Montefiore dell'Aso

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Montefiore dell'Aso
comune
Montefiore dell'Aso – Stemma Montefiore dell'Aso – Bandiera
Montefiore dell'Aso – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Marche.svg Marche
ProvinciaProvincia di Ascoli Piceno-Stemma.png Ascoli Piceno
Amministrazione
SindacoLucio Porrà (lista civica Verso il futuro) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate43°03′05.98″N 13°45′05.08″E / 43.051661°N 13.751411°E43.051661; 13.751411 (Montefiore dell'Aso)Coordinate: 43°03′05.98″N 13°45′05.08″E / 43.051661°N 13.751411°E43.051661; 13.751411 (Montefiore dell'Aso)
Altitudine412 m s.l.m.
Superficie28,21 km²
Abitanti2 100[1] (30-11-2016)
Densità74,44 ab./km²
Comuni confinantiCampofilone (FM), Carassai, Lapedona (FM), Massignano, Monterubbiano (FM), Moresco (FM), Petritoli (FM), Ripatransone
Altre informazioni
Cod. postale63062
Prefisso0734
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT044036
Cod. catastaleF501
TargaAP
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona E, 2 122 GG[2]
Nome abitantimontefiorani
Patronosanta Lucia
Giorno festivo13 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montefiore dell'Aso
Montefiore dell'Aso
Montefiore dell'Aso – Mappa
Posizione del comune di Montefiore dell'Aso nella provincia di Ascoli Piceno
Sito istituzionale

Montefiore dell'Aso è un comune italiano di 2100 abitanti della provincia di Ascoli Piceno nelle Marche.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Montefiore è posto a strapiombo sulla cresta che divide le valli dell'Aso e del Menocchia, a 412 m.s.l.m.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni reperti testimoniano la presenza di popolazioni già nell'età preistorica che si sviluppano durante l'epoca romana, come dimostrano le centuriazioni dei terreni e le necropoli del I e II secolo d.C. Si pensa che il nome Montefiore nasca dal culto della Dea Flora, protettrice delle campagne adorata dai popoli italici.

Durante il Medioevo la popolazione dalle campagne di fondo valle si sposta sul crinale fondando fortificazioni e castelli per difendersi meglio dalla minaccia rappresentata dai Goti. Nella zona nascono così i due castelli di Montefiore e Aspramonte, che nel 1178 convergono in un unico nucleo che diventa libero comune e acquista notevole importanza. Il paese si estende su cinque colli: Menalo, Baraffio, Castello, Vittorino, Aspromonte. Lo stemma comunale è costituito infatti da cinque colli da cui spuntano 5 fiori e due fiumi che scorrono ai lati. Il castello di Montefiore fu a lungo conteso tra Ascolani e Fermani, finché non fu firmato un solenne impegno di pace nel 1421.[3]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il centro di Montefiore ha larghi tratti originali delle mura, con porte e sei torri difensive.

  • La chiesa di San Francesco in stile romanico-gotico fu edificata nel 1303 (la data è riportata sull'originario portale) ma venne ristrutturata e cambiata di orientamento nel 1600: all'interno si trovano il monumento sepolcrale dei genitori del cardinale Gentile Partino, costruito nel 1310 e la tomba del pittore e incisore montefiorano Adolfo De Carolis, mentre nell'entrata, dove era l'ex abside trovano posto gli affreschi trecenteschi del Maestro di Offida con scene della vita di Cristo. L'annesso convento è ora sede del polo museale.
  • Collegiata di Santa Lucia, patrona di Montefiore: riedificata nell'800, all'interno presenta un coro ligneo e un'acquasantiera in pietra del Seicento e affreschi del pittore marchigiano Luigi Fontana. La chiesa conserva in un reliquiario del 1700 il dito della patrona santa Lucia. Nell'abside esterna è inserito un portale in pietra con formelle scolpite nell'XI secolo.
  • Chiesa di san Filippo Neri: risalente al 1600, si compone di chiesa, convento e oratorio. Fu sede della Congregazione dei Filippini e conserva all'interno la teca con il corpo di san Fedele martire e l'urna con le ceneri del pittore Domenico Cantatore.
  • Chiesa e convento del Corpus Domini (1663-1687), sede delle suore domenicane.
  • Casa natia del pittore Adolfo De Carolis.
  • L'Alessandra ovvero una statua dello scultore Pugliese del XII secolo Riccardo Tidei, raffigurante una sedicenne incinta, si pensa fosse stata un'amante dello scultore per diversi anni.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Montefiore dell'Aso[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Centro prevalentemente agricolo, ha anche attività industriali soprattutto nel settore manifatturiero delle calzature e non mancano quelle artigianali, come l'arte del mobile in stile artistico, rinomata soprattutto per i temi ed i motivi di alta qualità artistica che impreziosiscono l'oggetto, e l'arte del merletto apprezzata in tutta Italia.[5]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 7 giugno 2009 Achille Castelli lista civica Sindaco
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Achille Castelli lista civica Continuità e sviluppo Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La Polisportiva Montefiore è la prima e unica squadra calcistica del paese e può vantare oltre 50 anni di attività. Il suo colore sociale è il granata e il suo stemma i 5 colli simbolo del paese. Le partite di casa si svolgono presso il campo sportivo comunale, ubicato all'interno del parco "De Vecchis". Attualmente la squadra milita in Seconda Categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Pagina sulla storia di Montefiore dell'Aso
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 10.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN134060179
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