Monumenti di Ancona

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

1leftarrow blue.svgVoce principale: Ancona.

In questa pagina si danno notizie dei monumenti della città di Ancona, divisi a seconda della funzione da essi originariamente svolta. Dei più importanti esistono pagine apposite, alle quali si rimanda.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Chiese di Ancona

I più importanti monumenti religiosi della città sono i seguenti:

Si segnala, per motivi di completezza, la presenza di resti di edifici distrutti dalla guerra o da cambi di destinazione:

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Palazzi di Ancona

Le più importanti costruzioni civili dal punto di vista storico-artistico sono:

Inoltre si segnala la presenza dei seguenti edifici:

  • Palazzo Camerata, dimora nobiliare situata in via Fanti, con una interessante altana panoramica
  • Palazzo Bonarelli, in via Pizzecolli 20, dimora gentilizia del Settecento la cui facciata è attribuita all'architetto anconetano Francesco Maria Ciaraffoni
  • Villa Favorita, di influenze vanvitelliane, restaurata nel 1998 dopo decenni di abbandono ed ora sede dell'ISTAO
  • Palazzo Jona, settecentesco, situato all'inizio di corso Mazzini, a cui lavorò lo stesso Vanvitelli
  • Palazzo Ajò, settecentesco, all'interno del vecchio perimetro del ghetto, in via Astagno, è un esempio di dimora ebraica del ceto benestante
  • Palazzo Malacari, in via Podesti, è un ottimo esempio di dimora nobile settecentesca edificata in un rione popolare
  • Palazzo Cresci Antiqui, in via della Loggia, è un palazzo nobiliare settecentesco che conserva notevoli resti di epoca medievale
  • Villa Ferretti, al Viale della Vittoria, fu costruita nel XVI secolo quando tutta la Piana degli Orti era fuori dalle mura e adibita all'agricoltura: era infatti dimora rustica dei conti Ferretti; è ora sede di un ristorante e di un albergo ed è attribuita al Sangallo. Comprende interessanti annessi, visibili lungo Corso Amendola, che ora ospitano strutture commerciali.

Fortificazioni, mura e strutture militari[modifica | modifica wikitesto]

Le piazze, le strade e gli altri luoghi urbani più rappresentativi[modifica | modifica wikitesto]

  • Via XXIX Settembre;
  • Piazza del Plebiscito;
  • Piazza della Repubblica, comunemente detta "del Teatro";
  • Via della Loggia;
  • Corso Garibaldi o Corso Nuovo,
  • Piazza Roma, con la fontana dei Cavalli;
  • Piazza Cavour (1865-1868);
  • Corso Mazzini o Corso Vecchio, che comprende un tratto di origine medievale sinuoso e pittoresco ed un tratto ottocentesco, rettilineo ed occupato dal mercato di bancarelle; vi sorge la Fontana delle Tredici Cannelle, di Pellegrino Tibaldi, (1560);
  • Viale della Vittoria;
  • Pineta del Passetto;
  • la costa rocciosa del Passetto con le caratteristiche grotte;
  • via del Comune (Via Pizzecolli);
  • via ad Alto, suggestiva scalinata che risale a margine del vecchio ghetto e arriva di fronte all'ex chiesa di San Francesco ad Alto;
  • il belvedere di Capodimonte (nei pressi di Piazza del Forte);
  • il Molo nord;
  • il Ghetto ebraico;
  • il Faro vecchio (1859), in un contesto panoramico e naturale davvero suggestivo
  • di un certo interesse sono le pesche di Torrette, ovvero delle casette in legno sospese sul mare per mezzo di pali, che una volta servivano per la pesca di passo: versioni locali del trabucco del medio-basso adriatico.

Porte ed archi[modifica | modifica wikitesto]

Diverse erano le porte che davano accesso alla città, la maggior parte sono andate nel tempo distrutte.

  • Porta Pia, sicuramente tra le principali situata nel lungomare
  • porta di Capodimonte (o porta Romana), costruita nel 1335 da Nicola Bonderuolo e ammodernata nella parte esterna agli inizi del Settecento. Fu principale ingresso alla città fino al 1789, anno di inaugurazione di porta Pia e venne distrutta durante la seconda guerra mondiale.
  • la Portaccia, costruita nel 1629 e distrutta durante la seconda guerra mondiale, conduceva al lazzaretto di Santa Lucia
  • porta San Giovanni (o della Serpe) demolita nel 1768
  • porta del Calamo, costruita nel 1329 e restaurata da Filippo Marchionni nel 1769, venne poi demolita nel 1864. Si trovava nei pressi della fontana del Calamo
  • porta San Pietro (arco di Garola), costruita nella prima metà del XIII secolo ed ancora attraversata dalle auto

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Poste, restauro concluso: rinasce palazzo storico di Ancona, Il Resto del Carlino, 14 gennaio 2013. URL consultato il 16 gennaio 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]