brazil, azienda automobilistica brasiliana sotto il controllo della Renault, produsse su licenza alcuni modelli della Casa francese come la Dauphine. La Alpine A108 fu prodotta in sudamerica da tale azienda con il nome di Willys Interlagos.
Nel 1967 la Ford rilevò la Wyllis-Overland Brazil, e con esso i progetti che la Casa francese aveva in serbo per tale mercato e che di fatto non è riuscita a realizzare. Tra questi progetti mai realizzati vi fu quello di sostituire la Dauphine con la Renault 12. La Ford acquisì i diritti per tale progetto e quelli dei motori Ventoux. Al posto della Renault 12, ma partendo dalla base meccanica di quest'ultima, venne realizzata la Ford Corcel, equipaggiata con motori derivati dalla famiglia Ventoux e che in questo caso arrivavano a cilindrate di 1.3, 1.4, 1.5 ed 1.6 litri. Tali motori, denominati motori CHT, avevano potenze comprese tra 68 e 90 CV. Questi motori furono utilizzati in entrambe le serie della Ford Corcel, la prima prodotta dal 1968 al 1977 e la seconda dal 1977 al 1987. Anche i modelli derivati dalla Corcel, ossia la Belina, la Scala, la Pampa e la Del Rey, montavano i motori CHT.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Auto Collection n° 28 - Alpine A106
  • Auto Collection n°46 - Renault Floride et Caravelle
  • Auto d'Epoca Luglio/Agosto 2001
  • Gli anni d'oro di Auto Italiana, vol. 2 1957-61
  • Speciale Quattroruote - 50 Prove su strada, vol.2 1956-63