Montechiari

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Montechiari
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Pisa-Stemma.svg Pisa
Comune Palaia-Stemma.png Palaia
Territorio
Coordinate 43°36′39.02″N 10°41′47.64″E / 43.61084°N 10.696568°E43.61084; 10.696568 (Montechiari)Coordinate: 43°36′39.02″N 10°41′47.64″E / 43.61084°N 10.696568°E43.61084; 10.696568 (Montechiari)
Altitudine 140 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montechiari
Montechiari

Montechiari è una frazione del comune di Palaia, in provincia di Pisa.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo di Montechiari è situato in Valdera sulla cima di una collina di posta alla destra del torrente Roglio. Il paese si affaccia sulla piana dove sorge Forcoli, e confina ad est con la frazione di Montacchita.

Montechiari dista circa 9 km dal capoluogo comunale e poco più di 40 km da Pisa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Montechiari risulta abitato già in epoca etrusca di età arcaica (VI-V secolo a.C.).[1] Alcuni ritrovamenti testimoniano la presenza di un insediamento di una certa importanza lungo la strada tra Montechiari e Montacchita, strada che costituiva allora un'importante via di comunicazione tra le città di Pisa e Volterra.[1] Sempre nei dintorni di Montechiari sono stati individuati alcuni resti di archeologia industriale, perlopiù strutture produttive di laterizi, ovvero fornaci documentate tra la fine del Medioevo e l'età moderna poste solitamente nei pressi di ville padronali, in quanto costruite in funzione dei cantieri per l'edificazione della villa stessa e poi mantenute anche successivamente per scopi di manutenzione.[2][3]

Il borgo di Montechiari è nato in epoca medievale come castello, ma venne incendiato e distrutto nel 1362 in quanto ritrovatosi al centro di alcune battaglie tra Pisa e Firenze.[4] Il castello non venne ricostruito, in quanto né il Targioni Tozzetti, che riporta di aver visitato il paese nelle sue Relazioni (1768)[5], e né il Repetti nel suo Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana fanno menzione alcuna di questo castello. Ciò che rimane dell'area castellana di Montechiari è l'imponente villa con torre merlata situata nella parte più alta del paese, ancora oggi proprietà della nobile famiglia Dell'Agnello e impiegata a fini turistici.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Monica Baldassarri e Giulio Ciampoltrini, Forme di insediamento di età arcaica nel territorio di Pisa: considerazioni sull'abitato di Montacchita di Palaia (Pisa), in Studi Etuschi, Pisa, 2006, pp. 47–83.
  2. ^ Antonio Alberti, Acheologia medievale in Valdera. Un quadro d'insieme, San Miniato, Bongi, 2012, pp. 139–140.
  3. ^ Antonio Alberti, La fornace per laterizi di Malvecchiaia a Marti, in I maestri dell'argilla. L'edilizia in cotto, la produzione di laterizi e di vasellame nel Valdarno Inferiore tra Medioevo ed Età Moderna, Pisa, 2006, pp. 153–161.
  4. ^ Giuseppe Caciagli, Pisa e la sua provincia, vol. 2, Pisa, Colombo Cursi Editore, 1972, p. 726.
  5. ^ Giovanni Targioni Tozzetti, Relazioni d'alcuni viaggi fatti in diverse parti della Toscana per osservare le produzioni naturali, e gli antichi monumenti di essa. Volume I, Firenze, 1768, p. 153.
  6. ^ Villa Il Torrino, sito ufficiale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Caciagli, Pisa e la sua provincia, vol. 2, Pisa, Colombo Cursi Editore, 1972, p. 726.
  • Giulio Ciampoltrini, Gli Etruschi della Valdera. Forme dell'insediamento fra VII e VI secolo a.C., in Quaderni Rete Museale Valdera, nº 1, Pisa, Felici Editore, 2006.
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