Moto Hagio

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Hagio Moto

Hagio Moto (Ōmuta, 12 maggio 1949) è una fumettista giapponese.

Moto Hagio è una mangaka nata il 12 maggio 1949 ad Ōmuta, prefettura di Fukuoka, Giappone. Attualmente vive nella prefettura di Saitama. È considerata una fondatrice del moderno manga shōjo, in particolare dello yaoi e fa parte del Gruppo 24[1], gruppo di artiste nate nell'anno 24 del Periodo Shōwa che rivoluzionerà la concezione del manga shōjo. Hagio moto è descritta come "la più amata mangaka di shōjo della storia".

Carriera letteraria[modifica | modifica wikitesto]

Moto Hagio ha fatto il suo debutto nel 1969 all'età di 20 anni con “Lulu to Mimi” (Lulu e Mimi) per l'antologia Nakayoshi. L'editore di Nakayoshi (Kodansha) era però alla ricerca di storie “allegre e vivaci” così rifiutarono altre storie di Hagio Moto per via dei temi, ritenuti troppo cupi, dei racconti dell'autrice. Il suo primo racconto fu però notato dalla casa editrice Shogakukan, Hagio Moto fu presentata all'editore Junya Yamamoto che accettò tutti i suoi lavori rifiutati da Kodansha. Nasce quindi una collaborazione con Shogakukan per la quale la mangaka produrrà molte storie brevi.

Due anni dopo il suo debutto pubblicò Juichigatsu no Gimunajiumu breve storia che racconta la storia d'amore tra due ragazzi, studenti in un collegio. Quest'opera entrerà a far parte di un più largo movimento di autrici di manga che porterà alla creazione del genere yaoi: storie indirizzate alle ragazze e che parlano di amori tra giovani omosessuali. Nel 1974 Hagio sviluppò maggiormente questa storia e diede vita al più lungo Thomas no Shinzō (Il cuore di Thomas) Vinse il Premio Shogakukan per i manga nel 1976[2] grazie al suo classico They Were Eleven (Siamo in 11!)[3] ed al racconto epico Poe no Ichizoku (La famiglia Poe). A metà degli anni 80 lavorò al suo primo manga lungo: Marginal che conta 5 volumi. Lavora poi ad Iguana Girl (1991) questo è il suo primo manga ambientato nel Giappone contemporaneo. Ha avuto un ruolo del film del 2008 Domomata no Shi (La morte di Domomata). Nel 2011 Hagio Moto è stata invitata a tenere delle lezioni dall'università di arte e disegno Joshibi.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Hagio è una appassionata di fantascienza e afferma di essere stata influenzata moltissimo da Isaac Asimov, Arthur C. Clarke e Robert Heinlein. Ha inoltre adattato molti racconti di Ray Bradbury nei suoi manga.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Ruru to Mimi, 1969
  • Seireigari, 1971–1974
  • 11-gatsu no Gymnasium, 1971
  • Poe no Ichizoku, 1972–1976
  • Tottemo Shiwase Moto-chan, 1972–1976
  • Thomas no Shinzō (The Heart of Thomas), 1973–1975
  • They were Eleven (Siamo in 11!), 1975–1976
  • Alois, 1975
  • Hyaku Oku no Hiru to Sen oku no Yoru, 1977–1978
  • Star Red, 1978–1979
  • Mesh, 1980–1984
  • Houmonsha, 1980
  • A-A', 1981
  • Hanshin, 1984
  • Marginal, 1985–1987
  • Flower Festival, 1988–1989
  • Aoi Tori, 1989
  • Umi no Aria, 1989–1991
  • Roma e no Michi, 1990
  • Abunai Oke no Ie, 1992–1994
  • Zankoku na kami ga shihai suru, 1993–2001
  • Barbara Ikai, 2002–2005
  • Nanohana (Rape Blossoms), 2012
  • La Reine Margot 2012–
  • Away, 2013
  • Tenshi Kamoshirenai, 2016

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Thorn, Matt (Febbraio 1996). "Introduction". Four Shōjo Stories. Viz Communications. ISBN 1-56931-055-6.
  2. ^ Premio Shogakukan per i manga
  3. ^ Scheda Manga http://www.animenewsnetwork.com/encyclopedia/manga.php?id=4295

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN114409067 · ISNI (EN0000 0000 8318 0764 · LCCN (ENnr97017800 · GND (DE1022199196 · BNF (FRcb16669984s (data)