Mosè (miniserie televisiva)

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Mosè
Titolo originale Moses
Paese Stati Uniti d'America, Regno Unito, Francia, Italia, Germania, Spagna, Repubblica Ceca
Anno 1995
Formato miniserie TV
Genere biblico, storico, religioso, drammatico
Puntate 2
Durata 188 min
Lingua originale inglese
Rapporto 4:3
Crediti
Regia Roger Young
Sceneggiatura Lionel Chetwynd
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Fotografia Raffaele Mertes
Montaggio Benjamin A. Weissman
Musiche Marco Frisina
Scenografia Paolo Biagetti, Enrico Sabbatini
Costumi Enrico Sabbatini
Effetti speciali Renato Agostini, Stefano Corridori, Claudio Quaglietti
Produttore Heinrich Krauss, Lorenzo Minoli, Roberto Pace, Melissa Taylor
Produttore esecutivo Mark Galvin, Gerald Rafshoon
Casa di produzione Lube in associazione con Lux Vide, Turner Pictures Inc., Quinta Communications, France 2, Antena 3, Mtm, Czech Tv, Nederlandse Christelijke Radio-Vereniging (Ncrv) e BSkyB
Prima visione
Prima TV originale
Dal 7 aprile 1996
All' 8 aprile 1996
Rete televisiva TNT
Prima TV in italiano
Dal 18 dicembre 1995
Al 20 dicembre 1995
Rete televisiva Rai Uno

Mosè (Moses), conosciuta anche come Le storie della Bibbia - Mosè, è una miniserie televisiva in due puntate del 1995, diretta dal regista Roger Young e con protagonisti Ben Kingsley, Frank Langella e Christopher Lee. Basata sul Libro dell'Esodo, racconta la storia di Mosè e della liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù in Egitto, già alla base del capolavoro di Cecil B. DeMille del 1956 I dieci comandamenti.

Co-prodotta dalla Rai e dalla Lux Vide in collaborazione con altre televisioni internazionali, e interpretata da un cast d'eccezione, è stata trasmessa in prima serata su Rai 1 il 18 e 20 dicembre 1995, conquistando oltre 10 milioni di telespettatori.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Allevato alla corte del faraone Ramses II, per sfuggire alla persecuzione sugli ebrei trasferitisi in Egitto, Mosè scopre di essere ebreo, commette un delitto per difendere uno schiavo ebreo e fugge nel deserto per scampare alla pena prevista per gli omicidi. Qui sposa la madianita Sefora e ha con lei due figli; ma un giorno, mentre è al pascolo con il gregge, Dio gli appare e gli chiede di tornare in Egitto per liberare il suo popolo, gli Ebrei, e condurli nella terra promessa.

Quando il nuovo faraone Memefta si rifiuta di lasciare libero il popolo ebraico e raddoppia il loro lavoro in schiavitù, Mosè, su indicazione di Dio, scatena sull'Egitto le dieci piaghe: l'acqua del Nilo trasformata in sangue, le rane, le zanzare, i mosconi, le ulcere, la grandine, la moria del bestiame, le cavallette, le tenebre per tre giorni e la morte dei figli primogeniti degli egiziani. Quest'ultima piaga, che colpirà anche il figlio del faraone, costringerà il sovrano a cambiare idea.

Una volta libero dalle catene della schiavitù, il popolo ebraico dà vita alla neonata religione ebraica, che indice quel giorno come Pasqua ebraica di liberazione, attraversa il mar Rosso, eludendo gli egiziani, che hanno ricambiato idea ma falliscono nell'ucciderli, e giunge dopo 50 giorni al monte Sinai, dove Mosè, indicendo quel giorno come Pentecoste ebraica, riceve da Dio le tavole della legge, la torah con dieci comandamenti, che li guideranno di nuovo a Canan, in Palestina.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • La miniserie è una delle poche produzione filmiche a non mostrare Ramses II come il faraone che si scontrò con Mosè. Infatti viene qui inteso come Merenptah, il faraone dell'Esodo. Anche se in realtà esistono sempre molti dubbi se sia mai esistito un vero faraone dell'Esodo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mosè, luxvide.it. URL consultato il 15 aprile 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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