Benelli 2C

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Benelli 2C
Costruttore Italia  Benelli
Tipo Naked stradale
Produzione dal 1972 al 1986
Sostituisce la MotoBi Sport Special
Sostituita da Benelli Jarno
Modelli simili 125 a 2T:
Aspes Yuma
Cagiva SST
Beta SC e TS
Montesa Crono
WSK M06 B3
Bultaco Streaker
Fantic Motor Strada
Gilera TG
Italjet Buccaneer
Laverda LZ
Malanca E2C, GTI 80 e Ob One
Motobécane 125 LT
Moto Guzzi Turismo
SWM RZ 124
Villa Sebring/Daytona
Yamaha RD 125
Zündapp KS-WK
125 a 4T:
Honda CBX
Moto Guzzi 2C
Moto Morini 125
MV Agusta 125 Sport
250:
Benelli 250 Quattro
Bultaco Metralla
Derbi 2002/250 T
Kawasaki KH 250/Z 250
Moto Morini 250 2C
OSSA 250 T-TE-Copa
Suzuki GT 250
Yamaha RD 250

La Benelli 2C è una motocicletta italiana, dotata di propulsore a due tempi, bicilindrico in linea frontemarcia, prodotta dalla Benelli in varie versioni, anche con i marchi MotoBi e Moto Guzzi, dal 1972 al 1985.

125[modifica | modifica wikitesto]

Presentata al Salone del Motociclo di Milano nel 1971, fu disponibile dall'anno successivo al prezzo di 420.000 Lire, messa in strada esclusa, senza indicatori direzionali e con impianto frenante anteriore a tamburo. Questa versione montava i cilindri in ghisa, aveva la levetta del comando dell'aria sul manubrio, le pulsantiere erano di concezione elementare, la forcella anteriore era di produzione Marzocchi. Altre caratteristiche erano il faro posteriore tondo con supporto in tinta, la sella lunga a profilo piatto, il tubo di compensazione sugli scarichi (caratteristica che sulla 250 permarrà per tutta la produzione) e gli attacchi delle pedane in lamiera che passavano sotto i silenziatori. Il serbatoio del carburante aveva una capacità di 12,5 lt e nonostante fosse predisposta, la moto era sprovvista di miscelatore e quindi con lubrificazione a miscela al 5%. Tale percentuale, relativamente alta per un motore a due tempi, comportava una notevole fumosità allo scarico che ha simpaticamente contraddistinto questa moto. La velocità massima era di 116 km/h effettivi, notevole per una 125 dell'epoca. Nel 1974 comparvero l'accensione elettronica in luogo di quella a puntine, decisamente più affidabile, gli indicatori di direzione (prodotti da Aprilia) ed un nuovo fanale posteriore, leggermente più grande con il relativo supporto nero e non più in tinta. Nel 1975 vennero introdotte notevoli migliorie: freno a disco da 260 mm all'anteriore con una nuova forcella più robusta di produzione Guzzi, nuove pedane fissate sul telaio, leva comando freno posteriore ridisegnata, nuove pulsantiere al manubrio decisamente più moderne. Sparì la levetta dell'aria sul manubrio e comparvero i pomelli direttamente sui carburatori. La sella divenne più comoda, più larga e a profilo concavo.

125 SE[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1976 la moto venne ulteriormente modificata e si decise di chiamarla SE, acronimo di Seconda Edizione. La novità principale riguardò i cilindri: comparvero quelli in lega leggera a canne cromate in luogo di quelli in ghisa, permettendo di abbassare la percentuale di olio nella miscela al 3 %. La fumosità rimase pressoché invariata, ma il risultato fu un incremento di potenza di circa 1,5 cavalli effettivi (la Casa dichiarò un passaggio dai 15,4 CV a 7.750 giri/min ai 17 CV a 8.100 giri/min) e una riduzione del peso di circa sette chilogrammi. La velocità massima salì a 117 km/h e migliorò la ripresa sui 400 m. Cambiarono anche la livrea di serbatoio e fianchetti, vennero adottati nuovi silenziatori e fu eliminato il tubo di compensazione agli scarichi. Con un prezzo iniziale di 968.800 Lire, rimase in produzione fino al 1979. In quel periodo era la più veloce e scattante moto stradale di serie della sua cilindrata ed era disponibile con il serbatoio e le fiancatine nei colori rosso, verde, blu, grigio metallizzato, sempre affiancati dal nero.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La Benelli 2C Sport, prodotta dal 1979 al 1986, si differenziava dal modello base "Benelli 2C SE" per via del family feeling con le rispettive versioni Sport delle Benelli 354, 504 e 906, con lo sgraziato cupolino, le ruote in lega a dieci razze, la strumentazione rivista e gli indicatori di direzione neri. Gran parte della componentistica, tra cui la strumentazione ed i blocchetti elettrici al manubrio, era condivisa con altri modelli del gruppo Benelli/Guzzi che faceva capo alla De Tomaso insieme a Maserati e Innocenti. Era disponibile con la livrea rossa o nera (e fregi gialli e arancioni) oppure bianca oppure azzurra metall. chiaro (con fregi azzurri e blu) e il suo prezzo era superiore di circa 200.000 lire alla più classica 2C-SE della quale aveva la stessa motorizzazione ma tubi di scarico differenti. La casa dichiarava una potenza di 18  CV ed una velocità massima di 135 km/h. Ma il mercato stava cambiando rapidamente, e se alla sua presentazione la concorrenza era ancora allineata tecnicamente, all'inizio degli anni Ottanta si generalizzarono caratteristiche come scarico ad espansione, monoammortizzatore e aspirazione lamellare prima, rafreddamento a liquido, valvola parzializzatrice allo scarico e pneumatici sportivi da 16 o 17" poi. Per questo alla fine questo modello si rivelò un inutile e discutibile esercizio di restyling, che proponeva un'impostazione tecnica superata, imbellettata con sovrastrutture dall'aspetto posticcio e disarmonico, quasi preistorica rispetto alle curatissime GP Replica che costituivano il sogno ormai realizzabile dei sedicenni. Questo contribuì a impedire al marchio di contrastare le difficoltà finanziarie che la Casa si trovò ad affrontare, e la 2C Sport segnò inesorabilmente la fine poco gloriosa di un modello che negli anni Settanta fece epoca.

Custom[modifica | modifica wikitesto]

La Benelli 2C Custom prodotta dal 1979 al 1985, è caratterizzata e differente dalla versione Sport per il cupolino con parabrezza alto, manubrio rialzato e paragambe

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

La Benelli 2C Turismo o Benelli 2C T è prodotta dal 1981 al 1985, differisce dalla versione SE per il posizionamento del disco freno anteriore a destra e la pinza a doppio pistoncino posta dietro alla forcella al posto delle pinze a singolo pistoncino anteriori.

250[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la fase gestazionale più lunga rispetto a quella della 125, fu la prima ad uscire sul mercato nel 1972 ad un prezzo di 435.000 Lire per rimanere in produzione fino al 1986 (per l'esportazione con il nome di "250 CE") con un prezzo oltre il 1.800.000 Lire. Le prestazioni erano notevoli, con circa 26 cavalli effettivi all'albero motore nella versione con cilindri in lega, 143 km/h di velocità massima rilevata in pista: sicuramente più apprezzabili rispetto a quelle della sorella minore, anche grazie ad una curva di coppia decisamente migliore. Subì le principali modifiche già dette per la 125, ossia l'impianto frenante a disco anteriore pieno nel 1976, oltre ai già citati cilindri in lega leggera a canna cromata. L'ultimo aggiornamento (di carattere prettamente estetico) fu nel 1982. Nel 1974 le versioni marchiate Benelli e MotoBi furono affiancate dalla 250 TS, venduta con il marchio Moto Guzzi, e costruita sino al 1981.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche tecniche - Benelli 125 2C Sport - 1981
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 2000 × ? × ? mm
Altezze Sella: 780 mm
Interasse: 1340 mm Massa a vuoto: 114 kg Serbatoio: 12,5 l
Meccanica
Tipo motore: Bicilindrico a due tempi in linea Raffreddamento: ad aria
Cilindrata 124,77 cm³ (Alesaggio 42,5 x Corsa 44 mm)
Distribuzione: piston port Alimentazione: due carburatori Dell'Orto SHB 19 B
Potenza: 18 CV a 8.100 giri/min Coppia: Rapporto di compressione: 10,6:1
Frizione: multidisco a bagno d'olio Cambio: 5 marce a pedale
Accensione elettronica
Trasmissione primaria ad ingranaggi elicoidali
finale a catena
Avviamento a pedale
Ciclistica
Sospensioni Anteriore: forcella teleidraulica da 32mm / Posteriore: forcellone oscillante e due ammortizzatori "Sebac" con regolazione precarico
Freni Anteriore: a disco pieno da 260 mm / Posteriore: a tamburo da 160 mm
Pneumatici anteriore 2.75x18 Pirelli, posteriore 3.00x18 Pirelli
Prestazioni dichiarate
Velocità massima 135 km/h
Consumo 20 km/litro
Fonte dei dati: Motociclismo 6/1981
Caratteristiche tecniche - Benelli 250 2C (250 2C Elettronica)
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 1950 × 780 × 1060 mm
Interasse: 1310 mm Massa a vuoto: 144 (132) kg Serbatoio: 12,5 l
Meccanica
Tipo motore: Bicilindrico a due tempi parallelo frontemarcia Raffreddamento: ad aria
Cilindrata 231,4 cm³ (Alesaggio 56 x Corsa 47 mm)
Distribuzione: controllata dal pistone e 4 travasi Alimentazione: due carburatori Dell'Orto VHB 22 B, miscela al 5% (due carburatori Dell'Orto VHB 25, miscela al 3%)
Potenza: 25 CV a 6870 giri/min (30 CV a 7000 giri/min) Coppia: Rapporto di compressione: 10,3:1
Frizione: multidisco a bagno d'olio Cambio: 5 marce a pedale
Accensione a volano magnete alternatore (elettronica)
Trasmissione primaria ad ingranaggi elicoidali
finale a catena
Avviamento a pedale
Ciclistica
Telaio doppia culla chiusa in tubi d'acciaio
Sospensioni Anteriore: forcella telescopica Marzocchi da 32 mm (forcella telescopica Benelli) / Posteriore: forcellone oscillante e due ammortizzatori Sebac regolabili
Freni Anteriore: a tamburo doppia camma da 180 mm (a disco da 260 mm) / Posteriore: a tamburo da 158 mm
Pneumatici anteriore 3.00-18" Pirelli, posteriore 3.25-18" Pirelli
Prestazioni dichiarate
Velocità massima 145 (150) km/h
Consumo 7,2 l/100 km
Fonte dei dati: Motociclismo d'Epoca 3/2005, pag. 57
Caratteristiche tecniche - Moto Guzzi 250 TS (250 TS Elettronica)
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 1950 × 780 × 1060 mm
Interasse: 1310 mm Massa a vuoto: 129 kg Serbatoio: 13,5 (17) l
Meccanica
Tipo motore: Bicilindrico a due tempi parallelo frontemarcia Raffreddamento: ad aria
Cilindrata 231,4 cm³ (Alesaggio 56 x Corsa 47 mm)
Distribuzione: a 6 luci di cui 4 di travaso Alimentazione: due carburatori Dell'Orto VHB 25 B, miscela al 5% (due carburatori Dell'Orto VHB 25 B, miscela al 3%)
Potenza: 30 CV a 7500 giri/min (30 CV a 8000 giri/min) Coppia: 3,4 kgm a 6400 giri/min (2,9 kgm a 7300 giri/min) Rapporto di compressione: 10,3:1 (9,75:1)
Frizione: multidisco a bagno d'olio Cambio: 5 marce a pedale
Accensione a volano magnete alternatore (elettronica)
Trasmissione primaria ad ingranaggi elicoidali
finale a catena
Avviamento a pedale
Ciclistica
Telaio doppia culla chiusa in tubi d'acciaio
Sospensioni Anteriore: forcella telescopica oleodinamica a doppio effetto da 32 mm / Posteriore: forcellone oscillante e due ammortizzatori regolabili
Freni Anteriore: a tamburo doppia camma da 180 mm (a disco da 260 mm) / Posteriore: a tamburo da 158 mm
Pneumatici anteriore 3.00-18" rigato, posteriore 3.25-18" scolpito
Prestazioni dichiarate
Velocità massima circa 150 km/h
Consumo 7,21 l/100 km
Fonte dei dati: Motociclismo d'Epoca 10/2006, pag. 93

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]