Monumento alla Bella Italia

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Monumento alla Bella Italia
Monumento alla Bella Italia Piazzza Loggiaa Brescia.jpg
Il monumento alla Bella Italia
AutoreGiovanni Battista Lombardi
Data1864
Materialemarmo di Botticino e marmo statuario
UbicazionePiazza della Loggia, Brescia
Coordinate45°32′23.84″N 10°13′13.72″E / 45.539956°N 10.220479°E45.539956; 10.220479Coordinate: 45°32′23.84″N 10°13′13.72″E / 45.539956°N 10.220479°E45.539956; 10.220479


Il monumento alla Bella Italia o Bell'Italia, ufficialmente monumento ai caduti delle Dieci giornate di Brescia è un monumento in marmo situato nella diramazione nord-est di piazza della Loggia a Brescia. Dedicato ai caduti delle dieci giornate di Brescia, è stato realizzato nel 1864 da Giovanni Battista Lombardi e donato alla città da Vittorio Emanuele II.

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Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sul luogo dove si trova oggi il monumento si trovava, in origine, la colonna con in cima il leone di san Marco, segno del dominio della repubblica di Venezia sulla città. La colonna era stata eretta tra il 1454 e il 1455 e alla sua base vi si tennero, per secoli, le esecuzioni capitali dei condannati a morte, con gran concorso di pubblico. Demolita infine nel 1797 dai rivoluzionari della repubblica bresciana, lascia nello slargo uno spazio vuoto, che viene riempito pochi decenni dopo, nel 1864, dal nuovo monumento[1][2].

La statua viene ideata in pieno clima risorgimentale per commemorare i caduti delle dieci giornate di Brescia e viene eseguita dallo scultore Giovanni Battista Lombardi su completa sovvenzione di Vittorio Emanuele II. L'inaugurazione avviene nel 1864 e il nuovo monumento occupa ancora oggi la porzione nord-orientale della piazza[2].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il monumento presenta un alto basamento a pianta quadrata, a sua volta elevato su una breve scalinata alla base, sui cui lati vi sono istoriati, a bassorilievo, i fatti salienti dell'insurrezione popolare: dalla formella sul fronte, in senso antiorario, si trovano l'Insurrezione in piazzetta Tito Speri, il Combattimento a Porta Torrelunga, la Fucilazione degli insorti catturati e i Funerali dei caduti[3]. A coronamento si trova una figura femminile che impersona l'Italia, reggente un grande stendardo e, nella mano tesa davanti a sé, una corona d'alloro.

Tra il basamento e la statua vi è un basso plinto sul quale sono apposte due iscrizioni: quella sul fronte è la dedica al "popolo insorto contro l'austriaca tirannide", mentre quella sul retro attesta il dono di Vittorio Emanuele II. Le due laterali recano invece lo stemma cittadino[3].

Altre immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Braga, Simonetto, p. 11
  2. ^ a b Braga, Simonetto, p. 12
  3. ^ a b LA "BELLA ITALIA", MONUMENTO ALLE X GIORNATE - Comitato Bresciano per la Celebrazione dell'Unità d'Italia nel suo 150º anniversario [collegamento interrotto], su apo55.org. URL consultato l'11 dicembre 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marina Braga, Roberta Simonetto (a cura di), Verso Porta San Nazaro in Brescia Città Museo, Sant'Eustacchio, Brescia 2004
  • Filippo Ronchi (a cura di), BRESCIA E IL RISORGIMENTO, i luoghi e la memoria (PDF), in Ciclo di Conferenze Brescia, novembre-dicembre 2003, Brescia, Ateneo di Brescia, 2006, pp. 71-73.
  • Bernardo Falconi, La stagione neoclassica e romantica in Valerio Terraroli (a cura di), Scultura in Lombardia - Arti plastiche a Brescia e nel bresciano dal XV al XX secolo, Skira, Milano 2010

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