Morte nel pomeriggio

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« La corrida è una tragedia, non è uno sport. Il torero è l'uomo che vive in stretta intimità con la morte, e reca sul viso le tracce di questa intimità. A Hemingway interessa vedere l'uomo unito al toro in un solo corpo nell'istante che decide la morte di uno dei rivali »
(Fernanda Pivano)
Morte nel pomeriggio
Titolo originale Death in the Afternoon
Autore Ernest Hemingway
1ª ed. originale 1932
1ª ed. italiana 1947
Genere saggio
Sottogenere guida turistica
Lingua originale inglese
Ambientazione Spagna

Morte nel pomeriggio (Death in the Afternoon) è un saggio dello scrittore statunitense Ernest Hemingway sulle cerimonie e le tradizioni della tauromachia della Spagna, vista come l'espressione più spontanea dello spirito del suo popolo, pubblicato a New York nel 1932. Esso contiene considerazioni sulla sua storia e su quelle che l'Autore considera le sue magnificenze, soffermandosi poi a riflettere sulla natura della paura e del coraggio.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Hemingway, la corrida è una forma d'arte simile alla tragedia: rappresenta l'esistenza perché lega i temi della morte con quelli della vita. L'uccisione del toro diventa qui una manifestazione metafisica: alla folla presente nell'arena il torero - mattatore non vile né brutale - elargisce simbolicamente i valori del coraggio e della virtù, esemplificati dai gesti e dai rituali codificati coi quali egli sfida corpo a corpo la morte, accostandosi ad essa ed emergendone alla fine vincitore. Agli occhi di Hemingway acquista una toccante immortalità. Scritta in venti capitoli, la guida presenta tre sezioni principali: il testo di Hemingway, un'ampia parte corredata da fotografie commentate e un glossario di termini.

Nel capitolo quindicesimo Hemingway racconta in un dialogo un episodio nel quale esprime, con ironia, il suo disprezzo per l'omosessualità e non mancano ovunque digressioni sull'arte dello scrivere e critiche verso alcuni scrittori, come Aldous Huxley, William Faulkner e Waldo Frank.

Hemingway divenne un aficionado delle corride durante i suoi viaggi negli anni Venti a Pamplona, che diverrà il tema del suo Il sole sorge ancora. Il libro fu tacciato come il trionfo del falso machismo di Hemingway, innestato sui valori della violenza e della morte. Controversie che ancor oggi la tauromachia suscita.

L'atto dell'uccidere, o meglio un certo modo di uccidere, è per H. una forma di immortalità, capace di riscattare chi lo compie dalle eventuali brutture della sua personale condizione umana, trasfigurandolo nel sacerdote di un rito religioso, l'intermediario tra l'uomo comune e la natura.

Nei suoi scritti sulla Spagna, Hemingway fu influenzato dal maestro Pio Baroja. Quando vinse il Premio Nobel per la Letteratura, egli viaggiò per andare a trovare il morente Baroja, per dirgli che avrebbe meritato lui invece di vincerlo.

Edizioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

  • Morte nel pomeriggio, traduzione di Fernanda Pivano, Collana Saggi n.88, Torino, Giulio Einaudi Editore, 1947, pp. 417.
  • Morte nel pomeriggio, Collana Supercoralli, Torino, Einaudi, 1961.
  • Morte nel pomeriggio, trad. e introduzione di Fernanda Pivano, Collana Oscar Mondadori, Milano, 1973-1985.
  • Morte nel pomeriggio, illustrato da Pablo Picasso, Aldo Palazzi Editore, 1966.

Note[modifica | modifica wikitesto]


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