Morane-Saulnier MS.325

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Morane-Saulnier MS.325
Morane MS325.jpg
Descrizione
Tipo aereo da caccia
Equipaggio 1
Costruttore Francia Morane-Saulnier
Data primo volo 1933
Data ritiro dal servizio 1934
Utilizzatore principale Francia Armée de l'air
Esemplari 1
Dimensioni e pesi
Lunghezza 8,25 m
Apertura alare 11,80 m
Altezza 3,70 m
Superficie alare 19,73
Peso a vuoto 1 354 kg
Peso carico 1 789 kg
Propulsione
Motore un Hispano-Suiza 12Xbrs
Potenza 650 hp (485 kW)
Prestazioni
Velocità max 365 km/h a 4 500 m (stimata)
Tangenza 12 000 m (stimata)
Armamento
Mitragliatrici 2 MAC-Vickers calibro 7,7 mm

i dati sono estratti da Flying Review International[1]

voci di aerei militari presenti su Wikipedia

Il Morane-Saulnier MS.325 fu un caccia monomotore ad ala bassa sviluppato dall'azienda aeronautica francese Morane-Saulnier nei primi anni trenta e rimasto allo stadio di prototipo.

Realizzato su una specifica emessa dal Service Technique de l'Aéronautique (STAé) per conto dell'Aéronautique Militaire, la componente aerea dell'Armée de terre (l'esercito francese), valutato assieme ad altri undici concorrenti venne giudicato non idoneo preferendogli il Dewoitine D.500, di conseguenza il suo sviluppo venne abbandonato.

Storia del progetto[modifica | modifica sorgente]

Nel 1930, quando oramai il legier Chasse "Jockey" detto anche Plan Caquot, programma per la realizzazione di un caccia leggero, venne giudicato un insuccesso, per ovviare alla necessità di sostituire il parco velivoli oramai inadeguato il Service technique de l'aéronautique (STAé) emise una specifica C1, relativa cioè ad un nuovo modello da caccia monoposto. I requisiti, già espressi nel 1928, erano relativi ad un velivolo dotato di ottima visibilità, cellula con coefficiente di robustezza pari a 16, velocità massima raggiungibile di almeno 327 km/h a 3 500 m ed un armamento comprendente due mitragliatrici Vickers calibro 7,7 mm costruite su licenza dalla Manufacture d'Armes de Châtellerault (MAC). Una modifica successiva, datata 26 gennaio 1931, specificava la necessità di utilizzare un motore aeronautico con una cilindrata tra i 26 ed i 30 L dotato di compressore meccanico portando la velocità massima a 350 km/h a 4 000 m.[1][2]

Al concorso risposero le principali aziende aeronautiche nazionali che presentarono non meno di 10 progetti, concretizzatisi in 12 diversi prototipi, tutti disegnati attorno all'Hispano-Suiza 12Xbrs, un 12 cilindri a V da 26 L in grado di erogare una potenza pari a 650 hp (485 kW) alla quota di 4 500 m (14 765 ft), scelto per la sua dimostrata affidabilità e contenuta superficie frontale rispetto ai modelli allora disponibili.

La Morane-Saulnier presentò il suo MS.325, un modello dall'impostazione moderna, di costruzione interamente metallica, principalmente caratterizzato dalla velatura monoplana che, a differenza dei precedenti pari ruolo realizzati dall'azienda, abbandonava la configurazione a parasole per adottare un'ala posizionata bassa sulla fusoliera rinforzata posteriormente da due robuste aste di controvento.

Il prototipo, le cui parti vennero realizzate a Puteaux, venne assemblato presso il Centre d'Essais en Vol di Villacoublay e presentato alla commissione esaminatrice senza però trovare riscontro.

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Francia Francia
utilizzato solo per prove di valutazione.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Green 1968, op. cit., p. 71.
  2. ^ Marchand Patrick, Junko Takamori, Les Dewoitine D.500-510 in Les Ailes de Gloire, Editeur D'Along, N°13, mars 2004.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) John. F. Brindley, French Fighters of World War Two, Windsor, UK, Hylton Lacy Publishers Ltd., 1971. ISBN 0-85064-015-6.
  • (EN) William Green, War Planes of the Second World War, Volume One: Fighters, 10th impression, London, Macdonald & Co.(Publishers) Ltd. [1960], 1972. ISBN 0-356-01445-2.
  • (EN) Alain Pelletier, French Fighters of World War II, Carrollton, Texas, Squadron/Signal Publications, Inc., 2002. ISBN 0-89747-440-6.

Periodici[modifica | modifica sorgente]

  • William Green, Facts by Request in Flying Review International, Volume 24, no. 3, November 1968, pp. 71.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]