Motoleggera

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Moto Guzzi Motoleggera 65, più nota come "Guzzino" (1946-1954)

Il termine motoleggera indica alcune tipologie di motoveicoli caratterizzati da basse cilindrate e da dimensioni contenute. Si noti che il termine motoleggera non compare più nell'attuale Codice della strada italiano (e quindi non corrisponde a nessuna classificazione tecnica ufficiale attualmente in uso) mentre è utilizzato dalla legislazione svizzera per definire alcune particolari categorie di motoveicoli (non necessariamente da considerarsi motoleggere secondo l'uso italiano del termine).

Motoleggera in Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia il termine termine motoleggera, ormai in disuso, veniva utilizzato per indicare i motocicli con propulsore di cilindrata inferiore ai 100 cm³, in grado di trasportare due persone, ma dotato di particolare maneggevolezza, anche grazie al peso e alle dimensioni contenute. Di costruzione semplice e assetto turistico, la motoleggera si distingueva visivamente dal più popolare bicimotore per l'assenza dei pedali e, sotto l'aspetto tecnico, perché concepita come motociclo e non come trasformazione di telaio ciclistico.

A partire dagli anni settanta, in Italia, il limite di cilindrata generalmente usato per identificare una motoleggera aumentò ai 150 cm³ necessari per avere accesso alle autostrade.

Alcune tra le motoleggere più diffuse in Italia o all'estero:

La motoleggera Prester-Jonghi T100 del 1937

Motoleggera in Svizzera[modifica | modifica wikitesto]

Il termine motoleggera è ancora utilizzato ufficialmente dalla legislazione svizzera per designare alcune particolari tipologie di motoveicoli che siano in grado di viaggiare a modesta velocità per le loro caratteristiche costruttive. Più precisamente sono definite motoleggere le seguenti tre categorie di veicoli[1]:

  • veicoli a motore a due ruote aventi una velocità massima per costruzione di 45 km/h, potenza massima del motore di 4 kW e, se dotati di motore ad accensione comandata, cilindrata massima di 50 cm³,
  • veicoli a motore a tre ruote aventi una velocità massima per costruzione di 45 km/h, potenza massima del motore di 4 kW, peso a vuoto massimo[2] di 0,27 t e, se dotati di motore ad accensione comandata, cilindrata massima di 50 cm³ o, se dotati di motore ad accensione per compressione, di 500 cm³,
  • risciò elettrici ossia veicoli a due o più ruote con propulsione elettrica con una velocità massima per costruzione di 20 km/h (o di 25 km/h se a pedalata assistita) e aventi peso a vuoto massimo[2] di 0,27 t e peso totale massimo di 0,45 t.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Si veda l'articolo 18 dell' Ordinanza concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali, su admin.ch. URL consultato il 10 maggio 2018.
  2. ^ a b Per peso massimo a vuoto, in tale contesto, si intende il peso del veicolo senza conducente, carburante ed equipaggiamenti aggiuntivi.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]